Recensione Sony Xperia S

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Sony Xperia S, il nuovissimo portabandiera della casa nipponica, pur non avendo le caratteristiche dei top di gamma concorrenti ha veramente sorpreso tutti. Il design raffinato, il display da 4.3 pollici luminoso e con una densità di pixel davvero elevata (342 PPI) e l’ottima fotocamera da 12 megapixel di cui è dotato (come Sony ci ha da sempre abituato) fanno di questo telefono un dispositivo interessante e competitivo sul mercato.

L’unico appunto da fare è che Sony ha deciso di commercializzarlo con il sistema operativo Android 2.3.7 Gingerbread pur di non aspettare qualche mese in più. Un aggiornamento ad Android 4.0 Ice Cream Sandwich è stato comunque promesso entro la fine del mese di Aprile o al massimo nella prima metà di Maggio e risolve questa problematica. La scelta può essere apprezzabile come deprecabile, ma nel trattare con questo telefono abbiamo avuto l’impressione di un prodotto ancora non del tutto completo dal punto di vista del software essendo a conoscenza del futuro aggiornamento.


Video Recensione


Hardware

Parlare dell’hardware del Sony Xperia S vuol dire analizzare il suo punto forte. Le caratteristiche tecniche infatti parlano chiaro, ma prima di passare ai numeri partiamo dall’analizzare il design, vero punto forte del dispositivo.
Forme squadrate e spigolose sono coniugate ad un look total-black elegante e particolare lo rendono unico e immediatamente riconoscibile. Interessante è anche la trovata di inserire una barra trasparente alta pochi mm dove incastonare le icone dei tasti soft-touch che purtroppo, però, si trovano leggermente al di sopra e non nel punto esatto dove c’è l’icona.

Il materiale di cui è composto è semi-gommoso ed insieme alle forme non arrotondate offre una buona impugnatura nonostante le dimensioni simili a quelle del Galaxy Nexus – il tutto va a favore dell’ergonomia del telefono che è massima.

Sul dispositivo sono montate due fotocamere di ottima fattura: sul retro troviamo un sensore da 12 megapixel capace di registrare video in full-HD 1080p a 30fps, mentre quella frontale è da 1.3 megapixel capace comunque di registrare video a 720p.  Non manca un LED di notifica posizionato nello spigolo sinistro dell’altoparlante frontale.

Il processore è di tipo dual-core ed opera alla frequenza di 1.5GHz accompagnato da 1 GB di RAM; insieme lavorano bene in tutti i campi, dalla multimedialità al gaming, senza alcun problema. Anche se la scelta di un processore dual core può far storcere il naso a certi utenti che avrebbero preferito un processore quad core, la potenza messa a disposizione del sistema è notevole e non fa rimpiangere in alcun modo soluzioni più spinte. Android gira fluido e senza problemi grazie a questo processore, la cui unica pecca è forse l’eccessivo consumo di batteria. Tenuto conto del fatto che il sistema verrà aggiornato ad Ice Cream Sandwich in un futuro prossimo, è d’uopo ricordare che il nuovo sistema operativo porta molti miglioramenti e, dunque, pensiamo sia il caso tenere conto di questo: con ogni probabilità, lo smartphone migliorerà decisamente col passaggio alla nuova versione di Android.

Il display è il secondo grande punto di forza di questo telefono dopo la fotocamera: si tratta infatti di un display da 4.3 pollici con una densità elevatissima di 342 ppi che, assicuro, ad occhio nudo non permette di riconoscere un singolo punto. Val la pena spendere qualche parola su questo importante elemento, dunque il successivo paragrafo sarà dedicato proprio al display.

A bordo troviamo 32GB di memoria non espandibile: di questi, 2GB circa sono dedicati alle applicazioni e 25GB sono a disposizione dell’utente. Non è purtroppo presente uno slot microSD per espandere la memoria, aspetto che troviamo penalizzante della soluzione anche se la memoria fornita è più che sufficiente per qualsiasi scenario d’uso. Ai due lati troviamo le uscite micro USB e micro HDMI, rispettivamente a sinistra ed a destra.

Infine i tasti fisici come il bilanciere del volume, il tasto power e quello della fotocamera hanno un ottimo feedback e sono abbastanza sporgenti dalla scocca non rovinando però l’eleganza del telefono. Segnaliamo che il posizionamento in alto a sinistra del tasto power, subito di fianco alla presa jack da 3.5 pollici, non è una scelta particolarmente felice: anche se il tasto è molto comodo e facilmente rintracciabile, quando sono inserite delle cuffie diventa complicato gestire le due cose assieme. I tasti sono però di buona fattura e offrono un’impressione di solidità notevole.


Display


Come detto prima, il display è una delle chicche di questo smartphone. La diagonale misura 4.3 pollici, la risoluzione del display è HD ovvero 1280×720 pixel (come quella del Galaxy Nexus ma con circa 0.35 pollici in meno), con una densità mai vista di 342 ppi.

