Oggi mettiamo a confronto quelli che, senza troppi giri di parole, sono i veri camera phone del momento: Vivo X300 Ultra, OPPO Find X9 Ultra e Xiaomi 17 Ultra,  dispositivi che non si limitano a offrire un comparto fotografico avanzato, ma che nascono proprio con l’obiettivo di mettere la fotografia al centro dell’esperienza.

Il termine camera phone, spesso abusato, qui trova finalmente il suo significato più autentico: parliamo di prodotti progettati fin dall’inizio come strumenti fotografici prima ancora che smartphone. Veri e propri ibridi che puntano a offrire all’utente qualcosa di più vicino a una fotocamera che a un classico flagship. Questo non significa, ovviamente, che non siano ottimi smartphone Android: lo sono, e sotto molti aspetti. Ma è evidente che la loro reason why sia tutta nel comparto fotografico, il vero motivo per cui prenderli in considerazione.

Se invece siete alla ricerca di un top di gamma più equilibrato, leggero e pratico nell’uso quotidiano, Android o iPhone che sia, il mercato offre tantissime alternative. Questi camera phone, infatti, pagano inevitabilmente il prezzo della loro ambizione fotografica in termini di peso e dimensioni, decisamente più importanti rispetto alla media.

Detto questo, vi lasciamo al nostro video confronto completo qui sotto, seguito da alcune considerazioni più approfondite.

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Hardware fotografico: tre filosofie diverse, un obiettivo comune

Guardando al comparto fotografico, siamo davanti a tre approcci piuttosto diversi tra loro (trovate la scheda tecnica completa nella tabella qui sopra), ma accomunati da un punto fermo: qui siamo davvero nel territorio dei camera phone. Tutti e tre i modelli giustificano senza difficoltà il nome “Ultra”, con soluzioni hardware ambiziose e, in alcuni casi, anche piuttosto coraggiose.

Tra le scelte più interessanti c’è sicuramente quella di Vivo, che sulla fotocamera principale adotta una lente equivalente a 35mm. Non è tanto una questione di qualità pura dello scatto, quanto di resa: la prospettiva risulta più naturale, il bokeh più marcato e, complice il sensore di grandi dimensioni (ancora più evoluto rispetto alla generazione precedente), il risultato si avvicina molto a quello di una fotocamera tradizionale.

Curiosa anche la soluzione adottata da Xiaomi sul teleobiettivo, con una lunghezza focale variabile. Sulla carta è un’idea interessante, perché permette di coprire tutte le focali intermedie tra 75mm e 85mm, ma nell’uso reale non ci ha convinto del tutto: l’escursione è piuttosto limitata e i benefici concreti rispetto a un’ottica fissa restano minimi, a fronte di un sistema più complesso e potenzialmente più delicato.

OPPO, invece, si distingue per un approccio più “estremo”: quattro fotocamere reali e un ulteriore teleobiettivo spinto fino a 230 mm equivalenti (circa 10x). Una soluzione affascinante, ma che porta con sé inevitabili compromessi. Per mantenere dimensioni accettabili, infatti, è stato necessario utilizzare un sensore più piccolo, che in condizioni di luce difficile tende a limitare i vantaggi dello zoom. Resta comunque interessante sul piano della resa prospettica, dove una focale così lunga può fare davvero la differenza.

In generale, ognuno di questi smartphone ha una propria identità ben definita: tre interpretazioni diverse di un hardware fotografico di altissimo livello, con potenzialità davvero elevate.

 

Una menzione rapida va anche al software: le app fotocamera sono tra le più complete disponibili oggi. Tutti e tre permettono di scattare in RAW, registrare video in log 4K a 10 bit con tutte le ottiche e offrono strumenti avanzati pensati sia per l’utente più semplice sia per chi vuole sfruttarli in ambito più professionale.

Nel nostro video confronto trovate un’analisi dettagliata di tutti gli scatti. A seguire vi lasciamo anche alcuni link per scaricare i file RAW originali e i video in log, così da poter valutare in prima persona. Abbiamo inoltre pubblicato un confronto dedicato alla parte video: anche in questo caso potete scaricare i file e farvi un’idea diretta.

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Perché scegliere Xiaomi 17 Ultra

Xiaomi 17 Ultra

Lo Xiaomi 17 Ultra si presenta come uno smartphone “carrozzato” sotto ogni punto di vista, con un equilibrio generale che lo rende estremamente piacevole nell’utilizzo quotidiano.

A partire dal display, che è senza dubbio il migliore del lotto, passando per prestazioni sempre solide, connettività affidabile e periferiche di alto livello, tra audio e qualità costruttiva. Anche il software ha fatto passi avanti importanti: l’interfaccia Xiaomi è oggi meno invasiva rispetto al passato, ma continua a offrire una dotazione ricchissima di funzionalità.

