Senza troppo clamore, Samsung ha ufficialmente presentato il nuovo Exynos 2500, chip che si configura come punta di diamante del catalogo SoC del colosso sudcoreano.
La più grande novità rispetto al precedente Exynos 2400 risiede nel processo produttivo: per realizzarlo, Samsung ha infatti utilizzato il processo produttivo GAA a 3 nm invece del vecchio processo produttivo LPP+ a 4 nm. Scopriamo tutti i dettagli del nuovo SoC.
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Samsung Exynos 2500 è ufficiale
La scorsa settimana, Skylo ha confermato l’esistenza del SoC Exynos 2500 di Samsung prima ancora che il colosso sudcoreano potesse effettivamente annunciarlo. Tale annuncio non si è fatto attendere molto anche se, in fin dei conti, non possiamo parlare di un vero e proprio annuncio.
Il nuovo SoC, accompagnato dallo slogan “IA potente nella tua tasca”, è stato recentemente aggiunto al catalogo della sezione Processor sul portale Semiconductor di Samsung, la divisione dell’azienda che si preoccupa dello sviluppo di tecnologie basate sui semiconduttori (chip per farla breve).
Porta più entusiasmo nella tua vita. Offrendo un accesso sicuro al dispositivo agli utenti, ovunque e in qualsiasi momento, l’Exynos 2500 inaugura un’esperienza di intelligenza artificiale nuova e senza precedenti. Realizzato con l’innovativa tecnologia di processo a 3 nm, combina potenti CPU, NPU e GPU in un unico chip, rappresentando l’apice della tecnologia mobile contemporanea.
Miglioramenti su (quasi) tutta la linea e accorgimenti per l’IA
Come anticipato in apertura, il nuovo Exynos 2500 è un SoC che Samsung ha realizzato sfruttando il processo produttivo Gate All Around (GAA) a 3 nm, affidandosi per il packaging allo stesso FOWLP utilizzato sul precedente Exynos 2400 (che consente di ottenere una buona dissipazione del calore nonostante uno spessore ridotto). In generale, il SoC dovrebbe migliorare il predecessore per quanto concerne l’efficienza.
Sul fronte della CPU, abbiamo una struttura a tre cluster che, per le performance di picco, si affida a un singolo “Big” core Cortex-X5 con frequenza di clock fino a 3,3 GHz; al suo fianco, troviamo sette “Middle” core Cortex-A725 (due a frequenza maggiore, cinque a frequenza minore) e due “Little” core Cortex-A520 “a risparmio energetico”. Lato performance, Samsung promette miglioramenti nell’ordine del 15% rispetto all’Exynos 2400.
Passando alla GPU, troviamo la Xclipse 950 (quarta generazione) basata su architettura RDNA 3 di AMD che migliora il supporto al ray-tracing (con accelerazione hardware) per consentire ai videogiocatori un’esperienza di gioco più fluida e coinvolgente. Samsung parla di una crescita nell’ordine del 28% nel numero di frame al secondo con ray tracing abilitato.
Per quanto riguarda la NPU, parte sempre più cruciale nei SoC destinati ai dispositivi mobile, l’Exynos 2500 integra una capacità MAC di 24K (due cluster MAC da 12K), superiore rispetto ai 17K del predecessore. La NPU è in grado di eseguire fino a 59 TOPS.
È stata migliorata anche l’efficienza del vector engine per far girare i modelli di intelligenza artificiale generativa: ciò si traduce, sempre secondo quanto diffuso da Samsung, di un miglioramento delle prestazioni fino al 90% su MobileBERT.
Oltre alle funzionalità di IA (in parte on-device, sfruttando un’architettura ibrida), l’Exynos 2500 apre le porte ai sistemi di elaborazione delle immagini basate su IA (riduzione del rumore multistrato, riduzione del rumore temporale e spaziale, mappatura dei toni DRC), supporta fotocamere fino a 320 megapixel e la registrazione video fino all’8K.
In ultimo, parliamo di connettività. L’Exynos 2500 è chiaramente compatibile con le reti 5G (sia mmWave che Sub-6 GHz) ma, come sappiamo già dalla scorsa settimana, anche con la connettività satellitare (NTN, Non-Terrestrial Network). Sebbene Samsung non confermi esplicitamente, il modem integrato dovrebbe essere l’Exynos 5400. Troviamo inoltre il supporto al Wi-Fi 7, al Bluetooth 5.4 e ai più diffusi sistemi di geolocalizzazione.
Specifiche tecniche del SoC Exynos 2500
Di seguito riportiamo le specifiche tecniche del nuovo SoC Exynos 2500 di Samsung.
- Applicazioni: AI, 5G, Mobile
- Processo produttivo: 3 nm GAA
- Packaging: FOWLP
- CPU: deca-core con tre cluster 1 + 7 (2+5) +2
- 1x ARM Cortex-X5 @ 3,3 GHz
- 2x ARM Cortex-A725 @ 2,54 GHz
- 5x ARM Cortex-A725 @ 2,36 GHz
- 2x ARM Cortex-A520 @ 1,8 GHz
- GPU: Samsung Xclipse 950
- Architettura AMD RDNA3
- Ray Tracing (con accelerazione hardware)
- Shading a velocità variabile (VRS)
- NPU: 59 TOPS
- 24K MAC NPU (2-GNPU + 2-SNPU)
- DSP integrato
- Memorie: LPDDR5X (RAM) e UFS 4.0 (spazio di archiviazione)
- Display:
- Fino al 4K/WQUXGA @ 120 Hz
- Fino al QHD+ @ 144 Hz
- Fotocamere:
- singola fotocamera a 320 MP
- singola fotocamera a 108 MP (30 fps)
- doppia fotocamera 64 MP + 32 MP
- Registrazione video:
- fino al 8K @ 30fps (encoding)
- fino al 8K @ 60 fps (decoding)
- Codec: HEVC (H.265), VP9, AV1
- Sistema di geolocalizzazione: GNSS
- Connettività: Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4
- Modem: Exynos 5400
- 5G NR Sub-6 GHz (9,64 Gbps in DL e 2,55 Gbps in UL)
- 5G NR mmWave (12,1 Gbps in DL e 3,67 Gbps in UL)
- LTE Cat.24 8CA (3 Gbps in DL) e LTE Cat.22 4CA (422 Mbps in UL)
- NTN (Non-Terrestrial Network)
Per vedere il SoC all’opera non manca molto
Il nuovo SoC Exynos 2500 sarà (quasi certamente) il cuore pulsante dell’attesissimo Samsung Galaxy Z Flip7, la prossima generazione del pieghevole a conchiglia del colosso sudcoreano che verrà annunciata, secondo i rumor, il prossimo 9 luglio.
Ciò corrisponde al vero ma in parte, dato che i rumor suggeriscono anche che su alcuni mercati lo smartphone potrà contare sullo Snapdragon 8 Elite for Galaxy di Qualcomm alla pari di tutti gli altri flagship (pieghevoli e non) di questo 2025.
Questo dualismo ci permetterà sicuramente di comprendere al meglio pregi e difetti dell’ultimo baluardo della gamma Exynos, primo e probabilmente unico SoC di punta realizzato dalle fonderie di Samsung col processo produttivo a 3 nm: per il successore Exynos 2600, infatti, si parla dello step successivo verso i 2 nm.