Google BigTop: Google si prepara a sostituire Gmail?

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Gmail 5.0 si prepara a sostituire il client stock di Android e ad integrare il supporto per tutti i tipi di account email, e nel frattempo Google inizia già a pensare ad un servizio che potrebbe sostituire Gmail, o quantomeno fargli concorrenza.

Stiamo parlando di BigTop, un progetto “segreto” (fino ad oggi almeno) che è stato svelato da Android Police con tanto di immagini e spiegazioni dettagliate. Partiamo dal principio: con Google BigTop si intende un nuovo tipo di client email, attualmente separato da Gmail e disponibile su tutte le piattaforme (Android, iOS, e web).

Il suo scopo è quello di fornire un servizio di gestione della posta avanzato, che tenga conto di tutte le esigenze dell’utenza. Per far ciò, BigTop integra un complesso sistema di “categorizzazione” delle mail, grazie al quale è possibile archiviare un messaggio fino a quando non sarà nuovamente utile, segnare come letta la posta e metterla da parte, oppure bloccare in evidenza le comunicazioni più importanti.

L’interfaccia web, al momento, è questa:

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Categorie a sinistra, messaggi suddivisi su base giornaliera in mezzo e Hangouts sulla destra. Un organizzazione chiara e pulita, che sfrutta anche un nuovo metodo di gestione degli allegati, i quali vengono mostrati direttamente nell’anteprima della mail, senza doverla aprire.

Basandosi sull’interfaccia web i ragazzi di AP hanno realizzato anche alcuni (realistici) mockup che mostrano l’aspetto di BigTop su di un device mobile. Vediamoli:

L’interfaccia appare fin da subito molto simile a Gmail, ma con le funzioni che abbiamo visto sopra. Segnare come letti tutti i messaggi rapidamente, gestire le email “silenziate”, visualizzare gli allegati direttamente nell’anteprima e, dulcis in fundo, eseguire alcune azioni rapide direttamente dalla casella di posta. Nell’esempio viene mostrata una mail relativa ad un biglietto aereo con in basso il pulsante check-in.

Per concludere vale infine la pena di citare la fantastica UI di composizione di una nuova mail: completamente minimale ed in bianco e nero. Fantastica.

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Per il momento le informazioni in nostro possesso si limitano a questo. Non sappiamo ancora se tutte le caratteristiche appena elencate confluiranno un giorno in Gmail o se Gmail stessa verrà sostituita da BigTop. Paradossalmente i due servizi potrebbero convivere, offrendo in questo modo all’utenza un’ampia scelta in base alle differenti esigenze.

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Commenti

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  • Static

    Vi ricordate quando uscirono i primi leak sul Material Design? Quando si ipotizzava il nome “Quantum Paper”? Io sì, e leggendo questo articolo non ho potuto non ricordarmi di questa immagine: http://r.phonedog.com/shared/images/2014/6/182344-gmailappleak.jpg

  • stefanoD

    Bello, ma hanno appena finito di aggiornare Gmail, integrandolo con la vecchia app di email. Non avrebbe molto senso sostituirlo ora

  • Pingback: Google BigTop: la nuova Gmail ? |()

  • Walter

    Tutto è sempre finalizzato al data mining. Del resto, Google vive di quello. Però questo servizio mi pare che superi un certo confine… opinione strettamente personale.

    • Giacomo Zanon

      quale confine? scusa, ma non riesco a capire. parli di data mining e classificazione di conseguenza, ma se il data mining è studiato per semplificare le cose all’utente non è un bene? certo google oltre a “leggere” le email per dividerle in categorie lo fa per capire la propensione all’acquisto specifico, ma personalmente tra avere banner di donne con la cellulite e uno di hardware per pc preferisco la seconda. secondo me dobbiamo partire dal concetto che nessuno regala niente a questi livelli, quindi la pubblicità ci tocca. poi se i dati ottenuti analizzando la nostra posta elettronica vengono venduti a terzi che ci chiamano o invadono la posta ordinaria si passa il confine, certro, ma non mi pare una conseguenza del DM. se invece mi sfugge qualcosa potresti chiarire? chiedo perché la mia tesi riguarda proprio il data mining, seppur in ambito scientifico di ricerca, e vorrei capire cosa intendevi.

      • Walter

        Il datamining non è mai un bene, perché quello che viene letto per permettere delle classificazioni non viene mai distrutto e non è mai totalmente anonimo. Di fatto è una totale invasione della privacy, alla quale ormai ci hanno abituato, riuscendo a convincerci che ne abbiamo bisogno. Ma forse non è proprio così…

        • ma basta con queste seghe mentali sulla privacy! basta! ma chi vi/ci (scusate il francesismo) caga?? Cosa avrai mai di così segreto? Ti ricordo che se si tratta di qualcosa di illegale è giustissimo che te lo controllino e che ti vengano in casa, altrimenti di cosa ti preoccupi?

          • Walter

            Possibile sia così difficile capire che il problema non è la natura delle informazioni quanto il principio? Possibile che non sia ancora chiaro che il 90% delle informazioni che ci vengono “estorte” vengono poi usate a nostro svantaggio? Le usano per farci spendere più soldi, per farci avere paure mirate e per approfittare delle nostre vulnerabilità. Il fatto che questo scenario sembri Orwelliano non vuol dire che sia fantascientifico o paranoico, è semplicemente ciò che succede.

          • Questo è complottismo puro, l’unica soluzione per te sarebbe quella di vivere in una comunità hamish, o ancora meglio in una tribù di qualche paese non civilizzato… dai su, con tutte queste paturnie non fai altro che vivere con sospettando di tutto, potrebbe diventare malattia… e comunque chi spende di più è pollo, io da quando acquisto su internet risparmio tantissimo, ma non per alcuni vantaggetti, sono uno che sa ricercare e valutare, non c’è privacy violata che tenga… e “paure mirate” poi…

      • Pasquale Napolitano

        Le solite pippe mentali dei malati della privacy soprattutto se leggo “il datamining non è mai un bene”

  • piersandro

    In pratica è una specie di Outlook.com in versione multi-account. Microsoft consente di gestire e-mail non sue all’interno della piattaforma, ma se non erro non permette di gestire più account contemporaneamente.

  • Matteo Francia

    tanto per non creare ulteriore confusione tra i servizi di Google….

    Comunque molto bello.

  • Marco

    “…nel frattempo Google inizia già a pensare ad un servizio che potrebbe sostituire Gmail, o quantomeno fargli concorrenza”

    Scusate ma Gmail non è di Google? perchè dovrebbe creare un servizio che faccia concorrenza ad un altro suo servizio????
    Mi sono perso qualcosa?
    Grazie

    • MaxArt

      Il servizio in sé rimarrà, quello che verrà sostituita è l’applicazione.

      • Marco

        Innanzitutto grazie per la risposta.
        Ma perchè creare due app per lo stesso servizio?
        Cioè, scusate l’ignoranza, invece di creare un’altra app basta sostituirla oppure, per non creare confusione, farla passare come aggiornamento lasciando il vecchio nome (quindi Gmail).

        • Vas

          potrebbero essere due “facce” della stessa medaglia. Stesso database ma differenti front end. In modo che chi ama la vecchia interfaccia continui con quella e chi invece vuole provare qualcosa di nuovo possa farlo. Un po’ come drive che ti consente di usare la vecchia e la nuova impostazione.

    • Infatti. Semmai la sostituisce, ma che si faccia concorrenza da sola la vedo dura 8-]

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