La gestione degli aggiornamenti di stato è un aspetto che sta molto a cuore a WhatsApp, come dimostrato nelle scorse settimane con alcune implementazioni specifiche.
La più recente in tal senso è quella proposta con la versione beta dell’app per Android (versione 2.24.10.10) che offre un nuovo sistema per gestire le priorità degli stati. WhatsApp sembra voler dare maggiore risalto ai contatti che valuta più importanti per l’utente, prendendo in esame alcuni parametri specifici.
In questa logica le interazioni dirette sembrano essere l’elemento più importante. In seconda battuta, l’app considera come prioritarie le chat pinnate dall’utente mentre, come terzo fattore, WhatsApp tiene in valuta i contatti con cui sono stati scambiati messaggi di recente.
A quanto pare il servizio tende infine a prediligere gli stati vicino alla scadenza, per offrire maggiori opportunità di visualizzazione prima che gli stessi non siano più disponibili.
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Classificazione degli aggiornamenti di stato? Ottimo per privacy ma non esente da punti deboli
Il nuovo sistema per classificare gli aggiornamenti di stato non ha alcun tipo di contatto con i server di WhatsApp. Ciò significa che i dati elaborati per stilare la posizione dei vari stati resta sul dispositivo locale, il che si traduce con rischi minimi per quanto concerne la privacy dell’utente.
Ciò comporta però anche un potenziale svantaggio, con i dati che vengono di fatto azzerati in caso di disinstallazione e reinstallazione dell’app. Altro aspetto interessante è costituito dal fatto che, lo stesso account, potrebbe presentare una classifica diversa a seconda dei dispositivi su cui viene utilizzato. La cronologia delle chat, sebbene sincronizzata, potrebbe presentare lievi differenze in grado di modificare l’ordine degli aggiornamenti di stato.
Attualmente il nuovo sistema di classificazione è disponibile solo per alcuni utenti, con un’implementazione graduale che avverrà nel corso delle prossime settimane. Allo stato attuale il tutto è limitato all’app Android ma, con tutta probabilità, presto sarà disponibile anche su iOS e sulla versione Web di WhatsApp.
