Whatsapp viola la privacy degli utenti: tutti i dettagli sulla vicenda

whatsapp

La famosissima applicazione Whatsapp, che si occupa di messaggistica istantanea tra utenti possessori di dispositivi anche con a bordo diverso sistema operativo, sembra stia finendo nei guai con la legge poichè violerebbe la privacy degli utenti in quanto li obbligherebbe a mostrargli tutti i contatti presenti in rubrica, sia quelli che utilizzano che quelli che non utilizzano l’applicazione.

A sollevare i fatti ci hanno pensato le autorità Tedesche e Canadesi, con il presidente della Dutch Data Protection Authority che ha affermato quanto segue:

Questa mancanza di scelta si contrappone alla legge sulla privacy in Canada ed in Germania. Sia gli utenti non utilizzatori che utilizzatori dell’app dovrebbero avere il controllo sui propri dati personali e dovrebbero essere liberi di decidere quali dettagli di contatto condividere con Whatsapp.

Dunque, non solo Whatsapp viene accusata di costringere gli utenti a mostrargli tutte le informazioni di tutti i contatti presenti in rubrica, ma anche di venire in possesso dei dati dell’utente utilizzatore dell’app.

Partendo dal presupposto che le autorità hanno ragione poichè in effetti Whatsapp richiede il completo accesso alla rubrica per poter essere utilizzata, resta il fatto che nei dettagli dell’applicazione sul Google Play Store sono ben specificate le Autorizzazioni che l’utente dovrà accettare una volta che ha scaricato Whatsapp.


A tal proposito riportiamo un estratto delle Autorizzazioni dell’applicazione direttamente dal Google Play Store:

I TUOI DATI PERSONALI

LETTURA CONTATTI PERSONALI
Consente all’app di leggere i dati sui tuoi contatti memorizzati sul tablet, inclusa la frequenza con cui hai chiamato, scambiato email o comunicato in altri modi con persone specifiche. Questa autorizzazione consente alle app di salvare i dati dei tuoi contatti e le app dannose potrebbero condividere i dati dei contatti a tua insaputa. Consente all’app di leggere i dati sui tuoi contatti memorizzati sul telefono, inclusa la frequenza con cui hai chiamato, scambiato email o comunicato in altri modi con persone specifiche. Questa autorizzazione consente alle app di salvare i dati dei tuoi contatti e le app dannose potrebbero condividere i dati dei contatti a tua insaputa.
MODIFICA DEI CONTATTI PERSONALI
Consente all’app di modificare i dati sui tuoi contatti memorizzati sul tablet, inclusa la frequenza con cui hai chiamato, scambiato email o comunicato in altri modi con contatti specifici. Questa autorizzazione consente alle app di eliminare i dati dei contatti. Consente all’app di modificare i dati sui tuoi contatti memorizzati sul telefono, inclusa la frequenza con cui hai chiamato, scambiato email o comunicato in altri modi con contatti specifici. Questa autorizzazione consente alle app di eliminare dati dei contatti.

Una volta specificate le condizioni d’uso, sta poi all’utente se accettarle o meno scaricando ed installando Whatsapp. Vedremo comunque come andrà avanti la questione che, ci auguriamo, possa finire nel migliore dei modi.

Vi lasciamo infine con un interrogativo: pensate che Whatsapp abbia delle colpe a riguardo oppure è l’utente che deve sapere cosa sta scaricando? Voi utilizzatori dell’applicazione, avete mai avuto problemi di privacy durante l’utilizzo di Whatsapp?

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Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • klau

    Nell’articolo a mio avviso si fa confusione. Quelli elencati dal playstore non sono i termini d’uso dell’applicazione ma le funzioni/permessi richiesti perché la stessa possa funzionare, con la spiegazione di cosa ciò possa comportare.
    Es. Se una applicazione deve accedere alla parte telefonica, es. Rubrica, deve ricorrere alle stesse librerie che potrebbero permettere chiamate a pagamento.. Ma ovviamente non è lecito che poi lo faccia realmente.
    Quindi se whatsapp accede a dati non necessari senza mio esplicito consenso beh si, viola la privacy giusto che sia sanzionata.

