Il settore degli smartphone è senza dubbio molto competitivo e di tanto in tanto arrivano notizie di aziende in difficoltà, come ad esempio quelle che riguardano Realme.
Questo brand ha inziato la sua avventura come marchio indipendente nel 2018, seppur sfruttando in un primo momento la divisione Ricerca e sviluppo di OPPO ma l’azienda ha sempre avuto a cuore poter contare su una propria indipendenza, aprendo così i propri centri R&D e di assistenza.
Nelle ultime settimane, tuttavia, le cose sembrano essere cambiate e all’inizio di gennaio OPPO e Realme hanno annunciato una fusione.
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Realme taglia la sua forza lavoro in India
Realme, in sostanza, finisce per ritornare sotto l’ala protettiva di OPPO e senza dubbio da tale importante novità trarranno beneficio gli utenti di questo brand, che non ha alcuna intenzione di abbandonare il settore mobile e i suoi dispositivi, pertanto, potranno vantare le garanzie offerte dal colosso cinese.
Un po’ diverso è il discorso per quanto riguarda i dipendenti di Realme che, come spesso avviene quando si verificano “terremoti societari”, sono quelli che corrono il rischio di pagare il prezzo delle nuove strategie dell’azienda per cui lavorano.
E infatti dall’India è arrivata la notizia dell’avvio da parte di Realme di numerosi licenziamenti, in quanto la rete di marketing e il servizio di assistenza da ora saranno gestiti direttamente da OPPO, che può già contare su una propria struttura.
Se si considera che OPPO ha molti più centri di assistenza e che il supporto software garantito dovrebbe essere migliore, per i possessori di smartphone di Realme questa dovrebbe essere una buona notizia.

