Oggi vi proponiamo il test di Vivo V40 5G, uno smartphone di fascia media che guarda verso l’alto, con un design ricercato, display curvo, due ottime fotocamere e una lunghissima autonomia. Un prodotto per chi vuol spendere il giusto ma senza rimpianti: specialmente adesso che è uscito da qualche mese il prezzo è diventato più interessante.
Il V40 5G è anche lo smartphone che segna il ritorno di Vivo in Europa con un prodotto di un certo livello, l’azienda cinese ci riprova dopo una pausa in cui ci è mancata ed è mancata al mercato, orfano di un brand coraggioso ed innovativo. Aspettando il prossimo top di gamma abbiamo provato il V40 e ci ha convinto, vi raccontiamo tutto nella nostra recensione.
Indice:
Video recensione Vivo V40 5G
Design e qualità costruttiva
Il touch and feel di Vivo V40 è sicuramente uno dei suoi punti forti. Il telaio è in plastica ma abbiamo dovuto controllare sulle specifiche perché sembra a tutti gli effetti in alluminio, mentre la cover posteriore è in vetro con una bella finitura satinata. A rubare la scena è però il vetro frontale curvo, un particolare che ergonomicamente non convince mai pienamente, ma dal punto di vista estetico regala vibrazioni da telefono premium. Lo smartphone è sottile, leggero, assemblato perfettamente e piacevole da tenere in mano, con un design equilibrato e una colorazione (Purple nel nostro sample) originale e accattinte. Merita una menzione anche la bella cover in tpu morbido che viene fornita in confezione e riprende la colorazione del dispositivo.
Qualità fuori ma anche dentro, V40 è infatti resistente all’acqua e alla polvere con certificazione IP68/69 (IP69 identifica la protezione da getti d’acqua ad alta pressione e vapore).


Il lato sinistro è completamente pulito, in basso trovano posto il cassettino per le due nanoSIM, la porta di tipo C, la griglia dell’altoparlante principale e un microfono; lato destro con bilanciere del volume e tasto di accensione, superiormente altri due microfoni. Un particolare curioso è il flash LED circolare chiamato Aura Light che ha la funzione di illuminare correttamente il viso (può illuminare con diverse temperature di luce) di chi viene fotografato, coadiuvato da un sensore di frequenza della luce che è posizionato appena al di sotto di esso.
Display e multimedia
Ottimo il display di Vivo V40, si tratta di un pannello AMOLED HDR10+ a 120 Hz di refresh rate (non LTPO) con una risoluzione di 2800 x 1260 pixel (453 ppi) su una diagonale di 6,78″ in formato 20:9. La calibrazione è molto accurata specialmente nel profilo colore professionale, mentre sono disponibili anche due profili più brillanti e saturi per chi ama quel tipo di taratura. A colpire maggiormente tuttavia è la leggibilità all’aperto, forte dei ben 4500 nits di luminosità di picco su cui può contare lo schermo.
Ottimo anche il valore di 2160 Hz di PWM Dimming, una caratteristica che permette di non affaticare troppo la vista nelle ore serali grazie all’elevata frequenza di aggiornamento che non viene percepita dal nostro sistema visivo. Vivo ha infine implementato un controllo software sulla luminosità, che viene regolata automaticamente in base al tempo di visione rilevato, nuovamente con l’obiettivo di non affaticare gli occhi dell’utente.
Venendo al comparto audio il V40 può contare su due speaker stereo, non troppo profondi ma comunque sufficienti per godersi i contenuti multimediali anche dagli speaker.
Scheda tecnica e prestazioni
A bordo dello smartphone troviamo un Qualcomm Snapdragon 7 Gen 3, SoC di ultima generazione dell’azienda americana destinato alla fascia media. Si tratta di un octa core realizzato a 4nm da TSMC, con GPU Adreno 720 e frequenze che si spingono a 2,63 GHz. Ad accompagnare il processore troviamo 12 GB di RAM LPDDR5 e ben 512 GB di memoria di archiviazione UFS 2.2.
Le performance sono più che buone seppur non esaltanti, Vivo V40 segue le richieste dell’utente senza problemi e obbliga a qualche frazione di attesa in più solo nell’apertura delle applicazioni più pesanti. Probabilmente il collo di bottiglia è rappresentato dalla velocità di accesso alla memoria UFS 2.2, che non è sicuramente all’altezza della situazione, avremmo sicuramente gradito delle UFS 3.1, anche a costo di rinunciare ad un po’ di spazio.
La connettività è molto affidabile, buona la ricezione del segnale, così come la gestione delle due sim fisiche a cui si aggiunge il supporto alle eSIM, WiFi 6E e Bluetooth 5.4 sono al passo con i tempi e permettono di stare veramente tranquilli sia in termini di velocità e stabilità, che in termini di portata.
