Tra uno smartphone e l’altro è arrivato sul nostro banco di test un prodotto unico nel suo genere: Google Pixel Tablet, un concetto nuovo di dispositivo smart, che fonde il mondo dei tablet con quello degli smart display per la casa. Finalmente arriva ufficialmente in Italia (sul mercato c’è ormai quasi da un anno) e l’abbiamo provato con molta curiosità per scoprirne cosa Google fosse riuscita a partorire. Sappiamo bene infatti che, nel bene o nel male, quando big G  si muove c’è sempre da drizzare le antenne.

C’è tanto di buono in Pixel Tablet ma anche alcuni difetti da “prima generazione”, il concetto però è vincente e chissà che questo simpatico tablet non diventi il primo di un nuovo standard di dispositivi?

Video recensione Google Pixel Tablet

Unboxing Google Pixel Tablet

Google Pixel Tablet non è arrivato per il momento nella distribuzione italiana, si può acquistare però da Amazon Germania. Lo troverete nella combo insieme alla sua base di ricarica/sostegno per la modalità hub. Il connubio con la dock è il vero punto forte di Pixel Tablet, troviamo giusto quindi che Google abbia scelto di vendere i due prodotti in bundle.

Nella confezione, per altro studiata per non lasciare nemmeno un centimetro di spazio vuoto, troverete dunque l’alimentatore con spinotto jack per alimentare la base. Il tablet si potrà ricaricare all’occorrenza anche tramite la porta Type-C ma è nato per essere lasciato sulla sua base, da cui trarrà anche l’energia per ricaricarsi.

Un concetto “nuovo” di prodotto

Tablet e smart display, semplice no? Guardando un Nest Hub (cioè un tablet appiccicato ad una base con speaker) quei geni di Google devono aver pensato “perché non lo facciamo staccabile?”.

Google Pixel Tablet è così semplice e ovvio che vien da chiedersi come nessuno lo abbia pensato prima. E in effetti proprio nuovo non è, in fondo sono state fuse insieme due categorie di prodotto che ormai conosciamo da tempo, e utilizzandolo pare proprio che sia stata intrapresa la logica evoluzione (e lo è) dei tablet e degli smart display. Idea vincente, nell’utilizzo quotidiano, al netto di alcuni difetti di cui parleremo, Pixel Tablet è davvero super e dopo averlo provato è difficile tornare indietro ai vecchi concetti di tablet e smart display, improvvisamente divenuti obsoleti.

In poche parole Pixel Tablet è un normale tablet Android midrange (con alcune chicche di Google), che quando viene appoggiato sulla sua doc si trasforma in uno smart display con modalità hub dedicata e audio diffuso direttamente dagli speaker della dock, un vero e proprio 2 in 1.

google pixel tablet

Il tablet

Possiamo considerarlo un normale tablet Android con una scheda tecnica discreta, il display è da 10,95 pollici in 16:10 con tecnologia LCD IPS e una risoluzione di 2560 x 1600 pixel, risultante in una densità di 276 ppi, all’interno muove gli ingranaggi il Tensor G2 (lo stesso SoC dei Pixel 7), coadiuvato da 8 GB di RAM LPDDR5 e 128/256 GB di memoria interna UFS 3.1.

Proprio il display è forse il punto più debole di tutto il pacchetto hardware, è bello alla vista ma nulla a che vedere con un OLED di ultima generazione, magari con refresh rate superiore ai 60 Hz. La luminosità massima arriva a 800 Nits circa che non sono moltissimi paragonati agli schermi di alcuni tablet di fascia alta. Presente, ed è una buona notizia, il supporto alle penne Stylus USI 2.0 (Universal Stylus Initiative).

Chiudiamo la scheda tecnica con la batteria da 7020 mAh, non enorme e nemmeno capace di garantire una grande autonomia ma quasi ininfluente considerando che per la maggior parte del tempo il tablet sarà sulla sua base di ricarica.  Non c’è la porta jack audio per le cuffie, ma se proprio non si volesse sfruttare il Bluetooth 5.2, è possibile optare per cuffiette con cavo Type-C. La connettività non vede la presenza di una SIM e si affida al solo WiFi di sesta generazione. Non mancano poi accelerometro, giroscopio, sensore di luminosità e di prossimità, presenti anche due super basilari fotocamere da 8 MP posteriore e frontale, utili per scannerizzare documenti o fare videochiamate, nulla di più.

