La prossima versione di Android potrebbe ostacolare le applicazioni root

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Sappiamo molto bene che su Android è possibile ottenere i permessi di root in modo più o meno semplice su qualsiasi dispositivo, e poter così installare applicazioni che necessitano appunto di tali permessi per poter funzionare ed eseguire operazioni particolari. Queste applicazioni, normalmente, fanno riferimento alla partizione /data presente in memoria a cui è possibile accedere solo se si è un superutente, ma tra non molto le cose potrebbero cambiare.

Chainfire, noto sviluppatore dell’applicazione SuperSU per Android, cioè dell’applicazione che gestisce la concessione dei permessi di root alle applicazioni, avverte che la nuova versione di Android potrebbe impedire l’accesso alla partizione /data e quindi l’accesso a dati importanti, i quali sono necessari alle applicazioni superuser per poter funzionare correttamente: in poche parole, durante l’esecuzione, potrebbe essere restituito l’errore di accesso negato.


Questo perchè è stato individuato un commit all’interno dell’AOSP che impedirebbe di eseguire i dati presenti nella partizione /data qualora venga implementato nel sistema operativo. Se così fosse, le applicazioni che attualmente richiedono i permessi di root non sarebbero più perfettamente funzionanti e dovrebbero essere quindi aggiornate dagli sviluppatori per poter tornare ad operare come al solito.

In fin dei conti non si tratta di qualcosa di grave poichè tutto può essere risolto attraverso dei work-around, cioè delle operazioni che spesso gli sviluppatori stessi adoperano per risolvere alcuni problemi, e tra l’altro non è neanche detto che nella prossima versione di Android vi sarà l’implementazione di tale commit. Per cui, come sempre, bisogna prendere queste informazioni con le dovute cautele ma è comunque giusto iniziare ad allertare gli sviluppatori affinchè trovino la soluzione a questo possibile problema.

Se anche voi desiderate discuterne con Chainfire e con gli altri sviluppatori, potete recarvi direttamente al post dedicato su Google+:

Commenti

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  • Pietro

    Mamma mia come scrivete.. Ma l’italiano è diventato opzionale? Non si studia più a scuola? E fatevi magari anche un po’ di cultura tecnica prima di scrivere queste cose che male non fa.

    • Anche il rispetto per il lavoro altrui andrebbe studiato a scuola. Esistono modi e modi per segnalare imprecisioni ed errori; tu hai scelto il più sbagliato senza dubbio.

      • Pietro

        Rispetto per il lavoro altrui ben fatto. Questo è un blog di un dilettante. E mi sono anche un po’ stufato. Qui non si tratta di imprecisioni o errori, qui è qualcuno che tanto per fare un blog (che va di moda) per guadagnare un po’ di soldi copia qui e là e scrive di cose sconosciute. Sicuramente il blogger non ha mai scritto una riga di codice, e probabilmente non sa nemmeno cos’è.
        Mi sono un po’ stufato.

        • Al posto di fare commenti generici e sparate senza senso, sarebbe più utile se segnalassi quali sono le imprecisioni e cosa va corretto, non credi?

          • Pietro

            Ok:
            – non è vero che “le applicazioni fanno riferimento alla partizione /data”, un applicazione con i diritti di root può accedere a tutto, probabilmente è stato frainteso il fatto che Google vuole impedire l’esecuzione di eseguibili che stanno dentro /data, che è un altro concetto.
            – non è vero quindi che in futuro un app superuser non potrà accedere a /data
            – supersu è una delle applicazioni che gestisce l’elevamento a Super utente, non l’unica.
            – non è vero che in /data ci sono dati vitali per l’esecuzione dell’applicazione, può funzionare uguale, se usa eseguibili suoi basta copiare l’eseguibile da un’altra parte
            – la parte dei work around è senza senso
            – “l’implementazione del commit”, ci sarebbe da chiedersi cosa sia, un commit non viene implementato.
            – infine, l’italiano è spesso sgrammaticato, ma questo spero lo vedete da voi.
            Forse facevo prima a dire cosa andava :-)
            Va be, buon divertimento.

          • Vediamo un po’:
            1) vero.
            2) né vero né falso: se Chainfire dice che c’è questo rischio, forse è perché effettivamente c’è. Non c’è, ovviamente, nulla di certo per ora, ma è meglio non sbilanciarsi né da un lato né dall’altro.
            3) non c’è scritto che è l’unica.
            4) stando a quanto dice Chainfire, al momento attuale l’applicazione SuperSU è costruita per funzionare usando eseguibili che vengono messi in /data. Ovviamente si può cambiare posizione, ma per come stanno le cose ora SuperSU non funzionerebbe più.
            5) sono d’accordo.
            6) d’accordo, ma d’altronde il codice nel commit in questione potrebbe essere stato incluso ora per essere poi scartato ora del lancio della prossima versione di Android.
            In generale hai ragione, ma tieni sempre conto del fatto che non tutti sono esperti in questo genere di cose e preferiamo dare una visione più semplice dei problemi così che tutti possano capire. In ogni caso facciamo tesoro della tua critica per le prossime volte.
            Buona navigazione!

          • Pietro

            2) no, alla partizione data puoi accedere, ci sono anche i tuoi dati, non puoi eseguire i file.
            3) si se si usa l’articolo determinativo.
            4) Non è supersu che usa gli eseguibili, sono le applicazioni. Non è supersu che deve fare il fix, sono i singoli sviluppatori.
            6) OK, ma si dice in modo diverso
            Ok per essere capiti da tutti, ma eviterei poi di non essere capiti da chi è del settore o confondere le idee.

  • nexusIT

    Mitico chainfire, tra l’altro proprio oggi un aggiornamento alla versione 1.91 dell’app. Se lo dice lui, molto probabilmente ci saranno davvero dei cambiamenti.

    • Gabriele

      Io comunque non mi preoccuperei: sono macchine, possiamo digli di fare qualunque cosa vogliamo (sempre che sia alla loro portata) ;) !

      • Alexander DeLarge

        E’ proprio questo il punto, stanno cercando di bloccare i modi per “dire ciò che vogliamo” alle macchine.
        Certo magari col tempo anche questo sistema verrà aggirato, ma è sempre una bella scocciatura per chi si interessa di modding

        • Gabriele

          Un modo si trova sempre! ;)

          • Alexander DeLarge

            ah speriamo!

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