Recensione LG Optimus G

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di | 26 novembre, 2012
Cellulari Android | LG | Recensioni

Tutte le generazioni di Nexus hanno avuto uno smartphone identico con differenze minori nel design e nella componentistica hardware. Questa generazione non fa eccezioni e Optimus G è lo smartphone “fratello” di Nexus 4, con lo stesso identico hardware, un differente design e le personalizzazioni di LG ad Android. Per questo motivo vi rimandiamo anche alla recensione relativa. Nonostante ciò, Optimus G è uno smartphone con una spiccata personalità ed una classe senza pari: elegante, fine, dal design ricercato e con un comparto hardware da fare invidia.

L’unità che abbiamo avuto in prova era un’unità koreana personalizzata per l’operatore Olleh e possedeva una versione non finale del software: molte cose dunque cambieranno prima dell’arrivo del dispositivo nel mercato italiano da questo punto di vista.

Hardware

La prima cosa che si nota di Optimus G è il suo design. Le linee sono inequivocabilmente LG ed il design è un raffinamento di quello della serie Optimus 2012, con particolare riferimento a Optimus 4X HD. Le linee sono pulite ed essenziali, con la cornice esterna argentata che fa da complemento e da contrasto al nero del display e delle bande sopra e sotto di esso. Le linee sono continue e senza interruzioni e donano un aspetto molto elegante allo smartphone. L’aggettivo che forse meglio lo descrive è l’inglese classy, che può essere tradotto con “di classe”. Ancor più che il Prada Phone, infatti, questo smartphone fa dell’eleganza il punto di forza. Al primo impatto è inevitabile lo sbalordimento, così come non si può non prorompere in un “wow!”.

I materiali sono molto simili al Nexus 4, con fronte e retro coperti da Corning Gorilla Glass 2 che dona una buona resistenza ai graffi. Il retro possiede lo stesso effetto di gatteggiamento già visto sul Nexus 4: a seconda dell’inclinazione della luce e dell’angolo di visuale, infatti, viene mostrato un differente disegno. A differenza del Nexus 4, però, dove ci sono differenti pattern ben riconoscibili che disegnano figure riconoscibili, sull’Optimus G troviamo una serie di piccolissimi quadrati affiancati che semplicemente cambiano grado di rotazione.

I simboli LG sul fronte e sul retro sono argentati e sembrano fluttuare appena sopra il fondo con i quadrati.

I tasti fisici sono 3: il tasto power sul lato destro ed il bilanciere del volume sul lato sinistro. Appena sotto quest’ultimo troviamo il cassettino estraibile per la micro-SIM. Nella parte alta dello smartphone troviamo l’ingresso per il jack da 3.5mm, mentre sul fondo troviamo la porta micro-USB. Quest’ultima può essere utilizzata anche per visualizzare contenuti su schermi più grandi come le TV, grazie al supporto allo standard MHL.

LG Optimus G
Processore Quad-core Qualcomm Snapdragon MSM8255 @1.5GHz
GPU  Adreno 320
RAM  2GB
Memoria interna 32 GB
Espansione memoria No
Display  4,7 pollici True HD IPS+
Risoluzione  1280×768 pixel
Fotocamera anteriore  1.2 megapixel
Fotocamera posteriore  13 megapixel, video a 1080p @30fps
Connettività  GSM quad band, WiFi b/g/n, WiFi Direct, Bluetooth 4.0, LTE 100Mbps
GPS  Sì
NFC  Sì
Porte  microUSB
Batteria  2100 mAh non removibile
Sistema Operativo  Android 4.0.4 ICS con Optimus UI 3.0
Dimensioni  120,3 x 59,7 x 9,2 mm
Peso  146 gr
Prezzo (approssimativo)  N.D.

L’hardware non è secondo a nessuno: sotto allo schermo con pannello True HD IPS+ da 4.7 pollici troviamo un processore quad-core Qualcomm Snapdragon S4 Pro operante alla frequenza di clock di 1.5GHz, assieme a 2GB di RAM, ad una GPU Adreno 320 e a 32GB di memoria interna non espandibile. Troviamo anche Bluetooth 4.0, WiFi IEEE 802.11 b/g/n, GPS, sensore di prossimità, luminosità, giroscopio e accelerometro. Contrariamente a quanto visto su Nexus 4, tuttavia, Optimus G può contare su un modulo 4G LTE Qualcomm da 100Mbps operante sulle frequenze 800/1800/2600 MHz. Il tutto viene alimentato da una capiente batteria da 2100mAh che soddisfa appieno tutte le esigenze energetiche dello smartphone.

Il peso dello smartphone è pari a 146 grammi, che però non si sentono a causa delle relativamente grandi dimensioni del telefono. Proprio a questo proposito c’è da dire che Optimus G, nonostante l’ampio schermo da 4.7 pollici, è di poco più grande di un Galaxy S II.


