Dopo l’annuncio ufficiale dello scorso 15 febbraio, torniamo sul nuovo UGREEN NASync DXP4800 Pro per una prova sul campo di circa due settimane col nuovo NAS UGREEN, un lasso di tempo minimo secondo noi per farsi un’idea sulle funzionalità e soprattutto sulle potenzialità di un dispositivo di questo tipo.

UGREEN NASync DXP4800 Pro si colloca nella fascia alta del catalogo dell’azienda per quanto riguarda i NAS a 4 baie, rappresentando sostanzialmente l’evoluzione del già valido DXP4800 Plus e, cosa più importante, cercando di offrire una soluzione potente e molto versatile.

Rispetto al suo predecessore, il nuovo modello porta in primis un aggiornamento del reparto hardware, passando da una piattaforma con Intel Pentium 8505 a un più potente Core i3-1315U della gamma Raptor Lake (Intel Core 13a gen), fornendo quindi più potenza di calcolo ma al contempo migliorie sostanziali nel sottosistema RAM e iGPU.

UGREEN NASync DXP4800 Pro viene presentato dall’azienda non come un semplice NAS, ma come una vera e propria workstation di dimensioni compatte, capace di affrontare diverse tipologie di applicativi; per essere chiari, si parla di andare oltre le specifiche basiche di un NAS che, al contempo, rimane la funzionalità primaria in quanto a oggi risulta il miglior modo per avere i dati al sicuro, sia dal punto di vista della privacy che della possibilità di accedere ai nostri file in qualsiasi momento e da qualunque posto.

Con un dispositivo di questo tipo infatti si può spaziare dall’archiviazione alla creazione di macchine virtuali, passando per la gestione multimediale avanzata, ad esempio con la possibilità di editare flussi 4K direttamente dal nostro NAS; il tutto ovviamente è condito da un’elevata capacità di storage: 136 TB in totale tra drive da 2,5/3,5″ ed SSD M.2. Insomma sulla carta sembra interessante, vediamo cosa offre e soprattutto come si comporta nell’utilizzo reale.

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Recensione UGREEN NASync DXP4800 Pro: caratteristiche e funzionalità

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Il target di NASync DXP4800 Pro, e qui la sigla ci aiuta subito, sono i professionisti, i creativi o, più in generale, piccoli studi o uffici dove la gestione dello storage ha una certa rilevanza, non solo in fatto di capacità ma anche di gestione, condivisione e fruizione dei file/contenuti. Tale peculiarità però non preclude l’utilizzo di un NAS di questo tipo anche a utenti desktop standard (avanzati sarebbe meglio), ma non dimentichiamo che ci si può approcciare al settore anche con una variante più economica a due baie ad esempio.

Per i meno esperti, o per chi non avesse mai sentito parlare di NAS (acronimo di Network Attached Storage), si può semplificare dicendo che questa tipologia di dispositivo funziona come un gigantesco hard disk personale collegato in rete; da qui si può accedere in qualsiasi momento ai nostri file, da qualsiasi posto e da diverse tipologie di dispositivo. Il NAS, in questo caso l’UGREEN NASync DXP4800 Pro, può diventare in poche parole il nostro servizio di cloud privato senza limiti (più o meno) o abbonamenti del caso.

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Parlando di caratteristiche tecniche però, come anticipato in apertura l’ultimo arrivato in casa UGREEN si migliora dal punto di vista hardware. Il produttore aggiorna la CPU da un Pentium a un Core i3 13a gen, un upgrade che allo stesso tempo permette di incrementare sostanzialmente la dotazione di RAM. Se UGREEN DXP 4800 Plus arrivava con un massimo 8 GB DDR5 espandibile a 64 GB, il modello Pro può essere configurato anche con 16 GB (DDR5 SODIMM) espandibile fino a 96 GB.

Per chi fosse poco pratico, si tratta di una dotazione da vera e propria workstation high-end, una caratteristica che permette di gestire in modo fluido il multi-tasking o workflow professionali, senza omettere il vantaggio che possiamo ottenere quando siamo alle prese con la creazione di più una o più macchine virtuali.

La potenza ci arriva da un Intel Core i3-1315U, una CPU da 6 core / 8 thread con frequenza Boost a 4,5 GHz; a questa si affianca una GPU integrata Intel UHD da 64 EU e un SSD M.2 (PCI-E Gen3 x4) da 128 GB di livello che ospita il sistema operativo proprietario UGOS Pro e le applicazioni.

UGREEN NASync DXP4800 Pro: desing e dettagli

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Prima di andare ulteriormente avanti, diamo anche uno sguardo a come si presenta il prodotto, elemento per nulla superfluo visto che molto probabilmente lo posizioneremo sulla scrivania. Il package di UGREEN è a dir poco impeccabile, non solo dal punto di vista estetico ma anche e soprattutto per come viene protetto il NAS fino alla consegna all’utente; parliamo di un triplo involucro in cartone che alla fine ci lascia scoprire il dispositivo, bloccato da un ulteriore strato di schiuma espansa.