Le immagini risultano incredibilmente nitide e luminose: non è possibile scorgere le tipiche “seghettature” degli schermi AMOLED o le problematiche dei display LCD adottati su modelli più anziani. Particolare menzione va al bianco, che è “davvero bianco” e non presenta deviazioni verso altri colori (ad esempio il blu degli AMOLED). La particolare tecnologia WhiteMagic di Sony prevede l’adozione di un subpixel bianco che permette di avere bianchi più brillanti, “più bianchi” e con minori consumi di batteria. Il bianco è infatti ottenuto con un singolo subpixel e non con 3 subpixel accesi in contemporanea.

I colori sono pieni e brillanti, con una saturazione corretta e un contrasto ottimo. Le immagini appaiono nitide e non possiamo che complimentarci con Sony per i risultati raggiunti. L’unico tallone d’Achille di questo display è l’angolo di visuale, che fa perdere leggermente di qualità l’immagine non appena si inclina il dispositivo; questo comportamento era prevedibile trattandosi di un pannello LCD TFT. Rispetto però all’Xperia Arc S abbiamo comunque neri più profondi e contrasti più accentuati, quindi – in sintesi – un display nettamente migliore.

Ultima nota: Sony non ha provvisto l’Xperia S della funzione “luminosità automatica” cosicché dovrete impostare manualmente la luminosità del display. Una luminosità media è però adatta alla maggior parte degli scenari d’utilizzo e anche all’aperto non abbiamo notato particolari problemi.


Fotocamera

“12 megapixel” e “sensore Sony Exmor R” rendono già l’idea senza ulteriori commenti. Come la casa nipponica ci ha da sempre abituato, abbiamo delle lenti davvero ottime e paragonabili a quelle impiegate da Nokia sui suoi dispositivi. Le foto vengono scattate in meno di 1 secondo ed i video possono essere registrati in qualità FullHD 1080p a 30fps.

Il tasto dedicato alla fotocamera è a doppia corsa e permette non solo di scattare le foto ma anche di aprire l’applicazione della fotocamera. L’applicazione è stata migliorata in molti punti e con numerose funzionalità in più come quella di scattare foto a 3 dimensioni (con due modalità: panoramica o multiangolo) visibili poi realmente in 3D su un televisore con tali capacità.

Sulla parte frontale troviamo la fotocamera da 1.3 megapixel capace di registrare in HD a 720p che però non dispone delle funzionalità che ha anche la fotocamera posteriore, come per esempio il riconoscimento delle scene ed il flash LED.

Sotto trovate un video di test della registrazione video a 1080p a 30fps.


Batteria

La batteria del Sony Xperia S non è capace di fare miracoli: abbiamo un amperaggio di 1750 mAh che, pur non essendo pochi, non riescono a stare dietro al carico (software) del telefono. A differenza di altri dispositivi dove il display solitamente consuma una buona percentuale della batteria, in questo caso a farla da padrone è il sistema. Di vitale importanza è ricordarsi di spegnere le connessioni 3G e Wifi quando non si utilizzano e, soprattutto, un task killer per evitare inutili sprechi.

Un utilizzo intenso del telefono può offrirci circa 11 ore di autonomia mentre con un utilizzo più soft si riesce giusto ad arrivare a sera. Anche mantenendo il telefono in modalità aereo la batteria viene costantemente drenata, e si consuma notevolmente nel giro di una sola notte. Speriamo sinceramente che, con l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich, Sony dia un occhio di riguardo a questo punto.


Software

Android 2.3.7 Gingerbread è di serie e questo penalizza un po’ lo smartphone, dato che è arrivato sul mercato qualche mese dopo l’annuncio di Ice Cream Sandwich. Utilizzare questa base al posto del Sandwich Gelato ci preclude la possibilità di installare Chrome Beta per Android, di sfruttare le potenzialità della nuova app di Gmail e la nuova esperienza d’uso studiata apposta da Google. Come abbiamo però detto ad inizio recensione, un upgrade è previsto presto e quindi speriamo di poterlo rivedere post-aggiornamento.

