Dopo aver introdotto funzioni per creare video più rapidamente, Google Vids evolve ancora con una serie di novità che rendono i contenuti più coinvolgenti e accessibili. Con queste novità Vids, l’app di Google Workspace dedicata alla produzione video che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa, migliora la comprensione del video e facilita il tracciamento dei contenuti da parte degli utenti. Per farlo ha introdotto didascalie animate e stilizzate che si sincronizzano automaticamente con l’audio e i contenuti multimediali del video su cui si sta lavorando.
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Come cambiano le caption in Google Vids

Le nuove didascalie animate rappresentano un’evoluzione rispetto ai sottotitoli tradizionali, perché non si limitano a trascrivere l’audio ma lo accompagnano con uno stile dinamico pensato per catturare l’attenzione. Queste nuove didascalie animate nascono con una doppia funzione. Da una parte mirano ad aumentare l’engagement e dall’altra a migliorare l’accessibilità e la comprensione di ciò che accade nel video, perché permettono di seguirlo anche senza audio.
Con l’enorme diffusione dei video brevi (reel, shorts, eccetera) e la diffusione delle piattaforme che privilegiano il consumo rapido e silenzioso dei contenuti, le caption sono diventate uno strumento indispensabile anche per chi non ha problemi di accessibilità. Questi contenuti vengono visualizzati anche in contesti in cui non è possibile attivare l’audio (mezzi di trasporto pubblico, sale d’attesa, aule scolastiche, luoghi di lavoro, eccetera) e per i creator renderli comunque comprensibili è indubbiamente un valore aggiunto. Google sembra aver colto questa trasformazione, motivo per cui in Vids ha introdotto un sistema che ricorda da vicino gli editor per TikTok e YouTube Shorts.
Le didascalie generate automaticamente erano già presenti in Google Vids, ma fino a oggi si trattava di una soluzione molto semplice che si limitava a testo bianco su sfondo nero. La nuova versione introduce una gamma completa di stili che include font differenti, sfondi di varia opacità e animazioni che accompagnano in tempo reale ciò che appare sullo schermo. L’obiettivo è accompagnare il racconto visivo con un elemento che renda immediato il contenuto anche in assenza dell’audio. Inoltre, gli utenti conservano la possibilità di correggere eventuali errori nel testo, così da affinare il risultato finale senza ricorrere a strumenti esterni.
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Come utilizzarle

Per attivare le nuove caption è sufficiente aprire un progetto e accedere al menu dedicato nella barra laterale. Da qui è possibile applicare lo stile desiderato a una singola scena oppure a tutto il video e ripristinare se necessario anche la vecchia modalità di sottotitoli attraverso il menu Visualizza. Google Vids offre anche la possibilità di importare file di sottotitoli realizzati manualmente in formati molto diffusi (come .srt e .sub). Non sono invece compatibili i formati più recenti utilizzati su YouTube (come SRV3 e YTT). Questa flessibilità permette di integrare nelle produzioni video anche script preparati in precedenza o adattati da altri progetti.
La nuova funzione supporta numerose lingue, compreso l’italiano. L’aggiornamento è già disponibile per gli utenti che utilizzano Google Vids all’interno di Workspace e coinvolge un numero molto ampio di edizioni, tra cui Business, Enterprise, Education, Nonprofits e Individual. Le nuove funzioni sono accessibili anche agli abbonati ai piani Google AI Pro e AI Ultra.

