Google fa arrestare un uomo per pedopornografia grazie alla scansione delle email

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Ci risiamo, l’infinito dibattito sulla privacy online torna nuovamente di moda dopo l’ultima vicenda che ha visto ancora protagonista Google.

A Houston, in Texas, un individuo è stato arrestato in seguito alle segnalazioni da parte di Google circa la detenzione da parte dell’uomo di immagini pedopornografiche all’interno della propria casella mail.

Tutto ciò potrebbe sembrare una giusta punizione (e infatti lo è!) per il soggetto in questione ma, in realtà, le circostanze che hanno portato all’arresto fanno riemergere alcuni dubbi sulla possibile violazione della privacy degli utenti.

Google ha già provveduto a tutelare se stessa sotto questo punto di vista aggiornando i propri Termini di Servizio, al cui interno è possibile trovare frasi di questo tipo:

automated systems analyze your content (including emails).

Oltre a ciò, in riferimento al caso specifico, Google ha dichiarato di adottare alcune speciali tecnologie atte ad identificare la pedopornografia su internet.

Dalle parti di Mountain View sembrano aver pensato a tutto ma, per noi utenti, resta ancora da chiarire se le esigenze di sicurezza possano mettere da parte il diritto alla privacy.

Voi cosa ne pensate?

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Commenti

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TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Daniele Binelli

    Non è questione di chi ha o non ha qualcosa da nascondere…è una questione di principio punto e basta…La domanda è se la nostra “sicurezza” valga o meno la perdita di una parte della nostra privacy (tradotto parte della nostra libertà)…secondo me no!!!

  • Federico Pallotta

    Se non hai nulla da nascondere stai tranquillo

  • Nicola Solin

    Ma allora chi vieta a Google di “lanciare” un programma che in “automatico” analizzi una casella e-mail di chiunque magari di un concorrente, o fate voi…?

  • mauro66

    Concordo con Marco Dolci , vorrei vedere se inziassero denunce,da parte di google, per pirateria di contenuti audiovideo, perche vi siete scambiati via mail contenuti coperti da copyright …
    Scommetto che sareste tutti qui a gridare per la violazione della privacy

    • Roberto Ramponi

      Chi è lo stupido che scambia contenuti audiovideo tramite mail?

  • alberto pezzoli

    Google ha fatto benissimo!

    • Ha fatto benissimo perché trattavasi di un pedofilo del Cazzola ma con Google si avvera anche il grande fratello di orwelliana concezione e questa cosa un po’ mi spaventa pur rientrando in quella fetta di persone che non delinquono e che possono dire di non avere nulla da nascondere…

      • Steafno

        Dal momento che è praticamente impossibile contrastare il controllo che hanno questi colossi sulle nostre vite, direi che a questo punto è meglio che ne facciano un buon uso.

        Per il resto me ne frega poco se Google o FB conoscono i miei gusti musicali, la mia posizione preferita o quanti peli del c**o non mi sono ancora rasato.

        • Jen

          Non è impossibile, basta usare il cervello anzichè comportarsi da beoti che fanno e dicono tutto online e poi, per quanto si dica qua e là che siamo tutti santi e onesti, tutti con la coscienza pulita con nulla da nascondere (chissà i reati allora chi li fa?), basta poco per essere ricattabili se ci pensi, anche per esempio una mail di una amante su web/cell può diventare un mezzo di ricatto di chiunque nei confronti di un marito che rischia di perdere la famiglia, lavoro, soldi ecc. Person of Interest insegna! Ahaha! ;)

          • Stefano

            Dubito a Google o FB interessi ricattare un privato minacciando di sputtanare un’amante alla moglie o cose del genere, non credi?

            Per quanto riguarda l’utilizzo del cervello…beh per quanto tu possa utilizzarlo c’è davvero poco da fare: a meno che tu non utilizzi affatto internet o uno smartphone, non puoi nascondere parte delle tue informazioni.

      • Eros Nardi

        Nessuno è andato a spiarlo a casa sua, Google si è limitato a fare un controllo automatico sui propri server e nello spazio a lui dedicato il sistema ha rilevato materiale sospetto che è stato analizzato.
        Poteva avere tutta la privacy che voleva usando archivi criptati o tenendo quella me**a nel suo computer o da qualunque altra parte.. per fortuna è stato talmente stupido da caricare quella roba su un servizio dichiaratamente sotto controllo

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