BLOCKS, lo smartwatch modulare, spiegato dal co-fondatore Serge Didenko

BLOCKS, lo smartwatch modulare, spiegato dal co-fondatore Serge Didenko
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Mentre sono già partiti i preordini per lo smartwatch modulare chiamato BLOCKS, il co-fondatore del progetto ha concesso un’intervista a liliputing.com spiegando nel dettaglio l’idea dell’azienda che ha voluto rendere il cinturino degli smartwatch qualcosa di molto più interessante e funzionale di un mero oggetto estetico.

Grazie ad una campagna Kickstarter che nel 2015 ha raccolto oltre un milione e mezzo di dollari, lo smartwatch modulare è ormai realtà e all’inizio di giugno è stato mostrato un modello di BLOCKS perfettamente funzionante. In tale occasione sono stati aperti anche i preordini, infatti per ricevere uno smartwatch modulare insieme a 4 moduli sarà sufficiente sborsare 330 dollari e attendere fino a settembre. Eventuali moduli aggiuntivi hanno un prezzo variabile che va dai 30 ai 50 dollari.

A prima vista BLOCKS sembra come un qualsiasi altro smartwatch, monta un display AMOLED da 1.4 pollici con una risoluzione di 400 per 400 pixel. Il tutto è accompagnato da un processore Qualcomm Snapdragon Wear 2100 ed una versione personalizzata di Android (non Android Wear).

Ciò che rende gli smartwatch BLOCKS veramente unici è il cinturino che altro non è che una serie di moduli collegati in serie che possono essere scambiati e sostituiti anche quando il dispositivo è acceso. I moduli sono veramente variegati, ci sono batterie, sensori per il battito cardiaco, sensori ambientali, moduli GPS, torce led e, addirittura, tasti programmabili. Sono previsti anche moduli dedicati per la lettura di schede SIM, NFC, lettore d’impronte digitali e persino un sensore per il controllo dei gesti.

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