Recensione Xiaomi Black Shark: il re indiscusso degli smartphone da gaming

Recensione Xiaomi Black Shark – Gli smartphone da gaming sembrano essere uno dei nuovi trend che andranno a caratterizzare il 2018. Dopo l’uscita del Razer Phone altri brand dalla Cina si sono interessati a questa nuova nicchia di mercato, e Xiaomi ovviamente non si è fatta sfuggire l’occasione per imporsi con una propria proposta. Ma cosa differenzia davvero uno smartphone da gaming come questo da un classico top di gamma?

Ringraziando GrossoShop.net per il sample inviatoci, scopriamo insieme questo nuovo dispositivo nella recensione di Xiaomi Black Shark.

Video Recensione Xiaomi Black Shark

Hardware & Connettività

Xiaomi Black Shark non fa compromessi a lato hardware, grazie al SoC Qualcomm Snapdragon 845, octa-core a 2,8 GHz, accompagnato dalla GPU Adreno 630 e raffreddato a liquido. Ci sono due tagli di memoria con 6/8 GB di RAM LPDDR4x e rispettivamente 64 o 128 GB di memoria interna UFS 2.1 non espandibile.

Xiaomi Black Shark

Xiaomi Black Shark

Parte Telefonica & Antenne

A livello di connettività c’è il supporto al Dual SIM Dual Standby ma è assente la banda 20 del 4G trattandosi di uno smartphone pensato attualmente per il solo mercato cinese. Ottimo per il resto il reparto connettività, con supporto al WiFi 802.11 a/b/g/n/ac e al Bluetooth 5.0. L’unica altra assenza è l’NFC.

La ricezione telefonica e anche quella dati sono di buon livello, senza mai incertezze di sorta. In quanto a geolocalizzazione sono presenti A-GPS, Glonass e BDS: il fix è veloce e l’esperienza di navigazione non presenta criticità.

Design, Ergonomia & Materiali

In questa recensione di Xiaomi Black Shark non si può non parlare di design. Le linee di questo smartphone da gaming sono estremamente aggressive e appariscenti, con un accento verde che si trova su tutti i bordi, sul logo Black Shark centrale che funge anche da LED verde di notifica e anche sulla porta di ricarica sul fondo. Uno stile che strizza l’occhio a tutti i prodotti da gaming e sicuramente non fa passare inosservati.

Di contro però le dimensioni sono decisamente ingombranti con 161,6 x 75,4 x 9,3 mm e un peso di 190 grammi che lo rende molto pesante in mano. Si deduce dunque che l’ergonomia lascia molto a desiderare, anche perchè la stondatura dei bordi rende lo smartphone molto scivoloso.

In confezione è tuttavia presente un bumper in plastica rigida, che migliora leggermente l’ergonomia ma fa diventare il dispositivo ancora più spesso e pesante. Questo bumper è inoltre nella pratica una scelta obbligata, poiché su di esso si incastra il gamepad dedicato a questo smartphone… e avere uno smartphone da gaming ma non il suo gamepad non avrebbe molto senso.

In quanto a disposizione degli elementi sulla destra si trovano il pulsante di accensione e il bilanciere del volume, mentre a sinistra c’è lo slot per le due NanoSIM e uno slider zigrinato (in stile OnePlus) per accedere alla modalità da gaming. In basso invece ci sono due griglie per lo speaker e il microfono, in mezzo alle quali trova posto il connettore USB Type-C, ma è assente il jack da 3,5 mm.

Un problema che ho riscontrato è che usando lo smartphone con il bumper diventa difficile distinguere il pulsante di accensione dal bilancere del volume. Sul fronte poi sono presenti tre tasti capacitivi, di cui quello centrale funge anche da lettore di impronte digitali, con un buon funzionamento.

Display, Audio & Multimedia

Il display di Xiaomi Black Shark è un pannello IPS 18:9 con gli angoli arrotondati da 5,99 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2160 pixel). Si tratta di un pannello buono ma non eccellente: i colori sono naturali ma mancano leggermente in brillantezza, gli angoli di visuale sono elevati e la luminosità massima è adeguata anche sotto luce diretta.

Un problema riscontrato è però legato al software: la luminosità automatica tende a rimanere sempre troppo bassa, per cui spesso è necessario aumentarla manualmente.

