Ubuntu Touch non passa più per Android durante il boot

Ubuntu-GNex

Ubuntu Touch è la versione mobile della famosa distribuzione Linux in sviluppo da parte di Canonical; esso utilizza il kernel Android per facilitare il porting sui vari dispositivi esistenti e lo sviluppo dei driver da parte dei produttori. Fino a poco tempo fa Ubuntu Touch faceva il boot in Android per poi effettivamente caricare Ubuntu, ma ora questo passaggio di mezzo non esiste più.

Canonical ha infatti rimosso il caricamento della CyanogenMod da cui poi veniva avviato Ubuntu Touch in un ambiente chroot. Chroot è un comando dei sistemi Linux (e, più in generale, dei sistemi Unix e Unix-like) che consente di “ingannare” il sistema operativo per fargli credere che il file system principale sia in una directory differente. Se infatti la cartella “/” è l’equivalente di “C:\” su Windows, è possibile far sì che la cartella “/home/riccardo/” venga vista come cartella “/” da cui caricare il sistema e tutti i programmi, esattamente come se si potesse “ingannare” Windows per fargli credere che la cartella “C:\Users\Riccardo\” sia in realtà “C:\”.

L’utilizzo di chroot consente di avviare un ambiente (in questo caso Ubuntu Touch) dentro un altro (in questo caso Android). Dal 3 Luglio questo non avviene più e Ubuntu viene avviato “nativamente”, senza quindi passare per Android. Ciò non toglie che sia in ogni caso necessaria la presenza di Android per fare da tramite tra hardware e software.

Non è chiaramente da escludere la possibilità che Canonical decida di abbandonare del tutto Android e dedicarsi a sviluppare una versione di Ubuntu Touch che sia una derivazione diretta di Ubuntu per PC, ma per il momento adottare Android rende (come già detto) la vita più facile sia a Canonical che ad eventuali produttori partner.

I dispositivi al momento supportati comprendono tutta la gamma Nexus a partire dal Galaxy Nexus e proseguendo con Nexus 4, Nexus 7 e Nexus 10.

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Commenti

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  • Gabriele

    Anche nexus 7 2013?? E i file da flashare dove sono??

  • Emanuele Ciotti

    Ma se non metteranno di mezzo android le applicazioni disponibili sarebbero davvero poche

    • ubuntu touch non ha integrato la dalvik quindi non ci può girare nessuna applicazione nativa di android, le app saranno in HTML5.

      • Emanuele Ciotti

        Apposta chi sceglierebbe un sistema operativo senza app?

        • Indubbiamente inizialmente questo sarà il loro tallone d’Achille ma hanno dalla loro milioni di utenti che già utilizzano ubuntu e la relativa facilità nello sviluppare app in HTML5 rispetto a java, poi chissà, magari hanno in serbo qualche asso nella manica che ancora non hanno presentato.

          • Emanuele Ciotti

            Lo so ma per arrivare a 800.000 app e passa ce ne vuole di tempo, windows store sta ancora a 150.000 circa

          • Apposta ho scritto che sarà il loro tallone d’Achille.

          • Emanuele Ciotti

            Ah scusa e poi ubuntu sarà molto ma molto pesante,anche più di android infatti ubuntu edge avrebbe dovuto avere un super processore

          • Non penso proprio, secondo me è stato volutamente pompato l’hardware per attirarne l’attenzione. Non avendo la dalvik ed avendo le app in HTML5 consuma meno risorse rispetto ad Android.

          • Maranto

            Ubuntu Edge era un prototipo creato per avere uno smartphone che potesse essere anche un pc una volta collegato a tastiera,mouse e monitor, il superprocessore era dovuto a questo. Ubuntu Touch dovrebbe essere in grado di girare su tutti i dispositivi ed essere anche più leggere di Android

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