Recensione Xiaomi Mi Note 3: uguale a Mi 6?

Recensione Xiaomi Mi Note 3: uguale a Mi 6?
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Recensione Xiaomi Mi Note 3 – Xiaomi ha fatto un passo indietro sulla serie Mi Note: rispetto all’anno passato il nuovo modello è infatti privo di display edge e va anche a diminuire nella diagonale. Il tutto in un pacchetto che sembra per tantissimi aspetti identico al fratello Xiaomi Mi 6.

Ringraziamo GrossoShop.net per averci fornito questo sample, e andiamo a scoprire tutte le differenze da Mi 6 e i dettagli salienti nella nostra recensione di Xiaomi Mi Note 3.

Video Recensione di Xiaomi Mi Note 3

Hardware & Connettività

Xiaomi Mi Note 3 ha un hardware che va a sacrificare un po’ di potenza rispetto a Mi 6, puntando invece sull’ottimizzazione energetica con il SoC Qualcomm Snapdragon 660, octa-core con frequenza massima di 2,2 GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 512, 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna non espandibile.

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Xiaomi Mi Note 3

Parte Telefonica & Antenne

La connettività è di ottimo livello con WiFi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band, WiFi Hotspot e Tethering, supporto a due NanoSIM con tecnologia DSDS, NFC e anche Bluetooth 5.0, che permette di collegare più periferiche contemporaneamente. Grande assente la banda 20 del 4G LTE, che porta a non poter sfruttare il 4G principalmente per i clienti Wind.

A parte questo comunque la ricezione dati è priva di incertezze o disconnessioni. Discreta la parte telefonica, con la capsula audio con un buon volume, ma un vivavoce un po’ basso.

In quanto a geolocalizzazione sono presenti le tecnologie A-GPS, Glonass e BDS, con un fix veloce della posizione e senza altre incertezze da segnalare.

Design, Ergonomia & Materiali

Un aspetto di poca originalità in questa recensione di Xiaomi Mi Note 3 è senza dubbio il design, dove i materiali e anche la disposizione degli elementi sono rimasti totalmente invariati rispetto a Xiaomi Mi 6. Rimane dunque uno smartphone interamente in vetro sia anteriormente che posteriormente, con ai bordi una cornice in metallo dalle linee molto morbide.

La differenza principale sta nelle dimensioni, leggermente più grandi per via della maggior diagonale del display, che si attestano in 152,6 x 74 x 7,6 mm, accompagnate però da un peso di 163 grammi, inferiore a Mi 6. Come quest’ultimo però il corpo è estremamente scivoloso e ciò ne inficia l’usabilità senza cover protettiva (inclusa per fortuna in confezione).

La disposizione degli elementi vede il pulsante di accensione e il bilanciere del volume sulla destra, con a sinistra il solo carrellino per le due nanoSIM. In alto si fan posto il microfono secondario e il trasmettitore IR, mentre in basso troviamo la porta USB Type-C con ai lati due griglie per microfono principale e altoparlante.

Come su Mi 6 è dunque assente il jack da 3,5 mm, con un adattatore ad USB Type-C presente in confezione che non va tuttavia a rendere meno scomoda la mancanza di questo connettore. Rimane inoltre l’ottimo lettore di impronte digitali, affidabile e molto veloce.

Display, Audio & Multimedia

In quanto a display Xiaomi Mi Note 3 non è propriamente un “note” come ci si aspetterebbe, dato che parliamo di un pannello da 5,5 pollici IPS FullHD. Niente QHD dunque nemmeno per la fine del 2017 da parte dell’azienda cinese, che non ha voluto osare troppo, andando a montare un buon pannello dai colori brillanti e dalla buona luminosità. I neri sono abbastanza profondi, benché non a livello di un AMOLED, mentre gli angoli di visuale sono discreti ma perdono un po’ in luminosità ad inclinazioni estreme.

Nel complesso è un buon display, senza particolari tratti positivi né negativi a contraddistinguerlo.

L’audio proviene da un altoparlante mono sul fondo, che purtroppo delude in quanto a volume massimo, molto basso. La sonorità non è tuttavia male.

Fotocamera

Xiaomi Mi Note 3 conta come Mi 6 di due sensori da 12 megapixel, uno wide da 27 mm f/1.8 e con stabilizzazione ottica a 4 assi, l’altro tele da 52 mm f/2.6, accompagnati ovviamente da un doppio flash LED a due tonalità. Sul fronte invece si porta una fotocamera da 16 megapixel, sprovvista di flash sia fisico che software.

L’implementazione software della doppia fotocamera si rifà a quella di iPhone 7 Plus: c’è un tasto per attivare lo zoom 2x, che sfrutterà la lente tele se la luminosità della cena è sufficiente, altrimenti farà semplicemente uno zoom digitale sulla lente wide. C’è poi la modalità ritratto che permette di ottenere un effetto bokeh accentuato scattando con la lente tele. In modalità manuale è comunque possibile forzare l’uso della lente tele anche quando c’è poca luce. Manca purtroppo un’opzione per l’HDR Automatico.

