Per anni Android Auto è stato inteso come uno strumento pensato quasi esclusivamente per la guida: mappe, musica, messaggi vocali. Nel frattempo, Android Automotive, il sistema operativo integrato direttamente nell’auto, presente su alcuni modelli di Volvo e Polestar, ha iniziato a ricevere funzionalità molto più avanzate, tra cui l’accesso a browser come Vivaldi e una versione di Chrome ottimizzata per quando il veicolo è in sosta.
Gli utenti Android Auto, che si limitavano a collegare lo smartphone al display dell’auto, sono rimasti a guardare. Almeno, fino ad ora.
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Cosa cambia e perché è una buona notizia
Immaginiamo di essere in attesa a una stazione di rifornimento o di ricarica, o parcheggiati fuori da una scuola ad aspettare i propri figli. Il telefono ha uno schermo piccolo, ma il display da 12 pollici sul cruscotto è lì, inutilizzato. Usarlo per navigare sul web o guardare un video potrebbe essere la cosa più naturale del mondo, eppure fino a poco tempo fa non era possibile in modo semplice e diretto su Android Auto.
La svolta giunge con AAAD (Android Auto Apps Downloader), uno strumento realizzato dalla community di sviluppatori che permette di installare applicazioni di terze parti aggirando le restrizioni del Play Store per auto. Non parliamo di un browser in sé, ma di un sistema di installazione che consente ad app come AA Browser e CarStream di essere riconosciute come legittime da Android Auto. Le versioni più recenti sono state aggiornate per funzionare correttamente anche con le verifiche di sicurezza introdotte da Android 15 e 16, risolvendo il problema delle app che sparivano dopo un riavvio.
Come funziona
Una volta installato AAAD, il primo passo consigliato è scaricare AA Browser. A differenza delle versioni mobile semplificate dei principali browser, AA Browser si comporta come un browser completo: barra degli indirizzi, pulsanti avanti e indietro, e soprattutto uno schermo che non si oscura continuamente. È pensato per accedere a forum tecnici, pannelli di lavoro, oppure alla versione web di servizi di streaming che non dispongono di un’app ufficiale per Android Auto. C’è poi CarStream, che permette di guardare YouTube direttamente sul display dell’auto.
Per far comparire queste app nel menu del veicolo è necessario un passaggio tecnico: attivare la modalità sviluppatore sul proprio Android e abilitare le origini sconosciute nelle impostazioni. Vale la pena sapere che Google tende a disattivare questa opzione durante gli aggiornamenti di sistema, quindi se il browser dovesse sparire dal cruscotto, è lì che bisogna andare a controllare prima di tutto.
Streaming, produttività e tastiera Bluetooth
L’utilizzo più interessante non è però la navigazione, ma lo streaming video. Con una connessione dati affidabile (meglio ancora se si sfrutta il Wi-Fi 5G integrato nell’auto) è possibile accedere a qualsiasi piattaforma e guardare contenuti in schermo intero durante la sosta. Ma le possibilità non finiscono qui: controllare la prenotazione di un hotel, leggere il menù di un ristorante, gestire email o documenti di lavoro mentre si è fermi a un’area di servizio sono scenari sempre più concreti.
Un limite chiaro: solo da fermi
Come intuibile, tutta questa libertà ha una condizione imprescindibile: il veicolo deve essere in sosta. AA Browser è progettato esplicitamente per l’uso da fermo, e i sensori interni dell’auto impediscono nella maggior parte dei casi l’utilizzo di queste funzionalità mentre si è in movimento. È d’altronde una questione di sicurezza fondamentale: navigare sul web o guardare video alla guida è pericoloso, oltre che illegale in quasi tutto il mondo.

