Diverse novità in arrivo sui servizi e le app Google, con la casa di Mountain View sempre attiva per perfezionare o aggiungere nuove funzionalità. Quest’oggi torniamo a parlare di Google Foto, Google Messaggi, Google Chrome e di Ricerca Google: procediamo con ordine e andiamo a scoprire cosa bolle in pentola.

Google Messaggi tra nomi dei contatti non salvati e nuova galleria

Partiamo da Google Messaggi, un’applicazione che sta accogliendo in queste settimane diversi cambiamenti. Secondo quanto scovato dal solito AssembleDebug (via Android Authority) grazie alla più recente versione beta dell’app, c’è una modifica nell’arrivo dei messaggi da numeri di telefono non salvati in rubrica. Come possiamo vedere nello screenshot qui sotto, ricevendo un messaggio da un numero non salvato, la notifica potrebbe indicare il nome del mittente.

Questa funzione sembra risultare disponibile solo se chi ha inviato il messaggio ha abilitato l’apposita funzione attraverso le impostazioni (“Profile sharing“). Per ora appare solo all’interno della versione beta di Google Messaggi, ma potrebbe espandersi nelle prossime settimane.

Restiamo ancora un attimo su Google Messaggi e sulla versione beta, perché possiamo mostrarvi un cambiamento nell’interfaccia dell’applicazione scovato all’interno della più recente release. Toccando la nuova icona della fotocamera nella pagina principale, che al momento non risulta disponibile sulla versione stabile, l’utente può accedere alla galleria fotografica: qui può selezionare una delle immagini più recenti e inviarla rapidamente selezionando uno o più dei contatti, eventualmente iniziando una nuova chat di gruppo. Possiamo vedere come funziona nel video qui sotto (via Android Authority).

Probabilmente questa novità si allargherà con una delle prossime release di Google Messaggi.

Google Chrome tra “Cerchia e cerca” e l’implementazione di funzioni IA

La funzione Cerchia e cerca con Google è disponibile per un sempre maggiore numero di dispositivi, dopo il debutto sulla serie Samsung Galaxy S24 e su Google Pixel 8 e Pixel 8 Pro. A quanto pare, anche il browser Google Chrome potrebbe presto introdurre un qualcosa di simile per la ricerca nella versione desktop.

L’attuale integrazione con Google Lens consente di scovare maggiori informazioni su un’immagine o su del testo nelle pagina web o di scoprire immagini simili su altri siti, ma sembra che Big G sia al lavoro per fare un passo in più. Leopeva64 ha scoperto una nuova animazione visualizzata nell’interfaccia utente di Lens per Chrome, che pare rimandare all’esperienza di Cerchia e cerca.

Anche con questa novità non sembra comunque essere ancora possibile “cerchiare” o disegnare a mano libera come su smartphone per evidenziare il contenuto da cercare. Torneremo sicuramente a parlarne non appena avremo maggiori dettagli.

Restiamo su Chrome perché Google si sta impegnando sempre di più sull’implementazione di funzionalità di intelligenza artificiale per il suo browser, e in un post sul suo blog ufficiale ci parla oggi del processo di sviluppo.

Stavamo pensando a come portare la tecnologia AI nel browser per rendere un po’ più semplici le azioni tipiche che si svolgono ogni giorno, come utilizzare le schede, la ricerca, scrivere moduli o leggere pagine web“, ha dichiarato l’ingegnera Adriana Porter Felt. “Abbiamo sollecitato idee da tutto il team di Chrome“, ha proseguito, con l’intento di studiare novità per rendere il browser il più utile possibile.

Tutto questo ha portato principalmente a tre funzionalità di IA generativa all’interno di Chrome: AI Themes, Tab organizer e Help me write. I temi AI per Chrome utilizzano un modello da testo a immagine per personalizzare visivamente il browser; Tab organizer raggruppa in modo intelligente le schede del browser in categorie per rendere più facile trovare le pagine aperte, mentre Help me write aiuta a scrivere testi per specifiche esigenze.