La qualità degli scatti è tuttavia inferiore a quella che avevo trovato su Mi 6, nonostante i sensori siano gli stessi. I colori sono poco brillanti e la quantità di dettagli catturati non è elevata. Quando la luce cala il problema è accentuato dalla presenza di rumore d’immagine. Buono lo zoom 2x di giorno, ma la modalità ritratto non funziona sempre bene in quanto a contorni della sfocatura.

I selfie sono abbastanza buoni di giorno, ma molto rumorosi di notte per via dell’assenza di un flash di sorta. Nei video la registrazione arriva fino al 4K a 30 fps, con una buona stabilizzazione ma colori e contrasti non del tutto convincenti.

Batteria & Autonomia

Un punto di notevole importanza in questa recensione di Xiaomi Mi Note 3 è dato dalla batteria da 3500 mAh. In accoppiata con l’hardware dai consumi ridotti mi ha sempre garantito un’autonomia davvero ottima, arrivando solitamente a 7 ore di display attivo su una giornata intensa di utilizzo.

Per la ricarica rapida è presente la tecnologia QuickCharge 3.0.

Software

A bordo di Xiaomi Mi Note 3 troviamo attualmente MIUI 8.5, basata su Android 7.1.1 Nougat. La versione del software testata è quella cinese, dunque senza le app di Google integrate e senza l’italiano come lingua di sistema. Come sempre basta attendere la versione firmware globale per ovviare a molti di questi problemi, ma ancor più importante è l’arrivo imminente di MIUI 9, di cui potete trovare tutte le novità nella nostra prova.

Per il resto è la classica MIUI 8: non è presente il drawer delle applicazioni e le app preinstallate sono molte, di cui del bloatware cinese che però non è presente nella ROM globale ed è comunque disinstallabile. Molte altre sono utilità interessanti, tra cui anche la bussola, il registratore vocale e il telecomando a infrarossi. Di particolare importanza è l’app Sicurezza, dove è necessario fornire il permesso di autostart e disabilitare l’App Battery Saver per le app da cui si necessita di ricevere notifiche push. A proposito di app è inoltre possibile bloccare l’acceso ad alcune di esse tramite lettore di impronte (o  un pattern) con App Lock.

Tante sono anche le modalità di utilizzo dello smartphone: con la modalità bambino si può restringere l’uso dello smartphone a sole alcune app selezionate, in modalità non disturbare è invece possibile impostare degli orari di quiete dalle notifiche programmandoli a determinate ore in selezionati giorni della settimana e per finire la modalità ad una mano permette tramite uno swipe dal pulsante home di ridurre la porzione di schermo attiva per operare più facilmente in mobilità.

Molte anche le funzioni presenti nel sistema, come ad esempio un’ottima gestione delle modalità di notifica, il doppio tocco per risvegliare lo schermo o ancora un cerchietto flottante chiamato Quick Ball con cui avere sempre a portata di mano varie scorciatoie. Le due più peculiari sono però Second Space, che permette di avere un secondo utente completamente separato dal primo, e Dual Apps che consente di utilizzare due istanze di una stessa app – molto comoda per gestire due utenti distinti nelle app di messaggistica.

Prestazioni

Xiaomi Mi Note 3 nonostante l’hardware inferiore in termini di potenza di calcolo rispetto a Mi 6 se la cava bene in ogni occasione. Si nota tuttavia che la fluidità non è estrema in ogni frangente, specialmente nella velocità di apertura delle app in cui la differenza dal top di gamma dell’azienda si nota. Minime sono comunque le incertezze in navigazione web e nel gaming con Real Racing 3 i dettagli sono riprodotti al massimo e il framerate è sempre costante.

Anche con un uso prolungato non ho mai notato surriscaldamenti. Di seguito potete visionare gli impressionanti risultati ottenuti nei classici benchmark.

Conclusioni

Per concludere questa recensione di Xiaomi Mi Note 3, si tratta di uno smartphone che punta su un sentiero già battuto da Xiaomi Mi 6 (recensione) senza voler provare a fare nessun passo in termini di evoluzione. Un aspetto delicato, in quanto anche la differenza a livello di dimensioni non è così accentuata tra i due. Contando i prezzi molto vicini e l’hardware superiore di Mi 6 io personalmente sceglierei quest’ultimo, però questo Mi Note 3 potrebbe essere una buona scelta per chi cerca uno smartphone che all’aspetto sia un top di gamma, ma senza rinunciare a una batteria stupefacente.

Potete attualmente trovare Xiaomi Mi Note 3 ad un prezzo di 370€ per la versione da 64 GB o 400€ per quella da 128 GB su GrossoShop.net.

Pagella

8.9
Display
7.8
Ergonomia
8.8
Hardware
8.5
Software
9.3
Batteria
7.8
Fotocamera
8.5
Qualità/prezzo
9.5
Materiali
6.5
Audio
8.5
Esperienza Utente
8.5