Cresce l’attesa per la presentazione della serie Galaxy S26 di Samsung e via via che il momento si avvicina — vi abbiamo detto della probabile data di lancio — aumentano anche le indiscrezioni sui prossimi modelli di riferimento del brand sudcoreano e l’ultima in ordine di tempo chiama in causa la suite Galaxy AI: la nuova funzione in arrivo potrebbe risultare estremamente utile per districarsi tra i mille impegni quotidiani.
Nei giorni addietro abbiamo visto come i Samsung Galaxy S26 potranno contare su un chip Snapdragon esclusivo più veloce rispetto alla versione standard; al contempo, la serie arricchirà la fotocamera di una nuova modalità di scatto; nei primi giorni del nuovo anno vi avevamo proposto persino un recap delle principali novità in arrivo con Galaxy S26 Ultra.
Quest’oggi torniamo a parlare di Samsung Galaxy S26, Samsung Galaxy S26+ e Samsung Galaxy S26 Ultra riallacciandoci all’argomento più caldo in ambito tech e non solo: l’intelligenza artificiale. Un recente studio condotto da Samsung ha evidenziato come gli utenti facciano un utilizzo dell’AI maggiore di quanto essi stessi non credano e la novità di cui parliamo oggi potrebbe far crescere ulteriormente tale dato.
Stando a quanto riportato su X dal leaker @AhmedQwaider888, i Galaxy S26 aiuteranno gli utenti ad evitare prenotazioni doppie e sovrapposizioni di impegni; a quanto pare, i nuovi flagship di Samsung saranno in grado di rilevare quando l’utente sia in procinto di assumere un impegno o fissare un appuntamento in WhatsApp, Instagram o via SMS e lo avviseranno con una notifica dedicata dell’incompatibilità dello stesso con eventi già salvati sul calendario.
Alla luce degli esempi portati, tale funzione dovrebbe essere efficace soltanto in caso di comunicazione testuale, ma non è chiaro se anche altre app la supporteranno. A dirla tutta, allo stato attuale sono più i dubbi che le certezze, visto la fonte non fuga neppure il principale dubbio legato alla privacy: non è dato sapere se la funzione di Galaxy AI opererà in cloud o in locale, dunque on device.
Per adesso si tratta soltanto di una prima indiscrezione, ma ne sapremo verosimilmente di più nelle prossime settimane.
