Ringconn Gen 3 è la terza generazione dell’anello smart di Ringconn e, dopo essere stato mostrato in anteprima al CES di Las Vegas lo scorso gennaio, è arrivato sul mercato negli ultimi giorni di maggio, risultando così finalmente disponibile all’acquisto. Lui non stravolge nulla rispetto al predecessore ma porta avanti quanto fatto vedere aggiungendo affinamenti qua e là e due nuove funzionalità capaci di accompagnare nella vita di tutti i giorni. Lo stiamo provando ormai da un po’ di settimane e oggi è arrivato il momento di parlarvene e di raccontarvi perché è un gran dispositivo.

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Che cosa c’è nella confezione

Arriva a casa in una confezione di forma quadrata con all’interno una guida rapida per una prima infarinatura sul funzionamento, la sua custodia di ricarica portatile fatta interamente di alluminio e un cavetto USB-C-USB-C per ricaricare la custodia di ricarica. Nella confezione non c’è altro e va bene così perché non c’è bisogno di nulla di più di quello che c’è.

Com’è fatto, dentro e fuori

Ringconn Gen 3 è un gioiellino proprio come il modello precedente e questo è evidente già alla vista, ancor prima di toccarlo e indossarlo, perché trasmette immediatamente qualità, leggerezza e discrezione, tutte caratteristiche fondamentali per un dispositivo che in genere è indossato 24 ore su 24. Una volta indossato poi conferma ciò che la vista ha anticipato e al dito è confortevole, discreto e robusto, proprio come ci si aspetterebbe da un prodotto di questo genere. All’interno è fatto di resina medica e ospita tutti i diversi sensori, i chip e la batteria, mentre all’esterno è fatto di un composto di resina e titanio capace di renderlo durevole e leggero. Il design è quello visto col modello precedente e anche lui si presenta con una superficie esterna con i bordi smussati e lucidi e una parte interna leggermente concava-convessa e spazzolata, lucida o ruvida a seconda del colore. E lui di fatto è un anello comodo da indossare e che non crea alcun fastidio al dito e fatto per durare nel tempo, seppur come tutte le cose può graffiarsi o rompersi in caso di urti forti o strofinamenti con superfici ruvide.

L’applicazione di Ringconn

L’applicazione che lui utilizza è quella ufficiale di Ringconn scaricabile sia dal Google Play Store che dall’App Store e che di recente è stata completamente rinnovata, proprio in occasione del suo arrivo sul mercato. Una volta collegato allo smartphone tramite Bluetooth e una procedura che richiede una trentina di secondi, è pronto all’uso perché non richiede alcun tipo di configurazione, seppur all’interno dell’applicazione ci sia qualche opzione qua e là per modificare qualcosa, soprattutto lato notifiche. L’applicazione è piacevole da usare perché è chiara e veloce e poi si presenta con una interfaccia grafica moderna e gradevole suddivisa in schede che fa sì che sia tutto accattivante e chiaro da consultare, il che è un bel punto a suo favore e tutt’altro che scontato guardando alcuni concorrenti; è organizzata, come dicevamo, in schede e ognuna di queste schede possiede delle funzioni specifiche:

  • Intuizioni: è la scheda principale con all’interno tutti i parametri vitali che l’anello è capace di monitorare e i dati raccolti, mostrati con numeri, grafici, anche storici, e consigli rapidi su come migliorarli per una salute migliore;
  • Scopri: è una scheda secondaria che raccoglie gli allenamenti fatti, registrati dall’anello oppure aggiunti manualmente o tramite Connessione salute, le tendenze della pressione sanguigna e le misurazioni dell’apnea notturna;
  • Salute: è la scheda forse più importante perché trasforma tutti i dati raccolti in un quadro realistico e a lungo termine delle condizioni fisiche e mentali personali, con miglioramenti, peggioramenti, condizioni attuali e punteggi riassuntivi;
  • Piano: è una scheda secondaria dedicata alla creazione di obiettivi da raggiungere; qui è possibile, per esempio, creare piani per migliorare il sonno, perdere peso, essere più attivi, ecc.;
  • Io: è l’ultima scheda per ordine e permette di gestire completamente l’anello, perciò di impostare le notifiche, di attivare e disattivare alcune funzioni, di aggiornare il firmware e di fare qualche altra cosa utile.

Include quindi tutto quello che serve per sfruttare al massimo l’anello e per tenere sotto controllo il benessere personale e la salute in generale in modo organizzato e separato, il che gli dà quella semplicità e quell’ordine che altre applicazioni non hanno. Dell’applicazione dobbiamo anche menzionare la sezione delle impostazioni in cui è possibile attivare, disattivare e personalizzare la vibrazione dell’anello per alcuni eventi (non sono supportate sveglie e notifiche) e, purtroppo, una certa lentezza nella sincronizzazione dei dati delle tendenze della pressione sanguigna; nulla di troppo preoccupante, però è bene evidenziarlo perché questa cosa tiene la sincronizzazione dei dati impegnata per un paio di minuti e talvolta questo può risultare fastidioso. L’unico aspetto dell’applicazione che ci rende davvero un po’ scontenti è la traduzione in lingua italiana ma questa cosa non è una novità perché è dalla sua introduzione che risulta buona ma imprecisa qua e là con voci tradotte male.

