Meta ha annunciato oggi una serie di nuove funzionalità pensate per contrastare le truffe che vengono perpetrate attraverso le sue piattaforme. L’azienda sta intervenendo su più fronti, combinando strumenti basati sull’intelligenza artificiale con nuovi sistemi di allerta per gli utenti. Scendiamo nel dettaglio di ognuna.

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Intelligenza artificiale contro account falsi e link ingannevoli

La prima novità riguarda l’introduzione di strumenti AI progettati per identificare gli account che si spacciano per brand o celebrità, oltre che per rilevare link potenzialmente ingannevoli. L’obiettivo è intercettare più rapidamente i tentativi di frode e rimuoverli prima che possano fare danni.

Il fenomeno delle truffe basate su falsi endorsement di personaggi famosi, noto come “celeb bait“, è diventato particolarmente diffuso negli ultimi anni. I truffatori utilizzano immagini e deepfake di celebrità per promuovere prodotti dubbi o schemi di investimento fraudolenti. Il mese scorso, Meta aveva fatto causa a tre entità provenienti da Brasile e Cina proprio per questo tipo di attività.

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Alert su Facebook, WhatsApp e Messenger

La seconda novità riguarda l’introduzione di nuovi avvisi che compariranno direttamente nelle app per mettere in guardia gli utenti quando interagiscono con account potenzialmente fraudolenti.

Su Facebook arriveranno alert per le richieste di amicizia sospette. WhatsApp mostrerà avvisi quando qualcuno tenta di collegare un dispositivo all’account dell’utente, una tecnica spesso utilizzata dai truffatori per prendere il controllo degli account altrui. Anche Messenger inizierà a mostrare avvertimenti quando un account sembra sospetto.

Si tratta di un approccio che punta a responsabilizzare gli utenti, fornendo loro informazioni utili prima che sia troppo tardi.

Meta sta anche continuando a espandere i propri processi di verifica per gli inserzionisti. L’azienda ha dichiarato di voler raggiungere il 90% delle entrate pubblicitarie provenienti da inserzionisti verificati entro la fine dell’anno, rispetto all’attuale quota del 70%.

Il dato è significativo se si considera che, secondo le stime della stessa Meta, la pubblicità legata a truffe e prodotti vietati potrebbe aver rappresentato il 10% dei ricavi del 2024. Aumentare la quota di inserzionisti verificati dovrebbe ridurre sensibilmente questo problema.

I numeri del contrasto alle truffe

L’azienda ha condiviso anche alcuni dati sull’attività di contrasto svolta nel corso del 2025. Meta dichiara di aver rimosso 159 milioni di annunci truffa, oltre a 10,9 milioni di account Facebook e Instagram collegati a centri criminali specializzati in frodi online.

Sono numeri che danno un’idea della scala del problema e degli sforzi necessari per contenerlo. Le truffe online continuano a evolversi, e le piattaforme social restano uno dei canali preferiti dai truffatori per raggiungere potenziali vittime.