La GSM Association (GSMA) ha recentemente annunciato la versione 3.1 dello standard Universal Profile (UP) per la messaggistica RCS, giunta a pochi mesi dalla precedente versione 3.0 introdotta nel mese di aprile.

La nuova versione introduce parecchi miglioramenti ma è pensata con tre focus principali: ottimizzazione la connettività, miglioramento della qualità dei file multimediali e maggiore flessibilità del servizio, sia per gli operatori che per gli utenti finali. Scopriamo tutti i dettagli.

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Messaggistica RCS: arriva una nuova versione dello standard Universal Profile

Molti di voi avranno già sentito il termine RCS, acronimo di Rich Communication Services, uno standard di messaggistica che punta a soppiantare la vecchia messaggistica SMS/MMS grazie a svariate potenzialità che, tra le altre cose, consentono agli utenti di ottenere un’esperienza d’uso simile a quella offerta da altre app di messaggistica via internet (come WhatsApp, giusto per citarne una).

Per “mettere d’accordo” tutti gli attori coinvolti, dai produttori agli utenti finali, passando per sviluppatori e fornitori di servizi, la GSMA ha messo a punto (in collaborazione con Google che ha da subito creduto e puntato forte sulla messaggistica RCS) l’Universal Profile.

Si tratta di un vero e proprio standard, fondamentale per rendere possibile l’interoperabilità (tra piattaforme, operatori e tutti gli altri “attori” coinvolti in questa messaggistica moderna), la messa a disposizione di funzionalità avanzate (chat di gruppo, condivisione di file, foto/video, indicatori di digitazione, messaggistica aziendale e così via) e un alto livello di sicurezza e privacy.

Dall’introduzione, avvenuta a novembre 2016, a oggi, lo standard si è chiaramente evoluto per raggiungere questi obiettivi e aumentare il parco di funzionalità e, da qualche giorno, è stata ufficialmente pubblicata la nuova versione 3.1 che punta a migliorare ulteriormente l’esperienza di messaggistica.

Le novità della versione 3.1 di Universal Profile

La versione 3.1 dello standard Universal Profile per la messaggistica RCS è stato presentato tramite un blog post dove vengono evidenziati i miglioramenti messi a punto e su cui presto potranno contare gli utenti finali.

Uno dei progressi più significativi riguarda l’introduzione di nuovi meccanismi per la connessione dei client RCS ai servizi operatore, procedura che ha richiesto miglioramenti a tutto il sistema di “onboarding” e all’integrazione con i servizi di notifica push dei sistemi operativi. L’esperienza utente finale dovrebbe risultare più fluida e affidabile, soprattutto in situazioni di scarsa copertura.

C’è poi spazio per un aggiornamento che riguarda la messaggistica audio: è stato aggiunto il supporto al codec audio xHE-AAC che, rispetto al passato, consente un processo di compressione/decompressione più efficiente per i file audio condivisi, migliorando la qualità delle tracce audio a tutto tondo (ciò investe anche i messaggi vocali).

La terza novità è in realtà qualcosa che “prepara” le future evoluzioni dello standard. L’obiettivo finale della GSMA (e dell’intero gruppo di lavoro che sta dietro a UP e RCS) è consentire agli operatori e agli sviluppatori di offrire “esperienze di comunicazione più ricche e coinvolgenti”. In futuro ottimizzazioni in ottica efficienza verranno estese anche ad altre funzionalità multimediali.

Nel mese di maggio, Google ha annunciato che negli Stati Uniti vengono scambiati quotidianamente oltre un miliardo di messaggi RCS al giorno: ciò è stato possibile grazie all’adozione dello standard, (quasi) da sempre promosso su Android, anche da parte di Apple che l’ha integrato in iOS.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo al blog post pubblicato sul portale della GSMA ma anche al resto delle specifiche pubblicate nel mese di luglio dall’associazione per la messaggistica RCS.