Come attivare il tethering su Android tramite hotspot Wi-Fi, Bluetooth e cavo USB

Come attivare il tethering su Android tramite hotspot Wi-Fi, Bluetooth e cavo USB
{ "img": {"small":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/tethering-android-guida-tta.jpg","medium":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/tethering-android-guida-tta-460x259.jpg","large":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/tethering-android-guida-tta-635x357.jpg","full":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/tethering-android-guida-tta.jpg","retina":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/tethering-android-guida-tta.jpg"}, "title": "Come attivare il tethering su Android tramite hotspot Wi-Fi, Bluetooth e cavo USB" }

Già da parecchi anni i telefoni cellulari, prima degli smartphone, permettono di condividere la propria connessione internet attraverso il tethering (letteralmente incatenamento). Come funziona e come si utilizza questa modalità di connessione tra due o più dispositivi rimane, per alcuni, un mistero.

C’è innanzitutto da differenziare i vari tipi di tethering: forse la creazione di un hotspot Wi-Fi è la via più conosciuta ma sono ugualmente validi anche i metodi tramite Bluetooth USB che permettono di creare una connessione solo tra due dispositivi ma che condividono anche la propria linea Wi-Fi non limitandosi ai soli dati mobili.

Quest’oggi, dunque, cercherò di illustrarvi come utilizzare tutte le tre metodologie per poter condividere la propria connessione ad internet quando qualche dispositivo intorno a noi ne è sprovvisto. Per ultimo, ma non certamente per importanza, mostrerò qualche problema più frequente e qualche ostacolo con alcuni operatori.

Hotspot Wi-Fi

Esso crea un hotspot portatile libero o protetto da password e condivisibile con tutti coloro che sono nelle vicinanze. Per creare un hotspot basta andare (vedi immagini) nelle impostazioni, nel menù dedicato “wireless e reti”, cliccare “altro” e successivamente “Tethering/hotspot portatile”. Una volta lì basterà cliccare “Configura Hotspot Wi-Fi“, selezionare nome, sicurezza, password e banda dell’access point, che vi consigliamo di impostare a 2.4 GHz.

Abbiamo caricato alcuni screenshot in cui è illustrato il passaggio per arrivare alle impostazioni dedicate sia con Nexus 6P che con Samsung Galaxy S7 Edge per mostrare le piccole differenze che potrebbero esserci tra un dispositivo e l’altro.

Negli screenshot, ad esempio, ho creato un hotspot chiamato “Tuttoandroid” con sicurezza WPA2 PSK con password di nove caratteri “davidavid” e banda a 2.4 GHz.

Una volta fatto ciò basterà premere sul bottone dell’apposita voce “Hotspot Wi-Fi portatile” per avviare la condivisione: dovrebbe comparire un’icona sulla barra di stato.

La connessione può anche essere sfruttata senza internet per creare una rete LAN attraverso la quale scambiarsi pacchetti o giocare in rete. Se vi interessa scoprire chi è connesso al vostro hotspot Wi-Fi basterà scaricare app come Analizzatore Wi-Fi oppure Network Discovery e controllare tra i dispositivi connessi.

Tethering USB

Il tethering USB, invece, può risultare utile per coloro che vogliono condividere la propria connessione dati o Wi-Fi con il PC senza andare ad intaccare la batteria del proprio smartphone. La connessione in questo caso è molto semplice in quanto basta connettere il dispositivo al PC con un cavo USB, andare su Impostazioni > Wireless e reti > Altro > Tethering/hotspot portatile > e attivare Tethering USB.

Se i driver sono stati installati correttamente dovrebbe attivarsi automaticamente una connessione segnalata come Ethernet/cablata entro qualche secondo: durante il nostro test su Windows 10 è stata chiamata “Network 2”.guida-hotspot-wifi-tethering-internet-screen

Tethering Bluetooth

Attraverso l’accoppiamento dello smartphone con un altro dispositivo tramite Bluetooth è possibile effettuare, appunto, tethering Bluetooth per la condivisione della propria connessione.

Il consumo di batteria è minore rispetto alla creazione di un hotspot Wi-Fi ma è anche più lenta in termini di scambio dati. Ciò che c’è di buono, anche in questo caso, è la possibilità di condividere la propria connessione Wi-Fi con il dispositivo associato.

Noi lo abbiamo provato sul solito PC con Windows 10 ma il test su uno smartphone è anche più semplice. Per accoppiare due terminali è sufficiente andare su Impostazioni > Bluetooth, attivarlo su entrambi e cercare l’altro tra quelli disponibili alla connessione.

Su Windows 10, ad esempio, basta andare su Start > cercare Impostazioni Bluetooth > attivare il Bluetooth ed associare lo smartphone: da quest’ultimo, successivamente, bisognerà tornare al solito menù per il tethering attraverso Impostazioni > Wireless e reti > Altro > Tethering/hotspot portatile e attivare Tethering Bluetooth.

Arrivati a questo punto basterà andare sul Pannello di Controllo > Hardware e suoni > Dispositivi e stampanti > fare tasto destro sull’icona dello smartphone (vedi immagine) > Connetti tramite > Punto di accesso.guida-hotspot-wifi-tethering-internet-screen-bluetooth

Una volta fatto ciò dovrebbe apparire una notifica sullo smartphone come nell’immagine in basso ed il PC dovrebbe rilevare una nuova connessione cablata/Ethernet completamente funzionante.
guida-hotspot-wifi-tethering-bluetooth

Problemi comuni e ostacoli degli operatori

Come forse saprete Vodafone permette l’utilizzo del tethering solo con certe tariffe internet per tablet e PC e per i clienti con un piano della linea Vodafone Exclusive: per il resto dell’utenza l’attivazione del tethering addebiterà un sovrapprezzo.

C’è, tuttavia, un trucco molto semplice per aggirare questo limite che implica solo la modifica dell’APN di default:

  1. Andare su Impostazioni > Wireless e reti > Altro > Reti cellulari > Nomi punti di accesso.
  2. Se dovesse essere presente solo l’APN web.omnitel.it, occorre modificarlo cliccandoci sopra e scrivendo mobile.vodafone.it  nella voce “APN” assicurandosi che, su “Tipo APN”, ci sia la dicitura dun.
  3. Se, invece, dovessero essere presenti sia mobile.vodafone.it che web.omnitel.it, eliminate il secondo ed assicuratevi che nel primo sia presenta la dicitura dun in “Tipo APN”.
  4. Salvate e riprovate a creare un hotspot.

Negli altri operatori, per quanto riguarda la scelta dell’APN, dovreste trovare il parametro dun in uno di quelli disponibili: se così non fosse ed il tethering non dovesse funzionare (solo in quel caso!), potete provare a forzare la connessione aggiungendo all’APN la dicitura dun alle già presenti default, supl e salvando le nuove impostazioni.

Nel mio Nexus 6P con operatore TIM la situazione è quella che vedete negli screenshot con un APN dedicato al tethering ed uno dedicato alla “semplice” connessione dati (senza dicitura dun).

Conclusioni

Insomma, questi sono i tre metodi per creare attivare il tethering tra due o più dispositivi: se qualcosa non è chiaro o avete semplicemente qualche curiosità a riguardo, non esitate a chiedere tramite un commento. Buona navigazione!

Condividimi!