Spotify continua a spingere con decisione sulla dimensione sociale della propria piattaforma e, dopo l’introduzione dei Messaggi avvenuta lo scorso anno, annuncia oggi due nuove funzionalità pensate per rendere la condivisione musicale ancora più immediata e coinvolgente. Si tratta di Attività di ascolto e Richiesta di Jam, due novità che ampliano in modo significativo l’esperienza di interazione tra amici e familiari direttamente dall’app.

Non a caso, Spotify sottolinea come dal lancio di Messaggi quasi 40 milioni di utenti abbiano inviato circa 340 milioni di messaggi, un dato che conferma quanto la condivisione di musica, podcast e audiolibri sia ormai parte integrante dell’utilizzo quotidiano della piattaforma.

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Attività di ascolto permette di scoprire cosa stanno ascoltando gli amici in tempo reale

La prima novità è Attività di ascolto, una funzione attivabile su base volontaria che consente di visualizzare in tempo reale la musica che amici a familiari stanno ascoltando direttamente all’interno dei Messaggi. Se un contatto non sta ascoltando nulla in quel momento, verrà mostrato il brano riprodotto più di recente, offrendo comunque un contesto utile per avviare la conversazione.

Spotify ha posto particolare attenzione agli aspetti legati alla privacy, l’attività di ascolto è visibile solo alle persone con cui si è già connessi tramite Messaggi, ed è sempre l’utente a decidere se attivarla o disattivarla.

Ecco il funzionamento nel dettaglio:

  • l’attività di ascolto può essere abilitata dalle impostazioni sulla privacy e sui social, accessibili dal riquadro laterale accanto al pulsante Visualizza profilo
  • una volta attivata, l’attività compare nella riga delle chat del cassetto laterale e nella parte superiore delle conversazioni nei Messaggi
  • toccando l’attività di ascolto di un contatto è possibile aggiungere il brano alla propria libreria, avviare la riproduzione, aprire il menù contestuale della traccia o reagire con una delle emoji standard
  • è possibile visualizzare l’attività degli altri anche senza condividere la propria, a patto che siano loro ad aver dato il consenso

In altre parole, Attività di ascolto diventa una sorta di finestra costante sui gusti musicali delle persone più vicine, senza forzare la condivisione pubblica.

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Richiesta di Jam: dall’ascolto individuale alla sessione condivisa

Accanto all’Attività di ascolto debutta anche Richiesta di Jam, una funzione pensata per trasformare rapidamente un momento musicale in un’esperienza di ascolto condivisa. Spotify evidenzia come la funzione Jam sia in forte crescita, con utenti attivi giornalieri più che raddoppiati anno su anno, ma riconosce anche una difficoltà: capire quando gli amici sono disposti ad ascoltare insieme, soprattutto a distanza.

Con Richiesta di Jam, questo passaggio diventa molto più semplice:

  • da una chat di Messaggi gli utenti Premium possono toccare l’icona Jam nell’angolo in alto a destra per inviare una richiesta di Jam remoto
  • il destinatario riceve la richiesta e può accettarla o rifiutarla
  • in caso di accettazione, il destinatario diventa host della sessione Jam
  • entrambi i partecipanti possono aggiungere brani a una coda condivisa e ascoltarli in sincronia
  • durante la Jam è possibile scambiarsi messaggi sincronizzati, commentando ciò che si sta ascoltando e decidendo cosa riprodurre successivamente

Durante le sessioni condivise, i partecipanti vedono nomi utente, foto profilo e brani suggeriti in base ai rispettivi gusti musicali; è possibile abbandonare una Jam in qualsiasi momento e le richieste non accettate scadono automaticamente dopo pochi minuti.

Disponibilità e requisiti

Le nuove funzionalità Attività di ascolto e Richiesta di Jam sono già disponibili nei mercati in cui è attiva la funzione Messaggi, su Android e iOS, e verranno distribuite in modo più ampio entro l’inizio di febbraio.

Nello specifico, Attività di ascolto è disponibile per tutti gli utenti con accesso ai Messaggi, gli utenti con abbonamento gratuito possono partecipare a una sessione Richiesta di Jam solo su invito di un utente Premium; entrambe le funzionalità sono accessibili agli utenti dai 16 anni in su, in linea con i requisiti di Messaggi.

Con questi aggiornamenti Spotify continua a spostare l’esperienza di ascolto da individuale a sempre più condivisa, rendendo la scoperta musicale, la conversazione e l’espressione personale ancora più fluide e integrate. Bisognerà attendere per scoprire come gli utenti accoglieranno queste novità nel lungo periodo, ma la direzione intrapresa sembra confermare l’intenzione di trasformare Spotify in una piattaforma sempre più sociale, senza perdere di vista la musica.