Schermo

Lo schermo di Optimus G adotta un pannello di tipo IPS chiamato “True HD IPS+” da LG. Ciò significa che rispetto alla precedente generazione, rappresentata dai pannelli impiegati in Optimus 4X HD, c’è un miglioramento nella luminosità e in altre caratteristiche. Quella più importante è sicuramente l’eliminazione di uno strato tra il vetro e lo schermo vero e proprio. Così come in Nexus 4, infatti, lo schermo mostra le immagini “a pelo d’acqua” grazie alla rimozione di uno strato tra il display vero e proprio ed il vetro.

Il display è di ottima qualità ed è tra i più luminosi in commercio: ciò significa che è possibile utilizzarlo in piena luce solare senza problemi di visibilità. La definizione è estremamente alta grazie alla risoluzione pari a 1280×768 che garantisce 320ppi. La risoluzione è pari a quella di un altro terminale top di gamma, il Nokia Lumia 920, ed è anormale rispetto agli altri top di gamma con risoluzione 1280×720. Il fattore di forma è infatti 16:10 nel caso della risoluzione 1280×768, mentre è 16:9 per la risoluzione 1280×720. Ciò significa che il display è di qualche millimetro più largo ed offre una visualizzazione migliore delle pagine web.


Fotocamera

La fotocamera è uno dei (pochi) punti di non identità tra Nexus 4 e Optimus G. Sul primo infatti troviamo un sensore da 8 megapixel prodotto da Sony, mentre sul secondo troviamo un sensore BSI CMOS da 13 megapixel. Le prestazioni sono discrete e non faano gridare al miracolo; il sensore ha un’elevata risoluzione ma presenta notevole rumore d’immagine. Il bilanciamento del bianco è tutto fuorchè ottimale, ed anche in condizioni di luce buona gli scatti appaiono poco luminosi o con colori sbiaditi; non è infrequente incorrere in problemi di sovraesposizione e di distorsione totale delle zone ad alte luci.

Il rumore d’immagine è talmente forte che è possibile notare ad occhio nudo e senza ingrandimenti una forte distorsione. I contorni appaiono sbiaditi e non precisi, i dettagli come i capelli vengono persi e le immagini appaiono quasi sfocate. È impossibile fare zoom poichè la distorsione diventa insostenibile.

Di contro, invece, le prestazioni in condizioni di luce scarsa sono superiori alla media e consentono di scattare foto con luminosità minima.

Potete trovare le foto di prova a questo link.


Batteria

La batteria offre buone prestazioni ed è in grado di sostenere adeguatamente lo smartphone durante tutta la giornata. Non abbiamo, per ovvi motivi, avuto la possibilità di testare le prestazioni con utilizzo sotto rete 4G LTE, ma sotto rete 3G le prestazioni sono di ottimo livello e permettono di superare senza problemi la giornata intera.

La batteria non è rimovibile a causa della presenza della cover posteriore in vetro, in compenso è dotata della tecnologia 800 cicli che consente di effettuare 800 cicli completi di carica-scarica, contrariamente alle batterie attualmente in uso sulla stragrande maggioranza dei dispositivi che consente di effettuare “solo” 500 cicli. Ciò significa – in termini pratici – che, se caricate quotidianamente, le batterie normali perdono di efficienza dopo circa un anno e mezzo, mentre le nuove batterie di LG durano più di due anni.

Con una buona calibrazione ed un uso oculato delle risorse, inoltre, non è difficile prospettare una carica più lunga di un giorno e mezzo. L’alta capacità della batteria e la presenza di una CPU con consumi molto bassi grazie al processo produttivo a 28nm permettono infatti di contenere notevolmente i consumi.


Software

La principale e maggiore differenza tra Optimus G e Nexus 4 sta nel software: nel secondo è Google che si occupa direttamente degli aggiornamenti, mentre nel primo è LG.

L’unità che abbiamo avuto in test non possedeva un software finale ed era, anzi, una versione di sviluppo con Android 4.0.4. Lo smartphone era un’unità koreana con alcune parti del sistema nella lingua natia, il che dà un’idea dello stato delle cose. Tuttavia la stabilità era totale e non abbiamo mai sperimentato un problema: nè crash, nè lag, nè rallentamenti. Questo fa ben presagire rispetto alla versione finale che arriverà in Italia.

  • Interfaccia

L’interfaccia di Android è personalizzata da LG ed è la Optimus UI 3.0. La modifica consente di implementare numerose migliorie all’interfaccia stock di Android, che invece presenta (a mio parere) dei peggioramenti rispetto al passato. Ad esempio, tramite la Optimus UI è possibile premere il dito sulla schermata home per aggiungere widget e collegamenti e cambiare lo sfondo. La schermata dell’app drawer è personalizzabile ed è possibile cambiare lo sfondo, oltre che scegliere l’ordine degli elementi.

