Google potrebbe riprovare a portare il Play Store in Cina, ovviamente in versione censurata

I tentativi di Google di portare il suo Play Store in Cina si sono ripetuti negli anni, portando però sempre ad un nulla di fatto; l’addio di BigG al paese asiatico avvenuto ancora nel 2010 sembrava pronto alla risoluzione nel 2016, che non è mai avvenuta. Ecco dunque che secondo fonti del The Information, Google potrebbe riprovarci quest’anno, grazie alla collaborazione con NetEase.

La collaborazione con NetEase, società cinese che si occupa di servizi internet e di gestire anche parecchi titoli videoludici in Cina (ad esempio grazie alla partnership con Blizzard), dovrebbe consentire a Google di aggirare alcune delle stringenti regolamentazioni alle quali sono sottoposte le aziende occidentali che decidono di operare in Cina.

Al momento, ci troviamo a doverci fidare delle parole del The Information, visto che ufficialmente non c’è traccia di tale collaborazione; nonostante questo, comunque, un ipotetico Play Store in Cina dovrebbe subire lo stesso un trattamento di censura nei contenuti.

 

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Commenti

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  • Dome Puti

    ma i cinesi k storie usano?

    • Mattia

      Proprietari, tipo Galaxy Apps ma pieno di app poco affidabili..

    • pietro

      cappuccetto losso, la bella addolmentata, hansel e gletel, e così via

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