Apple e case editrici indagati in Europa ed USA per cartello sui prezzi degli ebook

La Commissione Europea ha aperto un’inchiesta per sospetti di cartello sui prezzi degli ebook che coinvolgono sia Apple sia le principali case editrici del settore. Dopo una serie di ispezioni non annunciate tenutesi a Marzo, la Commissione Europea ha individuato case come Hachette Libre, Harper Collins, Simon & Schuster, Penguin e Macmillan e le ha dichiarate sospette di “pratiche anti-competitive” nella vendita di ebook in Europa, “possibilmente con l’aiuto di Apple”. Ciò è avvenuto il 6 Dicembre, anche se solo ora ne veniamo a conoscenza. Se il fatto sussistesse e si dimostrasse essere più di una ipotesi (pur suffragata da prove, a quanto sembra), si costituirebbe un notevole scandalo sia per le case editrici coinvolte sia per Apple.

Il problema, però, non sembra essere limitato al solo Vecchio Continente. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha affermato che anche oltreoceano si sta indagando su possibili “pratiche anti-competitive nella vendita di ebook”, anche se non sono state nominate le compagnie coinvolte. Negli Stati Uniti la situazione è nettamente differente rispetto all’Europa, poichè grandi compagnie come Amazon e Barnes & Noble – storicamente impegnate nel settore librario – sono attive nel mercato ebook anche con i propri lettori. Un’altra sostanziale differenza è riscontrabile nei prezzi applicati agli ebook, sensibilmente inferiori rispetto a quanto è possibile vedere nel nostro Paese e, più in generale, in Europa.


Una delle motivazioni per cui in Italia il prezzo degli ebook è più elevato è da ricercarsi nella differente tassazione cui sono soggetti questi beni di consumo: mentre i libri cartacei vengono venduti con IVA al 4% assolta dagli editori, i titoli ebook vengono venduti con IVA al 21% con assolvimento a carico dell’acquirente – che si traduce in un prezzo ben più elevato per l’acquisto di un ebook piuttosto che di un libro cartaceo. Una errata politica dei prezzi applicata sia dalle case editrici che dai canali di distribuzione pone poi spesso gli ebook sulla stessa fascia di prezzo delle controparti cartacee, così da rendere queste ultime sicuramente più appetibili.

L’indagine avviata dalla Commissione Europea è un fulmine a ciel sereno: anche se i prezzi sono piuttosto alti rispetto ai libri “classici” (non esistono costi di stampa, di approvvigionamento di carta ed inchiostri, di manutenzione e mantenimento di macchinari e così via), l’ipotesi di un cartello creato con l’aiuto di Apple solleva seri dubbi sia sul modello di business di queste grandi società sia sul reale valore degli ebook e sulla reale giustificazione dei surplus pagati in questi anni dagli utenti a causa di manovre commerciali contro l’interesse del cittadino.

Spoiler Inside: Comunicato stampa Commissione Europea SelezionaMostra

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