Il primo elemento di differenza rispetto ad Android stock è la schermata di sblocco, che presenta una bolla che si apre appena tocchiamo lo schermo e che si allarga sempre più man mano che allontaniamo il dito dal punto di contatto.

Come già Samsung con Smart Stay, anche LG ha introdotto la possibilità di mantenere lo schermo acceso quando lo si sta guardando. Abbiamo testato questa funzionalità e, nonostante non si tratti di una versione non finale del software, abbiamo constatato che effettivamente funziona.

La tendina delle notifiche presenta dei pulsanti nella parte alta con cui si possono attivare o disattivare le connessioni WiFi, Bluetooth, GPS, NFC e non solo; questi pulsanti sono modificabili e riordinabili a piacere dall’utente. È possibile infatti aggiungerne e toglierne a piacimento.

Una interessante applicazione che LG ha integrato con l’interfaccia è QuickMemo, già presente sui precedenti smartphone della linea Optimus 2012, attivabile premendo contemporaneamente entrambi i tasti volume. QuickMemo è una comoda funzionalità che consente di prendere note semplicemente scrivendo sullo schermo con le proprie dita. La precisione è buona nonostante l’imprecisione naturale data dalle dita, sicuramente non precise come un pennino come quello del Galaxy Note. La novità è la presenza della funzione overlay, che consente di utilizzare il telefono normalmente avendo la nota appena presa in sovrimpressione. Questa funzionalità è particolarmente utile nel momento in cui è, ad esempio, necessario segnarsi un numero di telefono od un indirizzo (sia stradale che web).
  • Browser
Il browser stock di Android si comporta molto bene ed è stato modificato da LG. Troviamo infatti una linguetta nella parte bassa dello schermo che è possibile trascinare verso l’alto per mostrare i comandi di navigazione e le opzioni più comuni (ad esempio l’accesso ai segnalibri). Il browser si comporta molto bene sia in fase di caricamento delle pagine, che è molto veloce, sia in fase di scrolling e di pinch-to-zoom dove la fluidità e la velocità sono al top.
  • Tastiera
La tastiera di LG è sufficientemente comoda, anche se ha uno strano arrangiamento dei caratteri speciali probabilmente dovuto al fatto che si tratta della versione koreana dello smartphone. In ogni caso ha una buona precisione e gli errori sono sufficientemente rari. Unica nota negativa è la quantità di tempo, a nostro avviso eccessiva, necessaria per attivare la selezione dei caratteri speciali da ogni carattere.
  • Gaming
Come è lecito attendersi da uno smartphone con un hardware di questo calibro, le possibilità di gioco sono enormi. La presenza del processore quad-core con la GPU Adreno 320 porta le prestazioni grafiche ad un nuovo livello e consente di giocare a tutti gli ultimi titoli senza sforzo alcuno. Non dubitiamo che ottenendo i permessi di root sul dispositivo e installando Chainfire 3D sia possibile giocare ai giochi per NVIDIA Tegra 3 con un framerate anche maggiore di quello offerto dalla piattaforma concorrente della casa in verde.
  • Aggiornamenti
Gli aggiornamenti per questo smartphone non dovrebbero essere un problema: visto l’hardware condiviso con Nexus 4, che riceverà aggiornamenti ancora a lungo, LG non dovrebbe avere difficoltà a rilasciare aggiornamenti per questo smartphone per un periodo altrettanto esteso.
  • Quanto si presta al modding?
Lo stesso discorso si applica per il modding: le ROM compatibili con il Nexus 4 saranno compatibili anche con l’Optimus G, anche se c’è il modulo LTE che potrebbe potenzialmente dare problemi. In ogni caso le possibilità di modding di questo smartphone sono pressochè infinite.

In conclusione

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Optimus G è un top di gamma in tutti i sensi: hardware, software, materiali, cura dei dettagli, design… LG ha dato il meglio di sé ed i risultati sono strabilianti. La comunanza dell’hardware con Nexus 4, fatto salvo il modulo LTE attivato, dovrebbe rendere molto più semplice l’aggiornamento del terminale da parte della società koreana e, quindi, potremmo finalmente vedere l’interruzione della ormai classica mancanza di nuove versioni di Android sui terminali LG.

Anche se uscirà solo nel 2013 ad un prezzo che immaginiamo essere tra i 499 ed i 599 Euro, Optimus G si configura già come telefono in grado di rimanere al top per lungo tempo a venire e come sedente nell’Olimpo degli smartphone. Al momento sul mercato non è presente un singolo smartphone in grado di competere con Optimus G, escludendo Nexus 4.

Non possiamo che consigliare caldamente questo smartphone a chiunque abbia un occhio di riguardo per il design, per i materiali, per la qualità costruttiva ed in generale per l’hardware.

Voti

Ergonomia: 9
Display: 9
Software: 9
Hardware: 10
Fotocamera: 8
Batteria: 8
Materiali: 10
Giudizio finale: 9

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