L’audio ha un effetto stereo grazie a un altoparlante sul fondo aiutato dalla capsula auricolare. La sonorità è ricca e convincente, ma il volume massimo ovviamente non è al livello di smartphone con un doppio speaker frontale.

Fotocamera

Xiaomi Black Shark gode posteriormente di un sistema a due fotocamere, di cui la principale è una 12 megapixel f/1.8 e la secondaria una 20 megapixel f/1.8, che viene sfruttata per realizzare l’effetto ritratto. Il flash LED è doppio e a doppia tonalità. Anteriormente invece trova un posto un sensore da 20 megapixel f/2.2 ed è presente anche un flash LED frontale.

L’app fotocamera è quella di MIUI e prevede vari filtri in tempo reale, e varie modalità di scatto (tra cui ritratto e manuale) scorribili tramite swipe laterali. C’è inoltre il supporto all’HDR Automatico.

La qualità degli scatti rivela però che questo smartphone non ha assolutamente pretese nel campo fotografico. Gli scatti sono infatti assimilabili a quelli di uno smartphone di fascia medio-bassa. I colori sono spenti, le alte luci sono spesso bruciate e quando l’illuminazione non è ottimale c’è molto rumore video. I selfie sono poi estremamente carenti di dettaglio e hanno una cattiva gestione delle luci.

La modalità ritratto funziona bene in quanto a delinazione del soggetto, ma non convince in quanto a luminosità degli scatti. La registrazione video arriva fino al 4K 30 fps, ma mantiene i problemi già visti dagli scatti, a cui si aggiungono anche una stabilizzazione carente e una messa a fuoco lenta.

Batteria & Autonomia

Un punto cardine in questa recensione di Xiaomi Black Shark è dato dalla batteria da ben 4000 mAh. L’autonomia che ne risulta è decisamente di alto livello: su una giornata stress di gioco si arriva sempre facilmente a 6 ore di display attivo con della carica residua.

Il caricabatterie in confezione supporta la Quick Charge 3.0, che garantisce una ricarica completa in circa un’ora e mezza.

Software

Xiaomi Black Shark monta il firmware JoyUI 1.0, basato su Android 8.0 Oreo. Questo software (attualmente solo in cinese o in inglese) è altamente ispirato a MIUI, con cui condivide molte impostazioni e da cui prende in uso anche le principali app di sistema: galleria, calcolatrice, file manager, ecc. Fortunatamente però lo stile delle notifiche è quello standard di Oreo e non quello (pessimo) di MIUI. Ogni tanto vengono tuttavia perse delle notifiche, e per minimizzare ciò è necessario consentire il permesso di autostart e disabilitare lo Smart background management nell’app nell’app Phone manager a tutte le applicazioni di messaggistica.

Nonostante il display sia da 6 pollici manca però la modalità a una mano. E nonostante sia presente nelle impostazioni, Dual Apps in realtà non funziona con nessuna app non cinese. In compenso però è presente App Lock per bloccare l’acceso ad alcune di esse tramite lettore di impronte (o  un pattern). Dalle impostazioni è inoltre possibile decidere se tenere il tema dello smartphone scuro oppure chiaro.

Trattandosi di uno smartphone da gaming, il Black Shark punta molto sulle funzionalità software legate al gaming. Innanzitutto è presente la possibilità di impostare un controllo da parte dei genitori per limitare l’uso dei giochi e impedire alcune altre azioni. Il cuore pulsante dello smartphone però è la modalità legata al gaming e attivabile tramite lo slider laterale: Shark Space. Entrando in questa modalità d’uso la RAM viene pulita e ci si trova di fronte a una lista dei giochi installati sullo smartphone, con la possibilità di modificare manualmente la lista, visualizzare le statistiche d’uso dei vari giochi, monitorare la carica del gamepad o ancora attivare la drive mode, in cui viene disabilitata la rete telefonica.

All’interno dei giochi compresi nella lista dello Shark Space è possibile accedere alla Gamedock tramite uno swipe leggero sul lettore di impronte. Questa barra sulla parte alta dello schermo contiene varie funzionalità rapide da usare mentre si gioca, compresa la possibilità di bloccare tutte le chiamate, di disattivare le notifiche, di disabilitare i tasti capacitivi o ancora di spegnere il display mantenendo però il gioco attuale in esecuzione. Dalla dock inoltre è possibile configurare in ogni gioco l’uso del gamepad.

