Facer, piattaforma che permette di creare e scaricare quadranti personalizzati per smartwatch, sembra volersi far portavoce di una nuova fase dello sviluppo degli orologi intelligenti. Durante il Consumer Electronics Show (CES) di quest’anno, infatti, l’azienda ha svelato una serie di novità che potrebbero cambiare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi da polso. Ma in che modo?

Diciamo subito che la notizia più rilevante è l’ampliamento di Facer verso una categoria di dispositivi finora rimasta ai margini del fenomeno dei quadranti personalizzabili: gli smartwatch basati su sistemi operativi RTOS (Real-Time Operating System). È effettivamente una svolta importante, considerato che questi sistemi, più leggeri e meno energivori rispetto ai sistemi operativi completi come Wear OS, alimentano una vasta gamma di dispositivi indossabili, particolarmente diffusi nel mercato asiatico e in quello degli orologi sportivi.

A conferma di ciò, il primo esempio concreto di questa collaborazione sarà il nuovo smartwatch Kinetic di Reebok, che arriverà sul mercato con Facer già preinstallato. Lo smartwatch funzionerà su VitalOS, utilizzando la tecnologia MicroEJ VEE Wear, una soluzione che può portare funzionalità avanzate anche su dispositivi con risorse hardware limitate. Per gli appassionati di tecnologie indossabili, la partnership è un’opportunità interessante: Reebok, marchio storicamente legato al mondo sportivo, porterà infatti sul mercato un dispositivo che unisce prestazioni atletiche e personalizzazione estetica.

L’accordo con Reebok non è però l’unico step di questo sviluppo. Facer ha infatti annunciato anche una partnership con LVGL, una libreria grafica open source molto utilizzata nel settore degli RTOS. Grazie a questa collaborazione, i quadranti Facer diventeranno disponibili su orologi basati su RTOS di diversi produttori, tra cui Xiaomi. Una mossa che, evidentemente, potrebbe portare Facer su milioni di polsi in tutto il mondo.

facer

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Il mistero degli smartwatch AOSP

Tra gli annunci più interessanti c’è poi anche il supporto futuro per smartwatch basati su AOSP (Android Open Source Project). Ed è proprio qui che la situazione si fa piuttosto interessante e in parte misteriosa, considerato che al momento questa categoria di dispositivi non esiste ancora concretamente sul mercato. AOSP è infatti la versione base e open source di Android, quella cioè che i produttori possono modificare liberamente senza dover necessariamente seguire le linee guida di Google o integrare i suoi servizi proprietari. Ma che significato attribuire a questo annuncio?

Anche se non c’è ancora niente di certo, è possibile che la compagnia possa svelare la sua prima partnership con un produttore di smartwatch AOSP tra qualche mese. Che sia o meno una strategia per permettere a diversi produttori di affrancarsi definitivamente da Google, mantenendo però la familiarità con Android, lo sapremo tra non molto. Sarà comunque interessante capire chi sarà il primo a lanciarsi in questa avventura.

Face Chime aggiunge suoni personalizzati allo smartwatch

Tra le nuove funzionalità annunciate c’è anche Face Chime. Come suggerisce il nome, la caratteristica permette ai creatori di quadranti di aggiungere un suono personalizzato che viene riprodotto ogni ora, proprio come facevano gli orologi tradizionali con i loro rintocchi.

In un contesto di innovazione esasperata potrebbe non sembrare una funzionalità particolarmente importante. Tuttavia, risponde a un’esigenza reale più sentita di quanto si possa pensare. I rintocchi orari aiutano infatti a mantenere la piena consapevolezza del passare del tempo senza dover necessariamente guardare il display, con un promemoria discreto ma efficace che scandisce la giornata. Samsung aveva già implementato una funzione simile nella sua interfaccia One UI Watch, mentre Wear OS di Google ha deciso di non offrire questa opzione a livello di sistema.

Facer vuole dunque colmare questo vuoto consentendo ai designer di quadranti di incorporare la funzionalità direttamente nelle loro creazioni. Il lancio è previsto per questo mese su Wear OS 6.

L’integrazione con Riiiver rende il quadrante ancora più intelligente

L’ultima grande novità riguarda la partnership con Citizen e la sua piattaforma Riiiver. L’intesa siglata dovrebbe permettere ai quadranti Facer di connettersi a Internet per recuperare informazioni in tempo reale, come risultati sportivi, previsioni meteo o aggiornamenti su eventi specifici.

Ma non è tutto. La piattaforma permetterà infatti di controllare azioni su dispositivi connessi. Per esempio, sarà possibile accendere le luci di casa, regolare il termostato o avviare la macchina del caffè direttamente dal proprio quadrante personalizzato, senza dover aprire app dedicate.