Torniamo a occuparci di Gemini, l’assistente di Google basato sull’intelligenza artificiale, per parlare di alcune novità che potrebbero arrivare in futuro, anche nell’app standalone per dispositivi Android.

Da un lato, il team di sviluppo sta continuando a lavorare per mettere a punto la ricerca nella cronologia delle conversazioni con l’assistente. Dall’altro lato, pare che una funzionalità già presente possa essere rinominata.

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Ancora novità estetiche e funzionali in arrivo per Gemini

Dal lancio di Gemini a oggi, Google ha aggiunto una miriade di funzionalità e potenziato tutti i modelli che stanno dietro al proprio assistente, pronto a sostituire Google Assistant (prossimo al definitivo pensionamento) nell’intero ecosistema Android.

Oltre ad aggiungere nuove funzionalità, il team di sviluppo lavora per migliorare alcune funzionalità esistenti e, più in generale, per migliorare l’esperienza utente complessiva.

Analizzando il codice della versione 16.16.39.sa.arm64 beta di App Google, “casa” delle funzionalità dell’assistente sui dispositivi del robottino verde, il noto insider AssembleDebug ha scoperto nuove evidenze sulle novità a cui stanno attualmente lavorando dalle parti di Mountain View (via Android Authority) proprio in tal senso.

Nessuna delle novità di cui parleremo di seguito è disponibile per gli utenti e, considerando il fatto che si tratta di cose in fase di sviluppo, è possibile pure che non vengano mai implementate da Google.

Continuano i lavori per implementare la ricerca nella cronologia delle conversazioni

La scorsa settimana erano già emersi i primi indizi relativi all’implementazione della ricerca nella cronologia delle conversazioni con Gemini ma, allora, avevamo “in mano” solo stringhe di codice che suggerivano ciò.

Oggi la situazione assume contorni diversi, segno che il team di sviluppo ha continuato a lavorare su questa funzionalità. Sembra, addirittura, che Big G stia percorrendo diverse strade per giungere alla formula definitiva: la prima immagine della seguente galleria, ad esempio, mostra l’implementazione di una barra di ricerca nella parte alta; la seconda immagine, invece, mostra una schermata ri-organizzata con un tasto per avviare una nuova conversazione, le Gem subito sotto e le chat recenti in basso.

Addio “informazioni salvate”: Gemini avrà la sua “memoria”

Alla stregua di quanto avvenuto all’inizio del mese di marzo, quando le “Estensioni” di Gemini vennero rinominate in “App”, Google sta preparando un altro avvicendamento: protagonista, stavolta, sarà la sezione Informazioni salvate che in futuro si chiamerà Memoria (dando l’impressione che l’assistente abbia effettivamente una memoria).

Altre piccole modifiche all’interfaccia utente e non solo

Passiamo ora ad altre modifiche minori e partiamo dall’interfaccia utente. Nella parte alta, subito sopra al selettore del modello, la dicitura Gemini Advanced potrebbe essere sostituita dalla più semplice Advanced.

Questa modifica si replica anche all’interno del selettore dei modelli che, a sua volta, subirà cambiamenti piuttosto evidenti: in futuro, infatti, i modelli verranno chiamati con quella che è attualmente la descrizione; come descrizione, invece, verrà inserito il nome effettivo del modello.

Google Gemini - UI denominazione modelli old vs new

L’ultima novità emersa nelle ultime ore riguarda la casella di immissione del testo che presto diventerà più “ricca” rispetto a oggi, guadagnando nuovi collegamenti rapidi direttamente nella parte bassa (qualcosa del genere era stato avvistato già a inizio aprile).

Ad esempio troveremo “Canvas” che verrà spostato in prima funzione (attualmente risiede nel menù “+”); Canvas e Research, inoltre, saranno accompagnati da alcuni prompt di suggerimento che spunteranno, subito sopra alla casella di immissione testuale, quando l’utente selezionerà l’opzione.

Come scaricare o aggiornare l’app dell’assistente IA di Google

Gemini è disponibile ufficialmente in Italia sia come Web App (al sito https://gemini.google.com/app) che come “app” per dispositivi Android (è sempre parte di app Google, alla pari di Google Assistant), con la pagina dell’app sul Google Play Store che è raggiungibile tramite il badge sottostante.

Al netto del collegamento alla funzionalità è bene verificare che sul vostro dispositivo sia installata la più recente versione di App Google che, come detto, è il vero “contenitore” dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View: per farlo, basterà effettuare un tap sul badge sottostante e, ancora, su “Aggiorna” nel caso in cui venisse segnalata la presenza di un aggiornamento.