Qualcomm potrebbe finalmente prendere sul serio il segmento dei SoC per smartwatch, decisamente indietro rispetto a quello dei chip per smartphone e tablet anche solo in termini di attenzione al dettaglio e composizione.

Dopo una vita di SoC dedicati agli smartwatch basati su SoC datati per smartphone, pare che il chipmaker statunitense stia infatti lavorando finalmente a un chip con soluzioni realizzate ad hoc ed elementi ben più recenti rispetto a quelli che troviamo nel più recente chip per smartwatch dell’azienda: a beneficiarne, potrebbe essere l’intero panorama Wear OS. Scopriamo tutti i dettagli emersi.

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Il segmento degli smartwatch Wear OS è in stasi da qualche anno

Dal punto di vista della piattaforma, gli smartwatch con Wear OS stanno vivendo un periodo di stasi ormai da tanto tempo, complice la scarsa attenzione (almeno rispetto agli smartphone) che mettono in campo i produttori di chip.

Qualcomm, ad esempio, non rinnova il proprio SoC per smartwatch dal 2022, anno in cui ha lanciato i due Snapdragon W5 Gen 1 (noti come SW5100), e i produttori sono quindi “bloccati” da tempo sulla stessa piattaforma (vedi Google sulle tre generazioni di Pixel Watch)

Una delle poche aziende che continua a fare qualcosa in tal senso è Samsung, protagonista nel 2024 con il lancio dell’Exynos W1000 a 3 nm (successore dell’Exynos 930 a 4 nm) che troviamo sui Galaxy Watch7 e Watch Ultra e che è poi stato confermato anche sui Galaxy Watch8 e Watch8 Classic freschi d’annuncio.

Recentemente sono trapelate alcune indiscrezioni che suggeriscono il fatto che Qualcomm stia concretamente lavorando a un nuovo SoC per smartwatch. Di seguito analizzeremo le informazioni trapelate ma vi anticipiamo che, qualora questo chip si concretizzasse, potrebbe finalmente dare nuova linfa al panorama degli smartwatch Wear OS.

Finora Qualcomm ha adattato chip provenienti da altri “mondi”

Tutti i SoC per smartwatch realizzati dal chipmaker statunitense finora sono stati realizzati a partire da chip già esistenti. Nella maggior parte dei casi erano chip per smartphone di qualche generazione precedente, opportunamente modificati e magari realizzati con un processo produttivo più recente.

Ad esempio, i chip Wear 2100Wear 2500 Wear 3100 a 28 nm (TSMC) erano tutti basati sullo Snapdragon 210 del 2014; il Wear 4100 a 12 nm (TSMC) era basato sullo Snapdragon 429 del 2018; i W5 Gen 1 W5+ Gen 1 a 4 nm (Samsung) sono realizzati sul QCS2290 a 11 nm (Samsung e Global Foundries), unico chip IoT (e non per smartphone) del lotto, rilasciato nel 2021.

Un altro esempio di come a Qualcomm non sia interessato granché dei chip per smartwatch può essere ricercato nel coprocessore QCC5100 dello Snapdragon W5+ Gen 1: esso sfrutta un core Ethos ML progettato da ARM, il DSP HiFi 5 di Cadence e la GPU Nema|pico 2.5D di Think Silicon. Tutto ciò, pur di non “sforzarsi” e sfruttare elementi e componenti di cui già dispone in catalogo e che potrebbero tranquillamente essere riadattati all’utilizzo in un coprocessore.

Qualcomm potrebbe finalmente fare sul serio anche per gli smartwatch

Come anticipato, le cose potrebbero però cambiare. Sembra che Qualcomm stia lavorando a un nuovo SoC per smartwatch con codice SW6100 che, come nome commerciale, potrebbe assumere Snapdragon W5 Gen 2 o, più probabilmente, Snapdragon W6 Gen 1.

Questo SoC dovrebbe essere realizzato da TSMC e, vista la natura del predecessore, almeno con un processo produttivo a 4 nm (però con un processo produttivo a 3 nm risulterebbe senza dubbio più attuale) che, rispetto al vecchio 4 nm poco efficiente di Samsung, dovrebbe migliorare sensibilmente in ottica consumi.

Sono emersi anche altri tre dettagli sul SoC: esso dovrebbe supportare le memorie RAM di tipo LPDDR5X (contro le LPDDR4 del predecessore), ulteriore elemento migliorativo (sia sul fronte dei consumi che di velocità e prontezza); esso dovrebbe godere di un coprocessore, chiamato QCC6100, di cui però non sono emersi dettagli.

In aggiunta, esso dovrebbe potere contare su una CPU penta-core (con core ARM), composta da un core Cortex-A78 e quattro core Cortex-A55 (configurazione analoga al SoC Exynos W1000 di Samsung).

Non si tratta di core di ultima generazione, è vero, ma rispetto a ciò che è disponibile sul chip più recente, si tratterebbe comunque di un significativo balzo in avanti, specie se consideriamo che lo Snapdragon W5 Gen 1 ha una CPU quad-core con Cortex-A53 (risalenti al 2012): il passaggio ai più recenti Cortex-A55 darebbe miglioramenti lato efficienza; l’aggiunta di un Cortex-A78 darebbe una grande spinta.

Non è ancora chiaro quando verrà presentato ufficialmente questo chip ma potrebbe passare ancora un po’ di tempo: nel caso in cui dovesse entrare in produzione a breve, salirebbero le chance di vederlo a bordo di almeno uno smartwatch Wear OS entro la fine del 2026.