  • Non è proprio così.

    Io ho ricevuto 3 o 4 sms da amici che hanno installato l’applicazione, invitandomi a installare whatsapp. Era un sms automatico.

    Ora, mi sta bene che chi accetta una app se ne assuma la responsabilità, ma mi sta un po’ meno bene che se ho un amico “poco attento” alle app che installa, queste possano prendere il mio nome, cognome e numero di telefono da loro pur non avendola IO installata (né tantomeno autorizzata).

    Credo sia questo il succo del discorso.

  • Purtroppo con l’avvento di Whatsapp per le compagnie telefoniche è iniziata l’era post-sms segnandone definitivamente il declino. Ovviamente, qualsiasi notizia che possa mettere in cattiva luce questa magnifica applicazione fa sempre bene, magari sperando che succeda ciò che è avvenuto con Instagram (ci siamo già dimenticati l’esodo di massa?). Tirando le somme sui permessi, se io scrivo che posso possedere la tua anima e te la scarichi, bè son cavoli tuoi che hai accettato il contratto (un pò come tutti i contratti o ce ne siamo dimenticati delle clausole piccolissime?).

  • Angelo Blerpa Allegra (FB)

    Da fastidio pure a Samsung che continua a foraggiare anche certe testate android online per sponsorizzare quella cavolata di ChatOn spargendo notizie false e tendenziose su whatsapp.

    • cavolata di chaton? ma l’hai mai provato? è molto ma molto meglio di Whatsapp e se vuoi posso anche spiegarti i mille motivi! uscite dallo schema e provate nuove cose non seguite la massa.

  • Non vedo differenza nella “violazione” rispetto ai vari VIBER etc. ma anche sistemi “cloud” come GMAIL (Google Contacts) od iCloud.

  • Un’app che funziona bene, milioni di scarimenti, da’ fastidio….

    • gabrielefantin

      E magari la “Dutch Data Protection Authority” è anche alleata delle compagnie telefoniche, le stesse che per colpa di Whatsapp stanno perdendo un po’ di introiti…

  • Stefano Ciarchi (FB)

    microsoft con la caduta di messenger e l’avvenuta acquisizione di skype vuole sbarazzarsi della concorrenza a colpi bassi.SLEALI…

  • Lo fanno tutte le app di questo genere non vedo perché accanirsi su questa singola app forse perche non garba agli operatori telefonici…

  • Penso piuttosto che sia un’applicazione troppo scomoda per i gestori telefonici.
    Solo perchè ha un prezzo più che onesto.

  • secondo me in fase di installazione dovrebbe specificare quali dati condividere: foto profilo, ultimo collegamento, visibilità da altri. In particolare ci si trova nelle liste contatti altrui senza saperlo….

  • L’utente che deve sapere cosa sta scaricando? In fase di installazione vine avvertito quindi il market non ha nessuna colpa.e poi Whatapps è cpome la chat di un social network quindi se ci accettano le condizioni non si deve pensare alla pirvacy!!

  • Beh scusate, io uso whatsapp ma non ci avevo mai fatto caso! Se ho un contatto che non usa il programma, IO accetto le condizioni, NON lui, quindi non è giusto che io divulghi i suoi dati! O no?

    • Riccardo Robecchi

      Hai colto appieno il problema!

  • Concordo…è come un contratto. Se l utente accetta, l’applicazione è esonerata da qualsiasi cosa

  • hackdown

    Diciamo che nella versione per Android la privacy gia viene violata palesemente non consentendo di nascondere l’ultimo collegamento effettuato al contrario che in iOS

    • Non avrebbe senso, cosi hai solo la certezza che il messaggio è stato consegnato e letto. E’ ottimo se il contenuto è urgente! Non vedo perché nascondere quella scritta.
      Uno dei vantaggi di whatsapp è proprio la conferma di recapito!

  • Se un’applicazione ti chiede se puo’ accedere ai tuoi contatti e tu dici si, che violazione e’?
    Solita esagerazioine per fare rumore.

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