Nonostante questo, Sony ha svolto un buon lavoro nel sviluppare la propria interfaccia grafica proprietaria. Abbiamo nuovi widget, nuove applicazioni e la possibilità di impostare nuovi “temi” chiamati motivi. Andiamo però con ordine:
Motivi: ci sono circa una decina di temi preimpostati che possono essere applicati; i motivi cambiano determinati colori di alcuni testi, dello sfondo della home screen e delle impostazioni.
Applicazioni: sono presenti diverse applicazioni, alcune già note altre meno, fra le prime ritroviamo Timescape (per avere un aggregatore feed dei nostri social network), TrackID (simile a Shazam per funzionalità), NeoReader (per leggere barcode) e PlayNow. Nuove app invece sono Recommender per consigliarci applicazioni nuove ed utili (un po’ scarna nella grafica), Fotocamera 3D, LiveWare Manager per gestire i dispositivi Bluetooth, e cosa più importante Dispositivi Connessi per interagire attivamente e/o passivamente con altri dispositivi Sony collegati alla rete WiFi.
Widget: ci sono numerosi nuovi widget fra cui molti collegati alle nuove app elencate sopra e Smart Tag per Xperia, ovvero la possibilità di preselezionare diversi “modi d’uso” che si attiveranno all’avvicinarsi del telefono ai tag NFC inclusi nella confezione d’acquisto.

Prendendo in esame gli Smart Tag, vediamo cosa sono e come funzionano. Il Sony Xperia S è dotato del modulo NFC, un particolare chip sempre più impiegato per scambiare piccole quantità di dati tra dispositivi dotato di questa tecnologia e, in questo caso, tra uno smartphone e una piccola targhetta. Sony ha avuto l’idea di utilizzare questa tecnologia in modo differente da quanto fatto finora dagli altri produttori, ovvero vendere 4 tag NFC (simili a spillette) di colore diverso in modo de preconfigurare una serie di azioni una volta che il dispositivo (in questo caso l’Xperia S) ne viene a contatto. In questo modo potremmo attaccare le spillette dove vogliamo, ad esempio in ufficio, cosicché ci basterà avvicinare il nostro smartphone al tag NFC per settare automaticamente la suoneria in silenzioso e la connessione WiFi invece di quella 3G. Sicuramente non una cosa essenziale ma comunque simpatica ed in alcuni casi utile che aggiunge valore al prodotto e dà un tocco in più.

Sul fronte software segnaliamo invece l’incapacità del dispositivo di riprodurre file .wma a meno di ricorrere a programmi scaricati dal Google Play Store, anche se i lettori più gettonati (WinAmp, PowerAmp…) non sono in ogni caso in grado di riconoscere e riprodurre i file a partire dai menù interni. Alcuni giochi, inoltre, non sono compatibili con lo smartphone o riscontrano problemi (un esempio: Gravity Project). Il problema è circoscritto a pochi software e speriamo che questa incompatibilità venga risolta con l’aggiornamento ad Ice Cream Sandwich.


In Conclusione

Sony Xperia S è quel tipo di smartphone destinato a chi cerca non tanto la potenza quanto la versatilità. Può scattare bellissime foto, video in alta qualità, riprodurre musica in modo efficiente e condividere risorse con altri dispositivi Sony, ha alcuni punti deboli riguardo la navigazione internet (probabilmente il browser non è ancora stato ottimizzato) e nel display dove troviamo una qualità estrema ma un angolo di visuale ridotto.
La ricezione del segnale è molto buona e non abbiamo problemi di nessun tipo con qualsiasi impugnatura. Gli speaker offrono una riproduzione dell’audio fedele senza rumori o trasformazioni metalliche.

Il dispositivo è già presente sul mercato e si può trovare ad un prezzo compreso tra 449 e 499€.

Il nostro voto il Sony Xperia S è: 8.

Commenti

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  • guardate che la luminosità automatica c’è !!

  • Sarebbe interessante poter avere qualche recensione del telefono con ROM artigianali, ormai sono tantissimi i seguaci delle ROM non ufficiali e molti scengolo l’acquisto in base alle scelte degli sviluppatori di supportare o meno un device. Magari una recensione dell’XS con la CM9 sarebbe più utile x gli smanettoni ^^.
    Le prestazioni di questi telefoni variano drasticamente in base al sistema operativo montato, a volte la recensione “appena tolto dalla scatola” risulta superficiale, utile quasi solo per l’aspetto estetico e la maneggevolezza

    • Senza nulla togliere cmq alle recensioni ufficiali, non vuole essere una critica =)

      • Purtroppo i sample che ci mandano non li teniamo più di 10 giorni e tantomeno possiamo moddarli :-( Qualche recensione però la facciamo, ovviamente sui telefoni che abbiamo in tasca!

  • julianshaft

    The Verge style eh?
    dalle scritte sospese alle inquadrature in movimento!
    bravi, bello stile!

    • Grazie!
      Sono i migliori, non saremo mai così bravi ma speriamo di essere il più esaustivi possibile :-)

      • Dovreste trovare un modo per registrare un audio migliore :)

        • Azz l’hai notato :D… ho usato lo strumento migliore che avevo più un programma per la rimozione del rumore di fondo ma comprendo non sia abbastanza. Ci attrezzeremo.

  • dragondevil

    non riesco a vedere i video “questo video è privato”!!

    • Chiedo venia :-) Ora sono entrambi pubblici i video!

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