Negli ultimi mesi, complice l’esplosione del fenomeno dell’intelligenza artificiale su smartphone e l’integrazione sempre più pervasiva di assistenti smart nelle app di sistema, anche Samsung ha puntato forte sull’IA, portando alcuni strumenti come Browsing Assist nel browser proprietario.

Tuttavia, come spesso accade, le funzionalità più interessanti sembrano destinate solo ai dispositivi più costosi e di fascia più alta: secondo quanto emerso nelle ultime ore, l’azienda sudcoreana avrebbe infatti rimosso una scappatoia che consentiva agli utenti di attivare queste funzionalità su dispositivi Galaxy non supportati ufficialmente.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Addio al trucco che portava Browsing Assist sui Samsung Galaxy economici

Le segnalazioni del cambiamento di cui vi parliamo oggi arrivano da Reddit (qui e qui) e da X (ex Twitter) e riguardano l’ultimo aggiornamento dell’app Samsung Internet Browser, versione 28.0.0.59; in questa build, rilasciata di recente, sembra che sia stata corretta una vulnerabilità che consentiva di sbloccare la funzionalità Browsing Assist anche su smartphone Galaxy di fascia bassa o media.

Per chi non lo conoscesse, Browsing Assist è una suite di funzionalità smart integrate nel browser proprietario Samsung (appartenente alla famiglia di funzioni Galaxy AI), pensata per rendere più semplice e veloce la fruizione dei contenuti online; parliamo di riepilogo automatico degli articoli, lettura ad alta voce dei testi e traduzione contestuale, il tutto sfruttando algoritmi basati sull’intelligenza artificiale.

Alcuni utenti avevano scoperto un modo per attivare questa funzione anche sui dispositivi non abilitati ufficialmente, bypassando i limiti imposti da Samsung; lo scorso anno la società aveva portato diverse funzioni Galaxy AI, tra cui Browser Assist, su alcuni dispositivi di fascia alta del passato come Samsung Galaxy S23Galaxy S23+Galaxy S23 UltraGalaxy S23 FEGalaxy Z Fold5Galaxy Z Flip5 e i tablet dalla serie Galaxy Tab S9, ma diversi dispositivi rimanevano tagliati fuori.

Il trucco in questione, per quanto non preventivato, aveva ovviamente reso felici diversi utenti possessori di Galaxy A, M o modelli anche più datati; tuttavia, in seguito all’ultimo aggiornamento del browser proprietario, le segnalazioni sono state unanimi: il workaround non funziona più e le funzioni IA scompaiono dal menù.

Nonostante il changelog ufficiale della versione 28.0.0.59 sia estremamente generico, limitandosi a menzionare i classici “risoluzione di bug e miglioramenti alla stabilità”, è difficile non pensare ad una scelta deliberata da parte di Samsung; l’obbiettivo, con ogni probabilità, è quello di mantenere una netta differenziazione tra i modelli premium della gamma Galaxy e quelli economici, giustificando il prezzo più alto con l’accesso esclusivo a determinate funzionalità smart mosse dall’IA.

Si tratterebbe di una strategia più che comprensibile dal punto di vista commerciale, ma che potrebbe risultare poco gradita agli utenti più attenti, molte delle funzioni IA integrate in Samsung Internet Browser sono cloud based, e non richiedono necessariamente un hardware di fascia alta per funzionare; il blocco sembra dunque più legato a una logica di segmentazione del mercato che a reali limitazioni tecniche.

Se siete tra gli utenti che avevano sbloccato manualmente l’accesso a Browsing Assist su un Galaxy economico, forse dovreste evitare di effettuare l’ultimo aggiornamento disponibile, almeno finché non ci saranno eventuali conferme ufficiali da parte dell’azienda o nuovi metodi scovati dalla community. Chi invece ha già aggiornato, al momento dovrà necessariamente rinunciare alle funzionalità smart in questione, almeno temporaneamente.