Oura è uno dei brand più popolari nel settore dei dispositivi indossabili, specializzata in anelli smart, per sfruttare le cui potenzialità è necessario stipulare un abbonamento.

In molti pensavano che il lancio di vari modelli concorrenti e meno costosi, come ad esempio Samsung Galaxy Ring, avrebbe finito per convincere Oura a modificare il suo attuale sistema con abbonamento ma, a quanto pare, l’azienda non ha invece alcuna intenzione di cambiare strategia.

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Nessuna novità in vista per Oura

Nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg, Tom Hale, CEO di Oura, ci ha tenuto a precisare che il modello di abbonamento utilizzato fino a questo momento è necessario per supportare l’attenzione della azienda per aspetti fondamentali come l’accuratezza e le informazioni sanitarie a lungo termine.

A dire di Hale, l’abbonamento garantisce agli utenti importanti vantaggi, in quanto consente a Oura di sostenere i costi per il servizio offerto per la cura della loro salute e per introdurre sempre nuove funzionalità con il trascorrere dei mesi.

Il CEO della popolare azienda ha spiegato che i ricavi degli abbonamenti vengono investiti nella scienza, nello sviluppo di nuove funzionalità o nel miglioramento della precisione e tutto ciò si traduce per Oura in una migliore fidelizzazione, che consente così al produttore di investire ancora di più.

Ricordiamo che Oura propone agli utenti un abbonamento con la possibilità di pagare un canone di 5,99 euro al mese o di 69,99 euro all’anno, cifre a cui bisogna aggiungere quelle necessarie per l’acquisto dei suoi anelli smart.

In sostanza, si tratta di un investimento piuttosto impegnativo per un dispositivo di questo tipo ma, stando ai dati dell’azienda, nonostante le alternative più economiche la base di abbonati resiste.