Oggi vi proponiamo la recensione di uno smartphone esotico: Vivo X100 Ultra, un prodotto eccellente sotto tantissimi punti di vista che però non è previsto per il nostro mercato, è disponibile in Cina e si può acquistare attraverso alcuni negozi, proprio come abbiamo fatto noi, per il puro gusto di provare qualcosa di diverso e vedere come il mondo tecnologico va avanti al di fuori delle nostre quattro mura. Vivo da qualche giorno è ritornata ufficialmente in Italia dopo una prima avventura poco fortunata, per il momento con uno smartphone di fascia media, in futuro chissà. Intanto se volete farvi la bocca ecco la nostra video recensione di un device davvero superlativo, che sarebbe capace di mettere in difficoltà i più noti protagonisti del 2024, ecco a voi Vivo X100 Ultra.

Video recensione Vivo X100 Ultra

Design e qualità costruttiva

Vivo X100 Ultra è uno smartphone premium a partire dal design e dalla qualità costruttiva, vetro e alluminio (la versione Titanium si riferisce al colore, non al materiale), certificazione IP68 contro acqua e polvere. Tratto distintivo del design è sicuramente il grande oblò posteriore che ospita il gruppo ottico, frontalmente invece il vetro è curvo con raggio ampio come non si vedeva da un po’, se non siete grandi amanti del genere meglio evitare, perché i riflessi non mancano.

Molto bello il frame in alluminio spazzolato, con un inserto superiore in plastica con l’evocativa scritta “Professional Photography”, che viene tra l’altro richiamata anche posteriormente sulla cover, mentre rafforza il concetto di “camera phone” l’indicazione dell’obiettivo utilizzata attorno alla ghiera: Vario Apo Sonnar 1.75-2.67/14-85 ASPH, oltre che il logo blu ZEISS proprio al centro del gruppo ottico.

Le dimensioni sono generose e il peso di 229 grammi lo calano di diritto tra i pesi massimi degli smartphone Android, d’altra parte però l’hardware fotografico è imponente e il modulo batteria integrato fa segnare ben 5500 mAh sulla bilancia. Citazione di diritto per il lettore di impronte digitali ultrasonico, molto ampio e velocissimo nella lettura, è un netto valore aggiunto nell’esperienza d’uso quotidiana.

Display e multimedia

Il display di Vivo X100 Ultra è un LTPO AMOLED con refresh rate fino a 120 Hz, risoluzione QHD su una diagonale da 6,78 pollici e un picco di luminosità dichiarato di 3000 nits. Bellissimo da vedere e ben gestito anche dal software, siamo al top del segmento dove solo il solito Galaxy S24 Ultra riesce a far meglio con il suo vetro protettivo Gorilla Glass Victus.

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Completano la parte multimediale due corposi e potenti speaker, giusto per non lasciare nulla al caso.

Prestazioni

A bordo dello smartphone troviamo lo Snapdragon 8 Gen 3, abbinato per la versione in test a 16 GB di RAM LPDDR5 e a 1 TB di spazio di archiviazione UFS 4.0. Una scheggia in tutto, sempre veloce e costante nelle performance senza mai un rallentamento o difficoltà nell’eseguire le richieste dell’utente. Adattissimo anche al gaming, ogni tanto scalda leggermente nella parte superiore in corrispondenza del generoso sistema di dissipazione con camera di vapore di cui è dotato, ma è tutto nella norma.

Al di là delle prestazioni brute a colpire sono anche le performance di connettività, supporta due sim fisiche (non eSIM) e la ricezione è favolosa, ottima anche la portata del WiFi così come il fix GPS e la connettività BT. È, in altre parole, un telefono che sa far bene il telefono ed è un’ottima notizia considerando che si tratta di uno smartphone pensato per il mercato cinese. La compatibilità con le nostre reti è completa con tutti gli operatori, eccezion fatta per la banda 32 LTE, poco usata solo da Vodafone e mai come banda primaria.

Funzionalità

Vivo X100 Ultra è uno smartphone pensato esclusivamente per il mercato cinese, il software quindi è OriginOS, la variante cinese della personalizzazione di Vivo, qui in versione 4 basata su Android 14 con patch di sicurezza aggiornate a maggio 2024. Ci sono buone notizie, però, perché è disponibile la lingua italiana e a livello di compatibilità con le app non ci sono limitazioni, si possono installare le app di Google, funzionano i pagamenti, le notifiche push e la riproduzione dei contenuti multimediali in alta definizione.

ATTENZIONE Android Auto e WearOS non si possono utilizzare, abbiamo provato qualche strada senza però trovare soluzioni.