Il comparto fotografico è forse l’aspetto più divisivo. In modalità automatica, come già visto in recensione, non ci ha convinto completamente: l’elaborazione software è piuttosto marcata, sia con il profilo Leica Authentic sia con il Leica Vivid, e questo tende a “coprire” in parte le reali capacità dell’hardware. La situazione cambia nettamente scattando in RAW: qui lo smartphone tira fuori il meglio di sé, con file ben lavorabili e già discretamente puliti, anche se meno “grezzi” rispetto ai DNG di vivo. Un comportamento che può piacere a chi vuole partire da una base già ottimizzata.

Buona anche la resa video, con qualche limite lato audio: abbiamo riscontrato un volume leggermente troppo spinto e una gestione del rumore ambientale non perfetta, con i microfoni che faticano a isolare completamente la voce dal contesto circostante.

Nel complesso Xiaomi 17 Ultra resta una scelta molto solida, soprattutto per un motivo: il prezzo. Rispetto agli altri due modelli, infatti, ha il vantaggio di essere più accessibile, sia per un listino inferiore sia perché, essendo sul mercato da più tempo, si trova spesso in offerta a cifre decisamente interessanti. Un aspetto che lo rende particolarmente appetibile per chi vuole un camera phone di alto livello, ma senza spendere cifre troppo elevate.

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Perché scegliere vivo X300 Ultra

Il Vivo X300 Ultra è la scelta più semplice da consigliare a chi non vuole compromessi sul comparto fotografico. Tra i tre, è quello che ci ha convinto di più sotto questo punto di vista, soprattutto per un aspetto spesso sottovalutato: la qualità in modalità automatica.

Per quanto questi dispositivi siano sempre più vicini a strumenti fotografici avanzati, restano prima di tutto smartphone. E questo significa che devono scattare bene, subito, senza dover intervenire manualmente. In questo senso, Vivo è quello che offre la maggiore affidabilità: risultati sempre coerenti, grande costanza e una qualità elevata su tutte le ottiche.

È anche lo smartphone che restituisce il look più “fotografico”, con una resa che richiama da vicino quella delle fotocamere tradizionali, sia nella gestione del colore sia nella luce. Merito anche di un hardware molto avanzato e, in particolare, della scelta della lente principale da 35 mm, che contribuisce a dare un’impronta ben riconoscibile agli scatti.

Ottima anche la parte video: registrazione in 4K a 120 fps su tutte le ottiche, supporto al log a 10 bit e una flessibilità che lo rendono adatto anche a un utilizzo più evoluto, professionale.

È anche il modello più costoso del confronto, ma va detto che viene proposto direttamente con 1 TB di memoria: una scelta che ha senso se pensate di sfruttarlo davvero come strumento per foto e video, magari in viaggio o per conservare nel tempo contenuti importanti.  Al di fuori del comparto fotografico resta comunque un flagship completo e affidabile, in grado di stare tranquillamente ai vertici del mercato. L’unico aspetto in cui può risultare leggermente meno convincente è il software: più semplice e snello, ma anche meno ricco di funzionalità rispetto a quanto offerto da Xiaomi e OPPO.

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Perché scegliere OPPO Find X9 Ultra

L’OPPO Find X9 Ultra è la scelta giusta per chi cerca un prodotto raffinato, curato nel design e capace di distinguersi. Non è solo uno strumento per fare foto, ma anche un oggetto che punta molto sull’estetica: tra i tre è quello che ci ha colpito di più sotto questo aspetto, con un design ricercato e riconoscibile. Un approccio che, in parte, ricorda quello visto con il Leitz Phone di Xiaomi (versione speciale del 17 Ultra), ma qui declinato in modo più “mainstream” e accessibile.

Dal punto di vista fotografico, OPPO propone uno smartphone molto equilibrato: non ci sono difetti evidenti o lacune gravi, ma è anche quello che, in alcuni aspetti, lascia intravedere margini di miglioramento, magari risolvibili con futuri aggiornamenti software.

La scelta del teleobiettivo 10x è sicuramente affascinante sulla carta, ma va interpretata correttamente: il sensore più piccolo impone dei limiti e, in condizioni di luce non ottimali, le prestazioni calano in modo evidente. Resta comunque una soluzione interessante per versatilità e resa prospettica. Meno convincente, invece, la gestione dei file RAW, che risultano ancora troppo elaborati e meno “puri” di quanto ci si aspetterebbe da un dispositivo di questo livello, soprattutto in ottica di utilizzo più avanzato o professionale.

Molto bene la parte video: si gioca la partita alla pari con gli altri due ed è assolutamente all’altezza della situazione, con prestazioni solide in ogni contesto.

In definitiva, OPPO Find X9 Ultra si posiziona come una via di mezzo molto convincente tra Xiaomi e Vivo: sia per prezzo sia per approccio, rappresenta una scelta equilibrata per chi vuole un camera phone avanzato senza estremizzare troppo in una direzione specifica.

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