L’applicazione mWater aiuterà a monitorare la qualità dell’acqua

Non c’è scusa che regga. Chi sta leggendo questo articolo è sicuramente una persona molto fortunata: ha internet, probabilmente uno smartphone Android, una casa. Ci sono persone che tutto questo non lo hanno, o addirittura non hanno acqua potabile da poter bere in quanto inquinata e causa di malattie che possono mettere in serio pericolo la vita delle persone.

Per questo John Feighery, un ex ingegnere della NASA, ha voluto dare il suo contributo nella realizzazione di un qualcosa che permettesse di monitorare la qualità dell’acqua in maniera più semplice ed efficace, ma soprattutto accessibile a tutti. John Feighery, quando lavorava ancora attivamente presso la NASA, aveva realizzato un congegno in grado di fornire acqua pulita potabile per i pochi membri facenti parte dell’equipaggio in orbita ma, dopo il disastro dello Space Shuttle Columbia, si è dedicato totalmente al problema dell’acqua che affligge il nostro pianeta.


A tale scopo, il suo contributo è stato fondamentale per la realizzazione dell’applicazione mWater, attualmente usufruibile solo in Bangladesh. Grazie a mWather, gli addetti ai lavori potranno centralizzare tutti i dati delle analisi dell’acqua eseguite in vari luoghi, dati che poi confluiranno in un unico database al quale gli utenti possessori di dispositivi Android potranno accedere per apprendere informazioni sulle acque presenti in zona.

Gli utenti, inoltre, potranno anche commentare, inviare segnalazioni su quello che è lo stato dell’acqua ed eventualmente potranno anche inviare delle immagini. Il tutto sarà registrato anche grazie alle coordinate GPS inviate dallo smartphone.

Secondo Lars Onsager Stordal del dipartimento di Servizi Igienico-Sanitari delle Nazioni Unite, questa è sicuramente una soluzione che comporta un basso costo, che è sostenibile localmente, e che potrà realmente tenere sotto controllo lo stato delle acque di molti paesi.

Come già accennato in precedenza, l’applicazione attualmente centralizza solo i risultati delle analisi di qualità dell’acqua nelle zone del Bangladesh ma altri paesi potrebbero adottarla in futuro.

Personalmente non saprei dire se un’applicazione per Android come mWater possa salvare o meno delle vite umane, ma il fatto che ci sia è già un buon inizio.

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