Per il resto invece OriginOS è divertente per chi è un po’ smanettone, è un software strapieno di funzionalità e opzioni per personalizzare l’esperienza d’uso, alcune di esse purtroppo sono in cinese così come alcune funzioni e app, ma con un po’ di lavoro si riuscirà a “decinesizzare” quasi completamente la UI, senza per altro dover rinunciare a funzioni fondamentali. Ad esempio c’è un assistente virtuale “Jovi” dalla dubbia utilità, parla solo in cinese. Amen.

Batteria e autonomia

Vivo X100 Ultra può contare su ben 5500 mAh di batteria, un modulo generoso che garantisce un’ottima autonomia, con almeno 6 ore di display attivo e due giornate di utilizzo senza grossi problemi. La ricarica avviene a 80 Watt con cavo e 30 Watt wireless, non è il più veloce ma è comunque ben carrozzato.

Comparto fotografico

Arriviamo al punto chiave di Vivo X100 Ultra, il comparto fotografico. Vivo lo definisce una macchina fotografica con funzione di smartphone e, per quanto coraggiosa, questa definizione si avvicina molto alle caratteristiche di questo prodotto. Vivo ha creato un mix notevole di hardware e software che coinvolge nomi importanti e storici della fotografia come Sony e Zeiss.

Il sensore principale è un Sony LYT-900 da quasi un pollice (1/0,98″) con stabilizzazione ottica gimbal e apertura F/1.8, il periscopio F/2.7 con ingrandimento 3,7x è equivalente ad un 85 mm, si appogga ad un sensore da 200 MP stabilizzato, è anche dotato di lenti flottanti per la funzione tele-macro; infine la fotocamera ultrawide da 50 MP, con AF e apertura F/2.2, con sensore 1/2.0″. Frontalmente ancora 50 MP F/2.5 con AF.

L’applicazione fotocamera è parecchio complessa, infarcita di impostazioni e opzioni di scatto, soverchiante nell’utilizzo in punta e scatta. In mezzo a tutte quelle icone però si trovano alcune chicche come i profili colore Zeiss per scatti naturali, oppure la modalità “pro” con la possibilità di registrare raw e raw multiframe (ultra raw).

Le foto vengono benissimo, è difficile dire se Vivo X100 Ultra sia il miglior smartphone per scattare foto in questo momento, di certo però lo è in alcuni contesti: foto in notturna, macro, ritratti con teleobiettivo. La qualità è superba e con un po’ di creatività si possono ottenere risultati insperati per un telefono. La ultrawide è l’obiettivo meno brillante dei tre, mentre la principale e il tele regalano sempre grandi soddisfazioni, sia nel punta e scatta, dove risulta superiore anche a Xiaomi 14 Ultra, sia negli scatti raw, dove emerge l’estrema pulizia e nitidezza delle lenti Zeiss, a fronte comunque di qualche errorino nel bilanciamento dell’esposizione.

Non è comunque perfetto, ci sono contesti di forte contrasto di luce dove il calcolo dell’esposizione tende alla sovra esposizione e capita di dover intervenire manualmente ricalibrando le alte luci. Lo stesso succede anche in video dove è un po’ lento il calcolo dell’esposizione e spesso porta ad esagerare con le parti illuminate, anche qui però con un po’ di mano e conoscendo lo smartphone si possono portare a casa filmati incredibilmente dettagliati, con un 4K 120 fps che è superbo. Bene infine anche i selfie, tra i migliori anche sulla fascia premium del mercato.

In conclusione

Siamo alle battute finali della recensione di Vivo X100 Ultra, un vero super smartphone capace di farci divertire e riassaporare la passione per la tecnologia. Qui abbiamo trovato innovazione e performance esaltanti a 360 gradi, per un prodotto che sarebbe capace di dar del filo da torcere ai nomi più blasonati venduti nel nostro mercato. Peccato che questa considerazione sia solo fine a se stessa, Vivo non lo porterà da noi e probabilmente ha delle buone ragioni per non farlo.

Tutta questa tecnologia costa, tra tasse e costi di distribuzione e importazione il prezzo dovrebbe lievitare abbondantemente sopra i 1000 Euro, che senso avrebbe? Chi lo sceglierebbe allo stesso prezzo di un Galaxy S24 Ultra o di un iPhone 15 Pro Max? Lasciamo a voi la risposta.

Intanto per chi volesse acquistarlo la strada non è poi così complicata, noi lo abbiamo fatto su TradingShenzen, aggiungete poi circa 50 Euro di tasse doganali. La garanzia è quella del produttore, in caso di problemi bisogna spedirlo al negozio o all’assistenza in Cina, come abbiamo visto però lo smartphone è tranquillamente utilizzabile anche da noi, al netto di Android Auto e della compatibilità con gli smartwatch WearOS.