Il design risulta elegante e molto curato, così come l’assemblaggio e i tutti i piccoli dettagli. Lo chassis è realizzato in alluminio (un bel nero satinato), robusto e con un peso di circa quattro chilogrammi, senza hard disk ovviamente. In dotazione troviamo l’alimentatore, due cavi LAN, due pad termici (molto spessi) per raffreddare i due SSD NVMe di espansione, due chiavi per bloccare o aprire i vani per i dischi, un set di viti e un piccolo cacciavite.

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Sulla parte frontale dominano le quattro baie per unità disco da 2,5″/3,5″con interfaccia SATA 3 (6 Gbps); di fabbrica arrivano sbloccati, ma si possono chiudere facilmente con la chiave in dotazione, mentre una volta sbloccata la sicura basta una piccola pressione e il vano viene avanti automaticamente per estrarlo.

Rimanendo sul frontale, nella parte inferiore troviamo il pulsante di accensione, led di stato (HDD/LAN), slot SD, una USB-C 3.2 Gen2 e una USB-A 3.2 Gen1. La parte posteriore del NAS è dominata invece da un generoso filtro antipolvere magnetico che copre la ventola in dotazione, fondamentale per raffreddare i quattro hard disk che possiamo installare all’interno.

Poco sotto invece troviamo le porte rimanenti, nel dettaglio: una HDMI, USB-A 3.2 Gen1, due USB 2.0, porta LAN 2,5 Gbps, porta LAN 10 Gbps, tasto reset e connettore di alimentazione; i due gommini posti sui lati coprono verosimilmente le viti che dovrebbero permettere di rimuovere lo chassis per eventuale manutenzione (che però non abbiamo verificato).

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Le sorprese del NAS UGREEN non finisco qui però, perché nella parte inferiore è posizionato un ulteriore vano, rimovibile (con solo due viti) e fondamentale per accedere ai due slot NVMe e a quelli della RAM.

Come si intuisce facilmente dalle immagini, abbiamo a disposizione due slot SODIMM DDR5, uno dei quali vuoto, quindi scopriamo anche che il sistema lavora presumibilmente in single-channel, almeno con questa configurazione (le prestazioni globali quindi potrebbero anche migliorare).

UGREEN NASync DXP4800 Pro: storage (fino a 136 TB) e reparto porte

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La piattaforma hardware vista poco sopra, si sposa a un’altra peculiarità di spicco di questo NAS, ovvero la presenza di quattro baie per hard disk o SSD che supportando unità SATA da 3,5″ e 2,5″ con una capacità massima di 30 terabyte per disco.

Ma non è tutto. Oltre a supportare diverse modalità RAID (JBOD/Basic/RAID0/RAID1/RAID5/RAID6/RAID10), nella parte inferiore del NAS i due slot M.2 per SSD PCI-E Gen 4.0 (x4) supportano unità disco fino a 8 terabyte.

Anche questi ultimi possono essere configurati in RAID, inoltre si possono sfruttare per accelerare l’accesso ai file di piccole dimensioni e più in generale per quello che viene definito SSD caching. In poche parole quindi, UGREEN NASync DXP4800 Pro ci permette di mettere in piedi una configurazione top con 136 TB di storage su NAS e 96 GB di memoria RAM.

Con queste specifiche tecniche, l’azienda non aveva molte scelte in fatto di sottosistema rete. A bordo ritroviamo dunque una porta LAN 10 Gbps e, per dispositivi più “consumer”, una porta a 2,5 Gbps.

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10 Gbps sembrano molti, senza dubbio più che sufficienti per un RAID di quattro SSD SATA 6 Gbps, tuttavia con un trasferimento dati massimo teorico di 1.250 MB/s (o 1,25 GB/s), può di sicuro limitare quelle che possono essere le prestazioni velocistiche di un SSD NVMe Gen4, vicino o superiore a 7 GB/s (questo per la teoria spicciola).

Per chiudere sul reparto porte, la soluzione UGREEN ci offre come detto tutto quello che ci serve, dallo standard USB Type-A, all’USB-C e un’ulteriore opzione di storage con il classico slot SD Card.

