La presentazione ufficiale del Google Pixel 10a si avvicina: l’evento di lancio è infatti fissato per il 18 febbraio, ma gli appassionati della serie non devono certo attendere il prossimo mercoledì per avere qualche dettaglio succulento sul prossimo dispositivo di Mountain View.

Google ha infatti già svelato alcune caratteristiche dello smartphone e, nelle ultime ore, una corposa fuga di notizie ha rivelato molto di più su quello che sarà il device di fascia media dell’azienda californiana.

In particolare, sul web sono trapelate alcune immagini tramite il noto insider Evan Blass, che attraverso il suo account @evleaks ha mostrato il Pixel 10a in tutte e quattro le varianti cromatiche previste. I render ufficiali presentano una qualità elevata e permettono di apprezzare nel dettaglio le tonalità che Google ha scelto per questo modello.

Più nel dettaglio, la gamma cromatica comprende Obsidian, una classica colorazione nera che richiama l’eleganza sobria tipica della linea Pixel. C’è poi Fog, una particolare tonalità che mescola bianco sporco e accenti verdastri, creando un effetto visivo piuttosto interessante. La terza opzione è Lavender, che combina sfumature blu e viola. Ma è la quarta variante a catalizzare maggiormente l’attenzione.

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Il Berry è il colore più gettonato dagli appassionati

La colorazione Berry è una novità particolarmente attesa dagli appassionati del brand: una vivace tonalità rosso-rosa che è una risposta alle richieste di chi da anni sperava in un Pixel dalle tinte più audaci e accattivanti.

La stessa tonalità era già stata introdotta l’anno scorso sulla nuova generazione di Nest Cam, dove aveva ricevuto un’accoglienza positiva. Evidentemente, il riscontro positivo non è passato in secondo piano e, dunque, l’estensione di questa palette alla linea smartphone sembra essere una scelta di continuità coerente nel linguaggio visivo di Google.

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Il design non rivoluziona la formula vincente

Per il resto, dal punto di vista del design, il Pixel 10a non sembra stravolgere la formula vincente del passato. L’aspetto generale richiama infatti fortemente il predecessore Pixel 9a, con modifiche estetiche minime che mantengono la riconoscibilità della serie.

Alcuni osservatori continuano a sollevare perplessità riguardo allo spessore delle cornici attorno al display, un elemento che divide gli appassionati tra chi privilegia l’economicità e chi vorrebbe margini più contenuti anche sui modelli di fascia media.

Confermata la SIM fisica

Un dettaglio particolarmente interessante emerso dalle immagini riguarda il contenuto della confezione di vendita. Oltre al dispositivo, infatti, la scatola include un cavo USB 2.0 e, aspetto fondamentale, uno strumento per l’estrazione della SIM card. Un particolare che conferma come il Pixel 10a mantenga uno slot per la SIM fisica.

La scelta non è tuttavia sorprendente, soprattutto se si tiene conto che stiamo parlando di un dispositivo di fascia d’ingresso. La presenza della SIM fisica garantisce infatti una maggiore flessibilità, specialmente in quei mercati in cui la tecnologia eSIM non è ancora ampiamente diffusa o dove gli utenti preferiscono la possibilità di cambiare fisicamente la scheda.