Funzionalità
L’interfaccia personalizzata di Vivo su base Android 14 si chiama Funtouch OS, lo smartphone riceverà un supporto di 3 anni per gli aggiornamenti Android(prima era di 2 ma Vivo ha comunicato di aver incrementato) e 4 anni per le patch di sicurezza. È una personalizzazione facile da usare, intuitiva e ben organizzata; le funzioni avanzate non sono moltissime ma c’è tutto quel che serve per l’utilizzo di tutti i giorni.
Le possibilità di personalizzazione non mancano, troviamo molte animazioni a scelta per le diverse parti del sistema, una suite completissima per lockscreen e homescreen. Presenti diverse gesture e funzioni di multitasking, tra cui una barra laterale per richiamare le app preferite. Poche le app preinstallate, giusto le utilità di base e iManager, un’app che aiuta a tenere in ordine la memoria e sotto controllo la sicurezza, scansionando il sistema periodicamente in cerca di vulnerabilità e Trojan. Immancabile infine la modalità di gioco che ottimizza l’esperienza audiovisiva e previene i disturbi da chiamate e notifiche e i tocchi accidentali.
Batteria e ricarica
Vivo V40 è equipaggiato con un modulo batteria da 5500 mAh, davvero molto grande considerando lo spessore ridotto dello smartphone e il peso più che accettabile. Si riescono ad ottenere circa 7 ore di display attivo, per un’autonomia che si attesta normalmente sulle due giornate piene.
La ricarica avviene solo con cavo e può assorbire fino a 80 Watt, l’alimentatore però non è incluso in confezione.
Fotocamere
Stampigliato sul gruppo ottico posteriore capeggia il logo Zeiss, a sancire una partnership ormai consolidata con il produttore di ottiche tedesco. Vivo e Zeiss da qualche anno stanno collaborando efficacemente, con risultati che sull’ultimo top di gamma X100 Ultra ci hanno lasciato a bocca aperta, ma anche qui sul V40 abbiamo buone notizie da darvi.
Posteriormente troviamo due fotocamere da 50 MP, principale e ultrawide, una configurazione semplice e senza tanti fronzoli che bada al sodo e alle performance sul campo. La principale abbinata ad un’ottica da 24 mm equivalenti, un sensore 1/1.56″ con PDAF e OIS, mentre la ultrawide ha un FOV di 119° su sensore 1/2.76″ con AF; per entrambe le ottiche ci sono lenti Zeiss. Anche frontalmente c’è una fotocamera da 50 MP con lo stesso sensore della Ultrawide, dotata di AF.
I risultati sono ottimi, in tutte le condizioni di luce sia la fotocamera principale che quella grandangolare riescono a regalare soddisfazioni. Parte del merito va sicuramente al profilo colore naturale di Zeiss, molto equilibrato nella gestione dei colori e non troppo spinto nei contrasti e saturazione come avviene solitamente sugli smartphone. La modalità ritratto propone diversi effetti bokeh simulati aspirati alle caratteristiche ottiche di alcune storiche lenti Zeiss, i ritratti vengono molto bene nonostante un po’ si faccia sentire l’assenza di un teleobiettivo ritrattistico. Praticamente un unicum i ritratti notturni con bilanciamento del bianco naturale grazie al flash Aura Light. Benissimo anche sui selfie, molto ampi nel campo visivo ma con un’opzione software per ottenere lunghezze focali più ravvicinate, la presenza dell’autofocus è una rarità nella fascia media del mercato e può essere sfruttato in foto come in video.
I video si possono registrare fino alla risoluzione 4K a 30 fps, sono ben stabilizzati e con colori cinematografici, anche in questo caso una rarità per il segmento di mercato.
























































In conclusione
Vivo V40 5G viene proposto a 599 Euro di listino nell’unico taglio di memoria 12+512 GB. Come già anticipato il tempo gioca a suo favore e i 3 mesi di “anzianità” sul mercato hanno aiutato a ridurre lo street price, ormai stabilizzato a 499 Euro. È uno smartphone che non vi farà mancare nulla nel quotidiano: costruito bene, con un bel display, dotato di un’ottima autonomia e di un pacchetto fotografico di tutto rispetto, esattamente quello che ci si aspetta da un moderno smartphone di fascia media.
Pro:
- Design e Qualità costruttiva
- Display di grande qualità
- Autonomia
- Tanto spazio in memoria
- Fotocamere
Contro:
- Memorie UFS 2.2