I parametri che è capace di monitorare

Ringconn Gen 3 è fra i prodotti più completi della sua categoria perché è capace di raccogliere una moltitudine di dati e di utilizzarli combinandoli fra loro per tirare fuori ancora più informazioni sullo stato fisico e mentale personale, il tutto senza alcun abbonamento. È per questo che è fra i più popolari e consigliati, proprio come lo è stato il suo predecessore che è identico a lui al netto delle novità legate alla vibrazione e alle tendenze della pressione sanguigna. Peraltro lui è completamente autonomo nelle misurazioni che esegue perché non possiede opzioni per modificarne la frequenza o disattivarle, perciò registra tutti i dati sempre e con la frequenza predefinita decisa dall’azienda.

Il sonno

Il primo parametro di cui vogliamo parlare è il sonno perché, secondo noi, è quello più importante da tenere sotto controllo per vivere bene e in salute e in cui lui eccelle, non temendo confronti. E dobbiamo partire subito da questa considerazione perché è fenomenale in questo e altri prodotti, anelli e smartwatch, anche di Huawei e Amazfit, non riescono a reggere il confronto, almeno per la nostra esperienza personale. È l’unico dispositivo indossabile che abbiamo mai avuto, oltre al modello precedente che faceva lo stesso, capace di registrare in modo estremamente preciso l’ora di addormentamento, l’ora di risveglio, le fasi del sonno e, soprattutto, cosa fondamentale, i risvegli notturni, anche quelli di breve durata; e questa cosa è fondamentale per avere un quadro attendibile sul sonno e sullo stato fisico e mentale perché i risvegli notturni sono la principale causa di un riposo di scarsa qualità, con tutto ciò che ne scaturisce.

Con lui utilizziamo anche altri dispositivi e facciamo sempre attenzione all’esperienza personale e a ciò che accade durante la notte e il report e i dati sul sonno che lui tira fuori sono sempre veritieri e precisi, senza dubbio i più affidabili fra tutti quelli che abbiamo avuto e abbiamo modo di vedere. E la parte migliore di Ringconn Gen 3 è che non si limita a dare un quadro piatto e limitato sul sonno ma registra il tempo totale del sonno, il tempo a letto, l’efficienza del sonno, le varie fasi (sveglio, REM, sonno leggero e sonno profondo), i movimenti, l’SpO2, l’HRV, l’RHR, la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea, la frequenza respiratoria e le apnee notturne, così da usare tutte queste misurazioni per restituire dei grafici, dei dati storici e attuali, dei punteggi e dei piani per migliorare il riposo. Dobbiamo anche aggiungere che è uno dei pochissimi dispositivi in circolazione che è capace di registrare anche la fase di veglia pre sonno e la fase di veglia post sonno. Come altri dispositivi, anche lui è in grado di riconoscere e registrare i pisolini e quindi il sonno diurno, che viene sommato a quello notturno.

I parametri vitali

Lui è un prodotto completo e ideale non solo per il monitoraggio del sonno ma anche per tenere sotto controllo i parametri vitali perché è in grado di acquisire un numero ampio di dati. Ringconn Gen 3, infatti, registra i dati e mostra informazioni sulla frequenza cardiaca, sull’HRV, sull’RHR, sull’SpO2, sulla temperatura cutanea, sulla frequenza respiratoria, sulle apnee notturne e persino sulla pressione sanguigna tramite delle tendenze giornaliere e notturne della minima e della massima; c’è da dire però che in questo caso non si tratta di vere e proprie misurazioni ma di stime fatte combinando i dati acquisiti dai sensori PPG e delle misurazioni periodiche reali di uno sfigmomanometro inserite come calibrazione, perciò sono soltanto indicative, seppur, dalla nostra esperienza, risultino affidabili e in linea con quelle reali di uno sfigmomanometro.

È anche capace di fornire informazioni sull’idratazione, sull’esposizione alla luce, sia naturale che artificiale, sullo stress e addirittura di anticipare le cefalee; anche in queste occasioni è estremamente preciso, ma ciò che ci ha molto sorpreso è l’affidabilità con cui riesce a prevedere i mal di testa e, per quanto possa sembrare assurdo, ci riesce e ci riesce anche bene. Come per il sonno, anche per i parametri vitali, lui, sempre tramite l’applicazione, non si limita a mostrare i soli dati in tempo reale ma fornisce un sacco di informazioni in più per far sì che si possa avere un quadro molto più ampio e approfondito sullo stato di salute: perciò, per ogni parametro che lui è capace di misurare, ci sono dei punteggi, dei grafici, degli storici, dei consigli, delle linee guida e dei valori personali di riferimento, il che rende tutto più cucito su misura. A questo proposito, c’è poi una scheda, chiamata Salute, che racchiude tutte le informazioni sullo stato di salute, fisica e mentale, che lui è capace di mostrare e utile per dare uno sguardo a vita, morte e miracoli del sonno, dei parametri vitali, dell’allenamento e delle abitudini personali e questa cosa è un enorme valore aggiunto perché è tra le sue caratteristiche più importanti. Da quello che abbiamo visto è estremamente preciso e affidabile e anche con i parametri vitali è fra i migliori dispositivi indossabili mai provati, riuscendo a fare anche un po’ meglio del predecessore lato reattività sia per quanto riguarda la frequenza cardiaca che l’ossigeno nel sangue.

