Google continua a lavorare a nuove soluzioni che siano in grado di sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale e l’ultimo esempio in tal senso è rappresentato da Portraits.
Si tratta di un’applicazione ancora in fase sperimentale, realizzata dal team di Google Labs e studiata per consentire agli utenti di interagire in modo conversazionale con rappresentazioni di intelligenza artificiale di esperti di fiducia, create in collaborazione con gli esperti stessi.
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Cosa si può fare con Google Portraits
Stando a quanto è stato reso noto dallo stesso colosso di Mountain View in un post sul blog ufficiale, il primo modello di questa nuova soluzione presenta Kim Scott, autrice del bestseller “Radical Candor” e offre un coaching basato sull’intelligenza artificiale ispirato ai suoi rinomati principi di comunicazione e leadership.
A dire di Google, gli utenti avranno la possibilità di interagire con questi agenti IA, ponendo loro domande in modo simile a qualsiasi altro chatbot ma in questo caso viene usata la voce di Kim Scott e il sistema attinge direttamente ai suoi contenuti per offrire una “risposta pertinente e perspicace”, il tutto con le capacità di comprensione e ragionamento di Gemini.
Questa soluzione di intelligenza artificiale si concentra specificamente sui contenuti del creatore e, pertanto, le conversazioni saranno incentrate sulla determinata area di competenza di quel coach.
Il colosso di Mountain View ha già condotto dei test per risolvere eventuali problemi e richiede agli utenti di fornire i loro feedback per perfezionare il sistema.
Al momento Portraits è disponibile soltanto negli Stati Uniti per gli utenti che hanno compiuto almeno 18 anni. Potete trovare il sito ufficiale seguendo questo link.
