Nonostante sia stato lanciato ufficialmente a settembre 2024, Android 15 ha superato soltanto oggi il 10% di quota del mercato, secondo i dati del portale Statcounter aggiornati al mese di aprile 2025. Si tratta di un traguardo che potrebbe far storcere il naso a molti, data la lentezza con cui l’ultima versione del robottino verde sta arrivando a bordo degli smartphone in giro per il mondo, ma c’è probabilmente un motivo.

Nello specifico, Android 15 ha raggiunto il 10,6% del mercato dopo circa sette mesi dal suo rilascio ufficiale: se facciamo un paragone con Android 14, lanciato nel mese di ottobre 2023, notiamo che aveva già toccato il 12,58% a febbraio 2024 (dopo circa 4 mesi), mentre l’ultima versione di Android nello stesso arco di tempo aveva raggiunto a malapena il 3,3%.

La crescita lenta ma costante di Android 15 sta però portando ad un lieve calo delle versioni precedenti. Se da un lato Android 14 è passato dal picco del 37,08% registrato a gennaio 2025 all’attuale 33,44%, la versione 13 di Android è invece calata dal 17,38% al 16,94%. Continuano ancora a figurare nel grafico anche versioni più vecchie del sistema operativo, come Android 12 con circa il 12% e Android 11 che presenta una diffusione sul mercato pari a quella di Android 15.

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Il ruolo di Samsung nella diffusione di Android 15

Uno dei fattori chiave che hanno rallentato l’adozione di Android 15 è il ritardo nel rilascio della One UI 7, l’interfaccia di Samsung basata proprio sull’ultima versione del robottino verde. Come ben sappiamo, il rollout della versione stabile è partito soltanto ad aprile 2025 dopo diverse beta e vari rinvii, partendo dai dispositivi più recenti e andando a scalare nel corso dei prossimi mesi.

Occorre comunque ricordare che la diffusione frammentata delle varie versioni di Android non deve essere messa a paragone con l’ecosistema Apple, dove le nuove versioni di iOS raggiungono velocemente percentuali altissime. A differenza degli smartphone della mela, i dispositivi Android ricevono patch di sicurezza (se ancora supportati) anche senza passare ad una nuova versione del sistema operativo, mentre Google migliora sotto il cofano vari componenti principali del sistema, come i Google Play Services, mantenendo lo smartphone sempre aggiornato.

A prescindere da tutto questo, il rollout della One UI 7 si rivelerà decisivo nella diffusione di Android 15, dato che i dispostivi di Samsung sono tra i più diffusi a livello globale. Oltre ai top di gamma della serie S e ai pieghevoli dello scorso anno, negli ultimi giorni il colosso coreano ha rilasciato l’aggiornamento anche per Galaxy S21, Z Flip3 e Z Fold3, mentre nel corso delle prossime settimane toccherà a dispositivi top di gamma di anni passati o di fascia più bassa, secondo questa roadmap:

  • Maggio: Galaxy Tab S9 (tutte le varianti), S23 FE, S22 (tutte le varianti), Tab S8, A34, A35, A16 e altri modelli destinati a mercati asiatici come Quantum 4 e 5.
  • Giugno: Galaxy Tab S9 FE, Galaxy A73, A53, A33, A25, A24, A15, oltre a dispositivi di fascia medio-bassa e rugged come Galaxy Tab Active 5, Active 4 Pro e Wide 7.

Con l’arrivo dell’aggiornamento su una gamma così ampia di dispositivi, senza contare quelli di altri produttori in uscita nelle prossime settimane, è lecito aspettarsi un’accelerazione nella diffusione di Android 15 durante i mesi estivi. Peccato però che anche Android 16 sia ormai dietro l’angolo, anche se con il programma Android Vendor Test Suite (VTS) e il Project Treble, la situazione negli ultimi anni è migliorata sensibilmente.