Dopo il debutto iniziale avvenuto la scorsa settimana con la serie Samsung Galaxy S26, l’automazione dello schermo di Gemini compie un ulteriore passo avanti e arriva ufficialmente anche sui nuovi Google Pixel 10, come parte integrante del Feature Drop di marzo 2026.

Si tratta, ancora una volta, di una di quelle novità che puntano a cambiare in maniera piuttosto concreta il modo in cui interagiamo con lo smartphone: non più semplici comandi vocali o suggerimenti intelligenti, ma una vera e propria esecuzione automatizzata delle azioni all’interno delle app.

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Anche i Pixel 10 ricevono l’automazione dello schermo di Google

Questa funzionalità consente a Google Gemini di utilizzare direttamente alcune applicazioni installate sul dispositivo per completare operazioni al posto dell’utente.

Parliamo, tanto per fare qualche esempio, di attività come prenotare una corsa su servizi come Uber o Lyft, ordinare cibo tramite Uber Eats, DoorDash o GrubHub, oppure acquistare bevande o prodotti, ad esempio tramite Starbucks.

Il tutto semplicemente impartendo un comando naturale a Gemini, come “ordina una pizza a domicilio”, oppure “prenota una corsa per domani mattina”. Come sempre in questi casi, è possibile anche essere molto più specifici, per esempio indicando ingredienti, dimensioni o preferenze, con l’assistente che, se necessario, chiederà ulteriori dettagli prima di completare l’operazione.

Dal punto di vista operativo il funzionamento è piuttosto interessante: una volta avviata un’azione, Gemini mostra una scheda dedicata con lo stato “In corso su questa attività“, accompagnata da una notifica di sistema. L’utente può quindi monitorare l’avanzamento in tempo reale o interrompere l’operazione in qualsiasi momento.

L’app coinvolta viene aperta all’interno di una finestra virtuale sicura, con elaborazione basata su cloud, un dettaglio non da poco soprattutto in termini di sicurezza e gestione dei dati.

Al primo utilizzo è necessario accettare l’opzione “Portare a termine le attività con Gemini“, mentre successivamente la funzione è gestibile seguendo il percorso App Gemini -> Impostazioni -> Automazione schermo.

L’automazione dello schermo è attualmente in fase di rilascio su Google Pixel 10, Pixel 10 Pro e Pixel 10 Pro XL, con alcune segnalazioni anche su Pixel 10 Pro Fold, nonostante quest’ultimo non sia stato inizialmente incluso nell’elenco ufficiale. Il rollout avviene tramite Android 16 QPR3 (Feature Drop di marzo 2026) ed è, almeno per il momento, limitato agli Stati Uniti.

Come già accade per altre funzionalità avanzate di Gemini, anche l’automazione dello schermo è soggetta a limiti di utilizzo giornalieri che variano in base al piano sottoscritto:

  • account gratuito -> 5 richieste al giorno
  • Google AI Plus -> 12 richieste al giorno
  • AI Pro -> 20 richieste al giorno
  • AI Ultra -> 120 richieste al giorno

Un limite che, ovviamente, potrebbe incidere sull’effettiva utilità della funzione per gli utenti più intensivi.

Come spesso accade con le novità introdotte da Google, siamo di fronte a una funzionalità che oggi può sembrare di nicchia, ma che in prospettiva potrebbe diventare centrale nell’esperienza di Android; l’idea di delegare completamente alcune operazioni dello smartphone, senza dover aprire manualmente le app, navigare tra i menù o inserire dati, rappresenta infatti un cambio di paradigma piuttosto evidente.

Resta da capire, come sempre in questi casi, quanto rapidamente verrà esteso il supporto ad altre app e, soprattutto, quando questa funzione arriverà anche al di fuori degli Stati Uniti.