Google trova un inatteso alleato contro la Commissione Europea

Google ha trovato un inatteso quanto prezioso partner nella propria battaglia contro la Commissione Europea e l’accusa di abuso di posizione predominante. A prendere le difese del colosso di Mountain View è intervenuta BT Group (ex British Telecom) che ha voluto fare chiarezza sulle pressioni esercitate da Google per l’installazione del proprio pacchetto di applicazioni.

Ricordiamo che secondo le accuse mosse dalla Commissione Europea, sulla base delle testimonianze fornite dai partner commerciali di Big G, produttori e gestori sono obbligati a installare le applicazioni di Google per poter ottenere il diritto di installare il Play Store. Questo impedirebbe ai partner di scegliere liberamente quali applicazioni installare nei propri dispositivi.

Abbiamo detto (alla Commissione Europea) che BT è libera di preinstallare le proprie applicazioni e quelle di terze parti nei dispositivi commercializzati, a fianco delle applicazioni Google precaricate. Abbiamo inoltre sostenuto, come provider di applicazioni, che teniamo in considerazione la stabilità e compatibilità dei sistemi operativi, siano essi open source o closed source. Ecco perché accogliamo volentieri una iniziativa anti frammentazione come quella lanciata da Google.”

Google ha deciso di vincolare l’utilizzo del Play Store al precaricamento della propria suite di applicazioni per ridurre i rischi di frammentazione e di fork del proprio sistema, che essendo open source può essere liberamente modificato da chiunque. Sarà ora interessante vedere come sarà accolta la lettera da parte della Commissione Europea che non potrà ovviamente ignorare un messaggio chiaro come quello lanciato da BT Group: la convivenza tra le app di Google e quelle di terze parti è possibile e non limita in alcun modo operatori e produttori.

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Commenti

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  • Apocalysse

    Basterebbe un qualunque cellulare samsung preso in mano per vedere come le accuse siano ridicole in questo caso:
    1) Store Samsung
    2) App Office preinstallate
    3) Drop Box con diversi GB gratuiti per 2 anni
    4) Browser con estensioni di ADBLOCK
    5) Kindle for Samsung
    6) Sincronizzazione dati con account Samsung
    7) Samsung Cloud
    8) Samsung Pay (dove presente)

    Tutta roba che è in palese “contrasto” con le applicazioni Google

    • Manciu

      “Noi puristi” lo chiamiamo bloatware…

      • MaK

        Ho preso un Asus in mano di recente, l’aveva comprato un amico, c’erano più App preinstallate li che nel mio Nexus dopo un anno.

        • Mattia

          Asus credo sia una delle migliori per quanto riguarda i bloatware.. :/

          • Enrico Spagnuolo

            Ho preso un OnePlus 3 a giugno 2016, e devo dire che per adesso è il meglio (in quanto a bloatware) che abbia mai provato: pochissime app pre installate e tutte disattivabili alla necessità. Inoltre la Oxygen è molto simile ad Android stock, con alcune chicce (dark mode, shelf, personalizzazione dei colori)

          • Mattia

            A si, la’interfaccia di OnePlus e una delle mie preferite perché è Android Stock ma personalizzabili, quindi veloce e fluida però ogni occasione ma anche personalizzata da ogni utente ;)

      • Apocalysse

        Che Google non vieta :P

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