Scheda tecnica UGREEN NASync DXP4800 Pro

  • CPU
    • Processore: Intel Core i3-1315U (13a gen)
    • Core/thread: 6/8 (2 P-Core con HT e 4 E-Core)
    • Frequenza: 4,5 GHz
  • iGPU: Intel Graphics 64 EU
  • Supporto DDR5 5.200 MT/s
  • Storage
    • Baie per HDD: 4
    • Supporto HDD: 3,5″ e 2,5″
  • Slot M.2: 2
    • Supporto SSD: NVMe 2280
    • Interfaccia SSD NVme: PCI-E Gen 4.0×4
  • Modalità RAID: supporto JBOD/Basic/RAID0/RAID1/RAID5/RAID6/RAID10
  • RAM:
    • Capacità 8 GB / 16 GB DDR5
    • Numero slot: 2
    • Capacità massima: 96 GB
  • Storage di sistema: SSD 128 GB
  • LAN: 1x 10 Gbps + 1x 2,5 Gbps
  • Porte:
    • 1x USB-C 3.2 Gen2
    • 2x USB-A 3.2 Gen1
    • 2x USB-A 2.0
    • HDMI 4K 60 Hz
    • Slot SD 3.0
  • Raffreddamento: ventola da 140 mm
  • Sistema Operativo: UGOS Pro
  • Dimensioni: 257,5 x 178 x 178 mm

Sistema Operativo e Software

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Lo abbiamo già anticipato, UGREEN NASync DXP4800 Pro è più che un semplice NAS e presenta un sistema operativo, UGOS Pro, molto curato, snello ma al contempo ricco di opzioni. La configurazione è abbastanza semplice, come descritto nella procedura che trovate nel manuale d’uso, l’interfaccia che ci ritroviamo davanti davvero intuitiva e ci permette di controllare tutti gli aspetti del NAS, ma non solo.

Il reparto app, da installare successivamente, è altrettanto corposo e prevede software come Firefox, Jellyfin, ma anche opzioni per editare testi e immagini, macchina virtuale, Backup, Office Online e molto altro.

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Una volta “messo in rete” il dispositivo (con tanto di account utente personale da creare) e scaricata l’app UGREEN Mobile, abbiamo già modo di tastare con mano quello che possiamo fare con un NAS (per i meno esperti sempre), ovvero creare/caricare la nostra cartella personale e successivamente consultare/gestire i file da qualsiasi posto, compreso il nostro smartphone.

Il DXP4800 Pro giunto in redazione è ovviamente sprovvisto di storage; al momento della ricezione non avevamo quattro hard disk uguali disponibili, o meglio vuoti) per provare le varie opzioni RAID, ma abbiamo recuperato poco prima della pubblicazione almeno per quanto concerne un benchmark relativo alle prestazioni.

Questo però non ci ha limitato più di tanto per mettere alla prova le prestazioni del NAS UGREEN. Il RAID ci permette di ottimizzare le prestazioni e di proteggere i nostri dati (in base alla modalità scelta), ma per misurare con quale velocità riusciamo a “scaricare” o muovere i file dal nostro dispositivo non è essenziale.

Rimanendo ancora in ambito storage, l’operazione essenziale da svolgere quanto predisponiamo un NAS è quello di creare il nostro “pool di archiviazione”. Che sia un singolo disco, una coppia di hard disk, o un mix tra hard disk ed SSD, ci serve di base un’unità dove collocare i nostri dati.

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Di sicuro acquistare un NAS senza pensare di avere almeno un secondo disco per il backup non ha molto senso, tuttavia vogliamo precisare per i meno ferrati in materia che non è obbligatorio. Una volta installate le unità di storage nelle baie, rigorosamente con interfaccia SATA, avviamo il NAS che dopo la configurazione dell’account utente ci chiede di scegliere la destinazione del disco.

Quest’ultimo può essere impostato come parte di un pool di storage (in RAID o meno), disco esterno, oppure come Cache SSD nel momento in cui optiamo per un SSD SATA o un M.2. Tutta la procedura è molto semplice e veloce, caratteristica secondo noi da apprezzare su un dispositivo di questo tipo.

Terminata la configurazione, quantomeno primaria, verifichiamo subito che tutto sia stato settato correttamente. Seguendo i suggerimenti a vista possiamo creare una cartella personale, ma anche condivisa o protetta, carichiamo uno o più file all’interno e proviamo ad accedere con l’app UGREEN Mobile da smartphone o tablet; se “vediamo” il file e riusciamo a scaricarlo o ad aprilo significa che la procedura è andata a buon fine.

UGREEN NASync DXP4800 Pro: un NAS completo, ma le prestazioni?

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Ci sono tanti modi per testare un NAS, o meglio, diversi ambiti dove possiamo verificarne le prestazioni velocistiche. Ricostruire tutti gli scenari utente, di piccoli studi o professionisti però non è semplice, ma non è questo il nostro compito; con questa panoramica cerchiamo di darvi un assaggio di quello che potreste fare, considerando che comunque abbiamo a disposizione una porta LAN 10 Gbps, possibilità di creare configurazioni RAID e, non per ultimi, due slot M.2 che possono ospitare SSD NVMe PCI-E 4.0.

