Samsung conta di recuperare oltre 150 tonnellate di metalli rari dai Galaxy Note 7 riciclati

Samsung conta di recuperare oltre 150 tonnellate di metalli rari dai Galaxy Note 7 riciclati
{ "img": {"small":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Note7_tta9-460x259.jpg","medium":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Note7_tta9-635x357.jpg","large":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Note7_tta9.jpg","full":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Note7_tta9.jpg","retina":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Note7_tta9.jpg"}, "title": "Samsung conta di recuperare oltre 150 tonnellate di metalli rari dai Galaxy Note 7 riciclati" }

Nell’ottica di diventare un punto di riferimento nell’industria in termini di protezione ambientale e riciclaggio delle risorse, Samsung provvederà a recuperare oltre 150 tonnellate di metalli rari. L’annuncio è stato pubblicato sul proprio sito coreano ed elenca i componenti che saranno riciclati dallo smantellamento dei Samsung Galaxy Note 7 ritirati dal mercato lo scorso anno a causa delle batterie difettose.

Tra i metalli riciclati troviamo cobalto, rame e oro, che saranno recuperati nel corso dell’intero processo. Samsung ha inoltre comunicato che sarà in grado di riutilizzare alcuni componenti, come schermi AMOLED, moduli di memoria e fotocamere, che saranno utilizzati sia come parti di ricambio per le riparazioni, sia nella produzione di nuovi smartphone.

Ricordiamo inoltre che un buon numero di Galaxy Note 7 è sttao rimesso a nuovo, con una batteria di capacità inferiore, ed è già in vendita in Corea del Sud con il nome di Samsung Galaxy Note FE, con la possibilità che nelle prossime settimane arrivi anche in altri mercati selezionati.

Dopo il fiasco dello scorso anno, quando il phablet è stato richiamato due volte prima di essere definitivamente ritirato dal mercato, Samsung vuole ricostruirsi un’immagine migliore e ha annunciato diverse iniziative per ridurre l’impatto dei propri impianti produttivi sul nostro pianeta. Il primo passo sembra quello di riuscire a riciclare la maggior parte dei componenti e materiale utilizzati, ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa.

Fonte: Techcrunch
Condividimi!