Il modello di sviluppo delle funzionalità basate su LLM implica prendere il modello e “insegnargli cosa vogliamo che faccia per i nostri casi di utilizzo di esempio, quindi valutiamo come funziona rispetto a molti tipi diversi di scenari“. Big G ha lanciato la funzione Organize Similar Tabs lo scorso gennaio, che sfrutta le emoji per semplificare tali raggruppamenti. Una delle preoccupazioni del team era quella che Chrome non scegliesse qualcosa di inappropriato.

Giusto per fare un esempio: “Se stai pianificando una celebrazione della vita“, ha spiegato Adriana, “non vogliono che Chrome mostri un teschio e ossa incrociate. Quindi, con l’aiuto del team emoji di Google, hanno deciso di mappare quali tipi di categorie di gruppi di schede fossero sicure per un ampio utilizzo. Viaggi, animali, luoghi, natura: questo genere di cose sono ottimi casi di utilizzo per le emoji, quindi sappiamo che l’auto-tab organizer ha buone possibilità di farlo bene attingendo solo da quelle categorie“.

Il team di Chrome voleva anche assicurarsi che le persone potessero utilizzare le funzioni di intelligenza artificiale senza dover necessariamente comprenderne la tecnologia sottostante. Di conseguenza hanno progettato la funzione Help me write per raccogliere il contesto dalla pagina web e aiutare nella stesura. Ad esempio, “può vedere che vuoi scrivere una recensione su un ristorante e adattarsi a ciò invece di aiutarti a compilare un modulo o vendere qualcosa“, ha proseguito Adriana.

Allo stesso modo, durante la creazione dello strumento per i temi AI, inizialmente gli sviluppatori del team pensavano che gli utenti potessero scrivere i propri suggerimenti per i temi visivi, “ma ci siamo resi conto che in realtà era piuttosto difficile trovare suggerimenti per questo“. Quindi hanno adottato un approccio diverso in cui si sceglie un soggetto, come l’aurora boreale o gli arcobaleni, e quindi si possono utilizzare altri menu per aggiungere dettagli di stile e selezionare una combinazione di colori.

Se volete consultare tutto quanto spiegato dall’ingegnera del team di Google Chrome, potete farlo a questo link.

Google Foto allarga la sperimentazione delle ultime novità

Google continua a sperimentare cambiamenti all’interno di Google Foto, una delle sue app più utilizzate. Il mese scorso abbiamo visto cambiamenti per la scheda Raccolta, e la casa di Mountain View sta ora testando i cambiamenti con un maggiore numero di utenti.

Nella rinnovata scheda Raccolta vengono proposte nuove cartelle di grandi dimensioni con persone e animali domestici, i contenuti sul dispositivo, gli album, i documenti e i luoghi. Ciascuna di queste mostra un’anteprima di quanto include all’interno, mentre in fondo si trovano altre scorciatoie riguardanti screenshot, video e contenuti recenti. Alcune offrono la stessa esperienza d’uso che si ottiene accedendo alla stessa opzione attraverso la scheda Cerca, altre sono state modificate e ottimizzate.

Ricerca Google: tra le Note spuntano… i commenti

Chiudiamo con Ricerca Google e torniamo a parlare delle Note. Durante il mese di novembre, Google ha lanciato in alcuni Paesi una nuova funzione sperimentale con le Note, che sono state inserite all’interno della Ricerca Google. Questa funzione consente di inserire delle note, o meglio commenti, e di condividere informazioni direttamente nella ricerca, così da aiutare altri utenti a trovare le risposte più adeguate alle proprie domande e a scovare le informazioni utili.

Il solito AssembleDebug è riuscito ad attivare una nuova sezione dedicata ai commenti nelle impostazioni delle Note, come possiamo vedere negli screenshot qui sotto. La funzione potrebbe consentire all’autore originale di attivare o disattivare la possibilità di inserimento dei commenti di altri utenti. Interessante notare come fino a questo momento si parlava di Note (Notes, in inglese), mentre ora troviamo riferimenti proprio a “Comments”, ossia commenti.

Come riportato nella stessa immagine, questa novità sarà messa a disposizione in futuro. Per il momento è tutto al riguardo, ma siamo sicuri che torneremo sull’argomento in futuro.