Con Android 16 debutterà la Advanced Protection Mode (modalità di protezione avanzata) che si concretizzerà attraverso una nuova opzione che prenderà posto tra le impostazioni di sistema.

Abbiamo già più volte parlato di questa funzionalità e, nelle ultime ore, sono emersi nuovi dettagli che ci aiutano a comprendere tutte le misure di sicurezza che questa modalità andrà ad abilitare se l’utente deciderà di attivarla sul proprio dispositivo.

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Ci sono nuovi dettagli sulla Advanced Protection Mode di Android 16

Google lavora da tempo per dotare Android della così chiamata Advanced Protection Mode, un pacchetto di funzionalità di sicurezza che va a evolvere il già esistente Advanced Protection Program, lanciato nel 2017 e pensato per quegli utenti a elevato rischio di hackeraggio (come giornalisti, esponenti politici, amministratori IT e attivisti).

Ciò dovrrebbe concretizzarsi con la prossima versione del sistema operativo, e le prime evidenze in tal senso sono emerse a ottobre 2024. È con la Beta 1 di Android 16 che la funzionalità è stata effettivamente implementata, seppur nascosta, all’interno di quella che sarà la prossima versione di Android.

La Advanced Protection Mode è progettata per offrire agli utenti un livello di sicurezza più elevato, andando ad agire su diverse aree critiche del sistema. Abbiamo già avuto modo di vedere che questa funzione andrà a limitare le installazioni di app provenienti da fonti sconosciute, impedendo quindi agli utenti di installare APK scaricati manualmente al di fuori del Google Play Store, ma anche che bloccherà l’utilizzo della connettività 2G e che abiliterà di default Memory Tagging Extension (un accorgimento che aiuta le app a rilevare vulnerabilità relative alla memoria) per le app che la supportano.

Tutte le misure di sicurezza attivate dalla Advanced Protection Mode

Analizzando il codice sorgente della versione 25.15.31 beta dell’app legata ai Google Play Services, il solito AssembleDebug (via Android Authority) ha scovato parti di codice che illustrano le funzionalità che faranno parte della Advanced Protection Mode di Android 16 e che verranno automaticamente abilitate con l’attivazione di questa funzionalità. Di seguito riportiamo l’elenco completo, suddiviso per categoria:

  • Rete e Wi-Fi (Impedisce connessioni non sicure)
    • Blocca le reti 2G
    • Impedisce le connessioni Wi-Fi protette con crittografia WEP
  • Web (Protegge da siti web non sicuri)
    • Navigazione sicura Android (blocca le pagine web dannose)
    • Navigazione con Chrome (ti avvisa prima di visitare siti non HTTPS)
    • Protezione Javascript (disattiva alcune funzionalità avanzate per ridurre i rischi)
  • App (Protegge da bug di memoria e app non sicure)
    • Play Protect
    • Memory tagging extension
    • Blocco dell’installazione di app da fonti esterne
  • Furto del dispositivo (Protegge i dispositivi smarriti, rubati o confiscati)
    • Protezione dai furti
    • Blocco dispositivo offline
    • Riavvio del dispositivo per inattività (ogni 3 giorni)
  • Google Telefono (Protegge dalle chiamate spam)
    • Filtro chiamate automatico (filtra le chiamate e rifiuta le chiamate spam)
    • ID chiamante e spam (Identifica numeri aziendali e spam)
  • Google Messaggi (Protegge da truffe e spam)
    • Protezione antispam (filtra lo spam dai messaggi in arrivo)
    • Link non sicuri (avvisa riguardo ai link provenienti da mittenti sconosciuti)

Non solo opzioni di sicurezza a livello di sistema, quindi, ma si tratta di una vera e propria opzione che attiva in blocco funzionalità di sicurezza provenienti anche da app come Google Play Protect, Google Chrome, Google Telefono e Google Messaggi.

La Advanced Protection Mode di Android 16 non è disponibile nemmeno per coloro che eseguono sia la più recente versione in anteprima del sistema operativo che la più recente versione in anteprima dei Google Play Services ma, stando a quanto emerso finora, potrebbe essere pronta per il rilascio in forma stabile della prossima versione di Android.