Gamepad

Il gamepad dedicato al Black Shark si incastra sulla parte alta dello smartphone, richiedendo però per incastrarsi correttamente che il bumper ufficiale sia inserito. Essendo un accessorio su misura il gamepad è dotato sul retro di un foro apposito per consentire l’uso delle fotocamere posteriori anche con il gamepad inserito.

Su quest’accessorio sono presenti un analogico e due tasti laterali. Tramite la Gamedock è possibile mappare questi tre elementi trascinando sul display la posizione a loro relativa. Ciò rende utilizzabile il pad su giochi sparatutto come PUBG o anche su giochi d’avventura o su arene PvP con pochi comandi, ma lo rendono praticamente inutile su giochi automobilistici o su giochi in cui per spostarsi non si usano swipe ma tasti singoli o comunque su giochi con tantissimi comandi distinti.

Prestazioni

Xiaomi Black Shark ha prestazioni che non hanno nulla da invidiare a nessun altro top di gamma nell’uso generale, con una grande fluidità in ogni ambito d’uso. Con particolare attenzione al gaming l’hardware di altissimo livello e il raffreddamento a liquido riescono a tenere la CPU e la GPU ad elevati livelli di carico per sessioni di gioco di ore senza mai cali di prestazioni o problemi di surriscaldamento.

Di seguito potete visionare gli impressionanti risultati ottenuti nei classici benchmark.

Conclusioni

Per concludere questa recensione di Xiaomi Black Shark, si tratta di uno smartphone da gaming che non ha paura di essere tale. Raggiunge gli obiettivi di performance estreme, ottima autonomia e esperienza di gioco superiore, ma per farlo sacrifica l’ergonomia e la fotocamera. E oltre a questo è evidentemente pensato attualmente per il solo mercato cinese e probabilmente non verrà “internazionalizzato” a breve.

Attualmente Xiaomi Black Shark parte da un prezzo base di circa 490€ su GrossoShop.net. Un prezzo non esagerato per uno smartphone che compete con i top di gamma, ma che sicuramente non è per chiunque per via dei compromessi che porta con sé e del suo design molto appariscente.

PAGELLA

Display:
8.6
Ergonomia:
5.8
Hardware:
9.5
Software:
8.3
Batteria:
9.5
Fotocamera:
6.0
Qualità/prezzo:
8.5
Materiali:
8.7
Audio:
8.6
Esperienza Utente:
8.0
VOTO GENERALE:
8.4

Commenti

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  • Marco Cerasoli

    Continuo a preferire il Razer

  • Fà92

    Solo tu hai visto una fotocamera non all’ altezza! Che degrado!!

    • Alberto Giudice

      Gli scatti sono visibili sull’articolo, se tu la ritieni al livello degli altri top di gamma (perchè di un top di gamma stiamo parlando) allora magari te ne intendi poco di fotografia, o di top di gamma

      • Fà92

        Che abbia una cam come la descrivi tu non penso proprio! Guarda caso su 4 recensioni che ho visto con tutte le foto postate solo la tua recensione è la pecora nera per qualità fotografica! O lo fate apposta o non so che.. Tranquillo quanti telefoni ho avuto in mano io da provare per esperienza personale viene a finire che non l’ hai avuti tu da recensore se poi mi vieni a dire che me ne intendo poco io di fotografia tu non è che sei tutta questa cima eh! Tanti saluti

        • Alessandro

          Ma se non l’ha recensito praticamente nessuno, ne hanno parlato giusto 4 gatti. Sono andato alla ricerca di qualche recensione e non ho trovato nulla, solo siti dubbi in lingua inglese che recensiscono senza sapere di che parlano. Ridicolo ahahah

      • Luca Pinaffo

        tramite root, flash gcam ed eventuali custom rom secondo te la fotocamera è migliorabile? sto aspettando il mi 7 ma siccome temo abbia quell’aborto di notch enorme e non abbia una serie di feature che aspetto ero interessato a questo terminale. La scheda tecnica parla da sola, sono abbastanza sicuro che in caso di supporto dei developer questo terminale potrebbe dare filo da torcere a tutti i top 2018: con un raffreddamento a liquido sono abbastanza convinto che le prestazioni possano essere pompate tramite kernel, ottimizzati i consumi e via dicendo.

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