Il CEO di Luxottica, partner di Google Glass, li definisce imbarazzanti

google glass

I Google Glass sono uno dei device tecnologici più discussi dell’ultimo periodo, tra chi li elogia e chi li disprezza, ritenendoli inutili. Google e Luxottica avevano stipulato un accordo per creare nuove montature per i Glass, cercando di renderli più appetibili al pubblico. Dal gruppo Luxottica, di cui fanno parte marchi popolari come Ray-Ban e Oakley, ci si poteva immaginare quindi una difesa a spada tratta del nuovo prodotto Google, elogiandone solamente i pregi.

Non è di questa opinione Leonardo Del Vecchio, fondatore e azionista di controllo di Luxottica: infatti, durante una sua intervista al Financial Times, ha dichiarato come egli stesso non abbia mai provato i Google Glass, trovando imbarazzante andare in giro con un oggetto del genere sul viso, da usare solo in discoteca. Ha poi rincarato la dose, specificando come Luxottica possa farli diventare più belli e accettabili al pubblico, ma Google dovrà cercare di migliorare l’aspetto tecnologico.

Subito dopo è arrivata la correzione da una portavoce di Luxottica, che ha cercato di salvare il salvabile spiegando come Del Vecchio intendesse solamente fare una battuta giocando sulla sua età (il fondatore della società ha infatti 79 anni): Luxottica sarebbe completamente impegnata con Google in questo progetto, in cui crede, e per il quale lavora a pieno ritmo per essere pronta a lanciare il primo modello già nel 2015.

Finalmente una data quindi, del possibile lancio ufficiale dei Glass, trapelata grazie ad una battuta.

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Commenti

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  • Walter

    Del Vecchio non ha torto e rappresentando un’azienda fiore all’occhiello del design mondale, la sua esternazione ha senso, ma lo perde nei modi e nella forma, mettendo in discussione una partnership strategica in cui la parte del leone la fa Google e non loro.

    Secondo me la mossa è stata quindi maldestra. Poteva evidenziare il valore aggiunto che Luxottica può dare alla partneship senza usare certe parole drastiche. E’ chiaro però che ha ragione: se la tecnologia non si miniaturizza fino ad essere integrabile in un paio di occhiali che una persona desideri indossare, i “glass” resteranno un prodotto di nicchia ed inevitabilmente ridicolo.

    • emanuele

      da quello che so io lui non era proprio d’accordo con questa partnership, è stato l’ AD a voler siglare l’ accordo.

      • Walter

        Se è così allora il discorso si ribalta. Sarebbe stato stupido perdere questo treno: Luxottica è l’azienda leader nel mondo per la produzione di occhiali e possiede brand strategici (Oakley, Ray Ban e altri) che si sposano perfettamente con la futura evoluzione dei Google Glass. A non collaborare con Google ci avrebbero rimesso e basta.

        E’ per questo che a 80 anni devi stare a casa a giocare coi nipotini (o sui campi di golf, se vuoi…) e smettere di pensare di sapere ancora come va il mercato. Questo è il solito problema dei geronti tutto italiano.

        • emanuele

          da appassionato di tecnologia ti do ragione, ma da ottico ti dico che Luxottica è leader incontrastato del settore con o senza Google e i Glass essendo prodotto di nicchia non portano introiti nel breve-medio periodo.

          • Walter

            Non ti dimenticare che Google è un influencer e può radicalmente cambiare il futuro degli occhiali. Luxottica dalla sua non può portare grosse innovazioni, gli occhiali li puoi fare più leggeri o trovare la moda del momento, non altro. Se per esempio Google si alleasse con un competitor, potrebbe determinarne il successo nel medio periodo, a scapito proprio di Luxottica.

            Esempio banale, ma efficace: Prima di Android, Nokia e Samsung avevano un peso ben diverso sul mercato. Non so se rendo l’idea ;)

          • Germano Sansipersico

            Anche Nokia era il leader mondiale indiscusso del mercato della telefonia fino ad iPhone.. poi? Qualcuno sa che fine ha fatto? Il potenziale di Glass che trapela dal materiale pubblicato sinora partendo dal suo rilascio sembra ( non avendone provato uno non saprei confermare o smentire ) davvero enorme, specie nelle professioni dove l‘informazione e la rapidità con cui essa viene recapitata è tutto! Dalla chirurgia ai piloti d‘aereo o sportivi, passando per lo stesso giornalismo di guerra finanche al campo militare. Se poi AD OGGI possa essere un prodotto appetibile da bellocci e vamp imbottiti di denaro e ignoranza alla ricerca del nuovo gingillo alla moda da sfoggiare, allora la risposta probabilmente è NO. Ed è forse un bene, perché da una semplice legge di mercato deriva che all‘aumentare della domanda, il costo di un bene salga e non il contrario, come vice-versa si sta iniziando a vociferare. Quanto alle grame dichiarazioni del vegliardo, niente più niente meno di sputare in un ricchissimo piatto da cui stai per mangiare. Ma tant‘è

  • MaxArt

    Del Vecchio in effetti non ha tutti i torti. Ora come ora, i Glass sono il classico prototipo sviluppato da ignegneri: funzionale, magari non osceno, ma risulta esteticamente apprezzabile solo in un universo alla Tron.
    Bisogna fare decisi passi avanti nel senso della miniaturizzazione e del design prima che il prodotto sia pronto per il mercato. Glass ha avuto finora uno sviluppo decisamente travagliato…

  • emanuele

    in realtà l’ accordo con tra google e Luxottica è stato siglato dal, ormai ex, amministratore delegato Andrea Guerra. Tale scelta (come altre prese dall’ ex AD) non è ben vista da Del Vecchio, per questo ha fatto quella sparata.

    • emanuele

      ed aggiungo, da ottico, che secondo me ha ragione Del Vecchio. al momento esteticamente non sono affatto un granchè.

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