La qualità costruttiva è ottima, tutta la scocca è in alluminio con una finitura soft-touch bella al tatto e pratica perché non troppo scivolosa e poco incline a sporcarsi. Le dimensioni sono di 258 x 169 x 8,1 mm, mentre il peso è piuttosto contenuto fermando la bilancia a 493 grammi. Pixel Tablet si tiene bene in mano, le cornici attorno al display hanno il giusto spessore e una leggera bombatura della scocca posteriore facilita ulteriormente la presa, è ben pensato, si percepisce che ci sia stato uno studio ergonomico in fase di progettazione.

In alto a destra troviamo il bilanciare del volume di dimensioni generose e il tasto di accensione con annegato il lettore di impronte, la posizione è ideale per lo sblocco. Sul lato opposto invece sono incastonati due inserti in gomma che proteggono da eventuali urti e dopo alcuni giorni capirete che sono funzionali visto che può succedere che agganciando il tablet alla dock si sbagli il colpo, bisogna essere infatti abbastanza precisi nel movimento.

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La dock

La basetta di ricarica è molto semplice, immaginatela come un Google Nest Mini ma con una superficie inclinata e gommata al di sotto della quale si trovano alcuni forti magneti che si accoppiano ai corrispettivi complementari inseriti nella scocca del Tablet. Il collegamento tra dock e tablet avviene attraverso 4 poco pin, non c’è quindi trasmissione wireless e questo garantisce latenza pressoché nulla tra audio e video.

La dock è alimentata da un trasformatore incluso in confezione da 30 Watt con cavo di circa 1,5 m non staccabile e spinotto jack. All’interno trova posto uno speaker da 43,5 mm che sicuramente migliora l’audio del tablet ma risulta comunque poco corposo e profondo, con bassi appena accennati. Il livello audio è quello di un Nest Mini.

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Esperienza d’uso

Giorno dopo giorno si apprezza sempre di più Google Pixel Tablet, sia come tablet che come smart display compie bene il suo lavoro. Le prestazioni sono solide, nonostante qualche leggero surriscaldamento rimane sempre molto reattivo e piacevole per tutte le operazioni richieste. Lo schermo è più che sufficiente per godersi i contenuti multimediali e in generale per ogni utilizzo purché si rimanga al chiuso.

Nulla da segnalare sul fronte connettività, il WiFi è ottimo e il Bluetooth 5.2, con le giuste cuffie, garantisce una latenza quasi nulla, condizione necessaria per riuscire a vedere senza problemi un film o serie TV. L’audio che proviene dai 4 speaker del tablet è solamente discreto, abbastanza profondo ma un po’ metallico alzando al massimo il volume, con alti squillanti e bassi che si perdono nella confusione.

Una features che ci è mancata è lo sblocco con rilevamento del volto, o per lo meno con un IR o sensore TOF. Si è costretti sempre a sbloccare con l’impronta e non è sempre pratico, specialmente se si hanno le mani “in pasta”.

Altro potenziale difetto è l’inclinazione della parte dove il tablet si appoggia alla dock, è molto verticale e questo rende la visione dello schermo non ottimale il device si trova su un mobile a media altezza e si sta in piedi a poca distanza.

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In conclusione

Google Pixel Tablet arriva ufficialmente in Italia, si può preordinare da oggi su Amazon e sul Google Store, e sarà in vendita dal 14 maggio sugli stessi canali oltre che su Unieuro.  Il prezzo è di 499 Euro per la versione 128 GB solo tablet e 619 Euro per il taglio da 256 GB. In abbinata alla dock (che vi consigliamo assolutamente) i prezzi diventano rispettivamente di 599 Euro e 719 Euro. Inoltre, fino al 7 giugno acquistando su Amazon e Unieuro avrete in regalo le Pixel Buds A-series, oppure un voucher da 100 Euro acquistando sullo store di Google.

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Il prezzo è troppo alto per un device con alcune caratteristiche tecniche di compromesso, tuttavia l’idea rappresentata da Pixel Tablet è ottima, magari con le prossime generazioni avremo modo di vedere alcuni affinamenti o, perché no, una versione premium con scheda tecnica di fascia alta.