L’allenamento

Abbiamo parlato molto bene di lui finora ma non possiamo fare lo stesso per quanto riguarda l’allenamento. Questo non perché lui si comporti male ma semplicemente perché un anello non può essere uno strumento serio per allenarsi, qualsiasi sia il suo nome. Lui misura con attenzione i passi fatti e le calorie bruciate tramite l’accelerometro integrato, ma la cosa finisce qui perché non possiede un GPS, non possiede un barometro, supporta poche attività sportive e ne riconosce ancora meno in automatico, perciò richiede quasi sempre l’avvio manuale da smartphone dell’attività sportiva prima di cominciare l’allenamento.

Non è un suo limite in quanto Ringconn Gen 3 ma è un limite del tipo di dispositivo: chi vuole allenarsi, anche solo amatorialmente, deve poter contare su tutta una serie di caratteristiche fondamentali per registrare le attività prontamente e in modo accurato, raccogliere dati specifici e avere i dati in tempo reale sott’occhio. Da questo punto di vista perciò è appena sufficiente per dare un’occhiata rapida ai passi percorsi, alle calorie bruciate e a qualche altro parametro per quanto riguarda le attività di corsa e camminata. Aggiungiamo che è resistente alle immersioni in acqua e che quindi può essere utilizzato anche in piscina, seppur con tutti i limiti del caso. Noi, per esempio, utilizziamo altro per registrare i nostri allenamenti e poi importiamo i dati tramite Connessione salute così da avere un quadro personale più preciso e attendibile, soprattutto nella scheda Salute.

L’autonomia della batteria da 15 mAh

Ringconn Gen 3 si conferma al top anche sotto l’aspetto autonomia perché riesce a raggiungere con una singola ricarica della batteria i 14 giorni dichiarati dall’azienda, anche nella taglia 10 che ne possiede una meno capiente di quella delle taglie più grandi. La sua batteria da 15 mAh riesce, almeno nel nostro caso, a raggiungere i 14 giorni precisi di durata e questo indossando l’anello 24 ore su 24 con il monitoraggio delle tendenze della pressione sanguigna attivo, con tutti i monitoraggi attivi (escluso quello delle apnee notturne, che consuma un 3-4% in più a notte), la vibrazione disattivata e levandolo dal dito solo in caso di doccia o di allenamento in palestra. Perciò è uno di quei dispositivi che una volta indossato sparisce dai pensieri non solo per la comodità al dito ma anche perché non necessita di essere ricaricato spesso, anche venendo usato per qualche allenamento sporadico qua e là, con la vibrazione attiva e con il monitoraggio delle apnee notturne (che nel complesso possono diminuire l’autonomia di qualche giorno al massimo). In più lui può contare su una basetta di ricarica magnetica veramente ben fatta capace di ricaricarlo senza problemi 6-7 volte completamente e su una ricarica abbastanza veloce che richiede appena 90 minuti dallo 0 al 100%.

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Un po’ di considerazioni finali

Detto questo, siamo arrivati alla fine di questo lungo discorso ed è tempo di tirare le somme. Ringconn Gen 3 è un compagno validissimo e di enorme qualità su cui fare affidamento per monitorare la salute e il benessere fisico e mentale e per farlo con enorme precisione, affidabilità e spensieratezza, soprattutto per chi, magari, per un motivo o per un altro, non ama avere uno smartwatch al polso. Non possiamo che consigliarlo sotto ogni aspetto a chiunque voglia un prodotto di questo genere, tenendo presente che per ovvie ragioni lui non può essere un dispositivo da utilizzare per gli allenamenti e per fare sport un minimo seriamente. In più lui non richiede un abbonamento e quindi una volta affrontata la spesa del suo costo la cosa finisce lì. È disponibile all’acquisto sul sito ufficiale dell’azienda nelle finiture nero opaco, argento lucido, argento spazzolato, oro giallo lucido e oro rosa spazzolato al prezzo di 428 dollari.

Pro:

    • precisione delle misurazioni;
    • autonomia della batteria;
    • chiarezza e grafica dell'applicazione;
    • quantità di funzioni disponibili;
    • qualità costruttiva e comodità al dito;
    • non richiede un abbonamento;
    • molto focalizzato su salute e benessere;
    • affidabilità generale nel tempo.

Contro:

    • poco adatto per l'attività sportiva.

Voto finale:

9