La scorsa settimana è emerso che Google stesse preparando l’espansione della funzione Protezione antifrode di Google Telefono, attualmente esclusiva dei Pixel, anche a dispositivi di terze parti, con i Samsung Galaxy S26 dispositivi indiziati a beneficiarne per primi.

Nelle ultime ore sono emerse nuove evidenze che suggeriscono l’approdo della funzionalità sui prossimi flagship di casa Samsung tramite una nuova app pensata ad hoc per l’espansione sui dispositivi non-Pixel. Scopriamo tutti i dettagli.

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Debutta il servizio di sistema Android CallCore

Samsung Galaxy S26, Galaxy S26+ e Galaxy S26 Ultra sono i primi dispositivi non-Pixel candidati a supportare Protezione antifrode, una funzionalità finora esclusiva dei Pixel che risulta utile per ” ricevere notifiche relative alle potenziali chiamate truffa non appena si verificano“.

La scorsa settimana, nella versione 206 dell’app Google Telefono, sono stati identificati i codici modello dei tre smartphone all’interno della porzione di codice che fa riferimento alla Protezione antifrode nella sua versione completa, quella basata sull’intelligenza artificiale on-device di Gemini Nano e che è disponibile solo sui Pixel 9 (tranne Pixel 9a) e sui Pixel 10.

Tornando al presente, su Google Play Store è stata recentemente pubblicata l’app di un nuovo servizio di sistema chiamato Android CallCore, non compatibile coi dispositivi della gamma Pixel.

Questo servizio, la cui pagina sullo store è raggiungibile tramite il badge sottostante, è così descritto: “Android Callcore di Google è incluso nel tuo dispositivo come infrastruttura per supportare le funzionalità basate sulle chiamate telefoniche”.

I Samsung Galaxy S26 potrebbero essere solo i primi a supportare “Protezione antifrode”

Nella sezione “Novità” della pagina di quest’app sullo store viene poi riportato che “Questo ultimo aggiornamento include la possibilità di identificare le chiamate truffa“: il riferimento è chiaramente alla Protezione antifrode.

Stando a quanto suggerito dal noto insider AssembleDebug (via Android Authority), pare che quest’app possa essere installata esclusivamente sui dispositivi che al loro interno hanno il flag com.google.android.apps.callcore.SUPPORTED (come mostrato nell’immagine sottostante).

Android CallCore nei registri di Samsung Galaxy S26 Ultra per protezione antifrode

L’insider è anche riuscito a recuperare alcuni file di registro di Samsung Galaxy S26 Ultra, scoprendo che nello smartphone sia presente questo flag. Di conseguenza, tutti e tre i prossimi flagship della gamma Galaxy S potrebbero beneficiarne ma potrebbero solo essere i primi di una lunga serie (Google potrebbe estendere la compatibilità ad altri smartphone Android).

Resta però da sciogliere una delle questioni che erano sorte dopo la scoperta di settimana scorsa: ciò funzionerà con qualsiasi app telefonica o servirà Google Telefono? Samsung sostituirà la propria app Telefono con Google Telefono o gli utenti potranno beneficiarne anche scegliendo Google Telefono in un secondo momento? Per queste risposte dovremo attendere, almeno fino alla prossima scoperta.