Microsoft sta per compiere un importante passo avanti nell’integrazione tra dispositivi Android e Windows 11. L’azienda di Redmond è infatti prossima al lancio di una funzionalità che permetterà agli utenti di riprendere sul PC le attività iniziate sul proprio smartphone in modo più naturale e snello, avvicinandosi così sempre più all’obiettivo di disporre di un sistema perfettamente integrato che da anni caratterizza i prodotti Apple.

La funzione di ripresa cross-device non è di certo una novità assoluta per Microsoft. L’azienda aveva già introdotto lo scorso anno una prima versione di questa tecnologia, limitata però alle sessioni di OneDrive. Gli utenti di Windows 11 potevano già riprendere sul computer i file aperti su OneDrive dal proprio dispositivo Android, ma le possibilità si fermavano lì. Ora, dopo mesi di test iniziati ad agosto, Microsoft è pronta ad espandere significativamente le capacità di questa funzionalità.

Il nuovo aggiornamento, che ha iniziato a essere distribuito attraverso il canale Release Preview, introduce però possibilità molto più ampie e pratiche. Gli utenti potranno riprendere la riproduzione musicale di Spotify esattamente dal punto in cui l’avevano lasciata sullo smartphone, continuare a lavorare su documenti Word, Excel o PowerPoint senza blocchi, o persino proseguire la navigazione online iniziata sul telefono direttamente sul PC attraverso il browser Edge.

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L’ispirazione arriva da Apple

I punti in comune con quanto proposto da tempo da Apple sono più che evidenti. La funzione Handoff di macOS permette infatti da anni agli utenti di passare senza soluzione di continuità tra Mac, iPhone, iPad e Apple Watch, offrendo così un’esperienza d’uso integrata che è diventata uno dei punti di forza del mondo di Cupertino.

Microsoft aveva annunciato la propria versione di questa tecnologia durante la conferenza Build per sviluppatori dell’anno scorso, confermando l’intenzione di competere su questo terreno e migliorando i propri test precedenti. Ricordiamo infatti che Windows 10 aveva già visto la nascita di una funzionalità simile, denominata in codice Project Rome, che però non aveva mai conquistato gli sviluppatori e di conseguenza non si era diffusa tra gli utenti.

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Cosa include il nuovo aggiornamento?

L’aggiornamento che porta in dote queste novità non si limita alla sola funzione di ripresa cross-device. Microsoft ha infatti incluso nel pacchetto una serie di miglioramenti significativi al sistema operativo e, tra di essi, spicca il supporto migliorato per MIDI 2.0, uno standard importante per musicisti e produttori audio, insieme a perfezionamenti nella digitazione vocale e al supporto per i sensori di impronte digitali nella funzione Windows Hello Enhanced Sign-in Security.

Per i proprietari di PC Copilot Plus, l’aggiornamento porta un’ulteriore novità. Il Settings Agent, l’assistente per le impostazioni, supporterà ora una gamma più ampia di lingue: oltre all’inglese, gli utenti potranno interagire con questa funzionalità in tedesco, portoghese, spagnolo, coreano, giapponese, hindi, cinese semplificato e, inoltre, l’italiano, rendendo l’esperienza più accessibile a livello globale.

Il lancio è imminente

Il fatto che queste funzionalità siano approdate al canale Release Preview è probabilmente un segnale di imminente rilascio pubblico. La Release Preview è infatti l’ultima fase di test prima della distribuzione generale, riservata a quegli utenti che accettano di testare aggiornamenti ormai sostanzialmente definitivi. Pertanto, è ben possibile che nelle prossime settimane, o al massimo nei prossimi mesi, tutti gli utenti di Windows 11 possano beneficiare di queste nuove capacità.

Resta solo da vedere se questa implementazione riuscirà dove Project Rome aveva fallito, conquistando gli sviluppatori e gli utenti. I segnali sembrano essere incoraggianti: l’integrazione con servizi popolari come Spotify e la suite Office potrebbe essere la chiave per trasformare questa funzionalità da curiosità tecnica a strumento quotidiano indispensabile per milioni di utenti Windows.