Partiamo proprio da questi ultimi, o meglio da come (e se) il sistema è in grado di gestire SSD Gen 4.0 così performanti. Se parliamo di trasferimento interno, quindi di benchmark sintetico sull’unità, le prestazioni sono a dir poco notevoli visto che abbiamo registrato un transfer-rate fino a 6,2 GB/s (quindi senza alcuna limitazione). Per l’occasione l’SSD scelto era un Corsair MP600 ELITE 2 TB, capace di superare questa soglia, senza però essere particolarmente penalizzato dal NAS Ugrren.

L’interfaccia PCI-E Gen 4.0 ricordiamo che può garantire una bandwidth fino a 8 GB/s, ovvero 64 Gbps, lontanissimi dai 10 Gbps della scheda di rete che comunque rimane un’ottima opzione. Se infatti proviamo a copiare dei file dall’SSD del NAS scendiamo a una velocità media di 700 MB/s, un valore che consideriamo però molto buono per questo NAS.

Discorso diverso quanto parliamo di prestazioni di un pool di archiviazione costituito da hard disk meccanici che, pur lavorando in RAID, sono molto lontani da quanto può offrire anche in singolo SSD NVMe. Qui dipende da quanti dischi utilizzate e come li configurate (vedi RAID), ma in linea di massima possiamo dirvi che abbiamo rilevato fino a 510 MB/s nelle letture e 368 MB/s nelle scritture, quindi come vedete limitate proprio dalla natura meccanica del disco rotativo.

Temperature e consumi

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Visto il design studiato da UGREEN, ci aspettavamo temperature molto buone, e così è stato. Grazie ai generosi pad gli SSD NVMe non si muovono dai 36-37 °C, mentre sui dischi rotativi arriviamo anche a 44 °C, un valore buono che però è ottenibile grazie alla generosa ventola sul retro.

Quest’ultima rimane abbastanza silenziosa a basso regime, ma quando iniziano a salire le temperature si sente e arriva senza problemi a 45-47 dBA.

Un ultimo dato sui consumi che, giusto per ricordarlo, vanno visti per quello che sono, ovvero quelli di un vero e proprio computer compatto. In questa configurazione Pro con il Core i3 13a gen di Intel, UGREEN NASync DXP4800 Pro riesce a stare sui 35 watt a riposo con quattro dischi ed SSD installati, valore che può salire a circa 60 watt con carichi medi sul processore, ovvero il componente che incide di più.

Nel nostro caso, il picco lo abbiamo raggiunto nelle fasi di gestione di file multimediali direttamente dal NAS (vedi codifica), ambito che mette alla corda la CPU facendo lievitare il consumo totale della macchina fino a quasi 90 watt.

Quanto costa e dove acquistare UGREEN DXP 4800 Pro

UGREEN NASync DXP4800 Pro è già ampiamente disponibile sul mercato globale (anche in Italia), con un prezzo non prioprio entry-level ma a nostro avviso adeguato a quello che offre. Al debutto infatti, il nuovo NAS i può acquisare già sul sito del produttorea 699,99 euro, offerta che ritroviamo anche su Amazon.

Dal 10 al 22 marzo inoltre, ci sarà un ulteriore periodo promozionale con sconto del 15%, quindi il NASync DXP4800 Pro scenderà ancora di più, per la precisione a 662,99 euro.

Considerazioni

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La prova di UGREEN NASync DXP4800 Pro ci offre diversi spunti tecnici, ma ci dice anche che il produttore continua ad alzare (in modo corretto aggiungiamo) l’asticella prestazionale per posizionarsi meglio, o avvantaggiarsi, rispetto ai competitor (quello è l’intento).

Le aziende concorrenti però non mancano e, soprattutto i top player del settore, vantano un bacino d’utenza molto ampio conquistato in tanti anni perché, ricordiamolo, in questo segmento di mercato conta anche e soprattutto l’esperienza utente e l’affidabilità nel tempo.

UGREEN però con questo NASync DXP4800 Pro ci dice che può competere senza problemi, in primis sul versante hardware, ma anche dal punto di vista software visto che l’ecosistema proprietario continua a espandersi in modo omegeneo.

Dal punto di vista qualitativo non abbiamo nulla da obiettare, il design inoltre è molto curato e più in generale il NAS ha tutto quello che ci serve, forse anche qualcosa in più se non siamo degli utenti avanzati. Di conseguenza, il costo di UGREEN NASync DXP4800 Pro ci sembra abbastanza adeguato, soprattutto in questa fase di lancio dove sostanzialmente verrà offerto a un prezzo 662,99 euro, secondo noi giusto e più competitivo.

In occasione delle prossime Offerte di Primavera di Amazon, troverete in sconto anche i seguenti NAS