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Recensione Pamu Scroll: cuffie True Wireless di qualità anche se non perfette

Ci sono degli auricolari true wireless che continuano a far parlare di sé da diversi mesi, vuoi in positivo per il loro prezzo e la loro qualità audio, vuoi in negativo per i lunghi tempi di consegna e alcuni difetti.  Stiamo parlando delle Pamu Scroll della Padmate che su Indiegogo hanno raccolto oltre 3 milioni di dollari e continuano a macinare interesse.

Il successo più grande lo hanno avuto in fase di lancio, dove si potevano acquistare ad un prezzo promo di 49 dollari, sicuramente il più adatto a questo tipo di cuffie, ora invece si trovano a 79 dollari che è ancora buono ma parecchio borderline, diciamo che a questo prezzo si inizia a trovare di meglio (come le Soundcore Liberty Air per esempio). Mentre il prezzo finale di vendita previsto, ossia 149 dollari è sicuramente fuori discussione in quanto eccessivo.

Se siete interessati a vederle confrontate con le TicPods e le AirPods date un occhio al nostro articolo a riguardo su TuttoTech.net.

PamuScroll vs TicPods Free vs Airpods

Recensione PamuScroll

All’interno della confezione ci sono le cuffie, il case, un cavetto micro usb e due gommini di ricambio. La prima cosa che si nota sono le dimensioni del case, non particolarmente contenute. Questo può essere un primo problema in quanto le cuffie true wireless sono fatte per essere comode e immediate: un case ingombrante si scontra con questa realtà. Certo dipende dalle vostre abitudini: se siete soliti muovervi con zaini o tracolle allora questo non sarà un problema, se invece amate avere meno impicci possibili allora in tasca sono impossibili da tenere.

Senza ancora aprire il case notiamo altre due cose: sul lato destro abbiamo quattro led blu che ci indicano lo stato della batteria (ogni led rappresenta il 25%), mentre sul lato sinistro c’è l’attacco micro usb per ricaricare il case, a cui può essere attaccata una basetta per la ricarica wireless (venduta separatamente).

Una volta estratti gli auricolari dalla propria custodia il pairing è facile e rapido, entrambe le cuffie ci danno un piccolo feedback sonoro che conferma l’accoppiamento e siamo subito pronti ad usarle. Purtroppo però non esiste nessun sensore che rileva quando vengono messe all’orecchio, ciò consegue che la musica non viene fermata automaticamente una volta tolte dalle orecchie, ma solo quando vengono riposte nuovamente nel loro alloggiamento.

La superficie delle cuffie però riconosce il tocco, perciò abbiamo vari comandi possibili:

  • Singolo tap su entrambe le cuffie: play o pausa
  • Doppio tap sulla cuffia dx: passa alla traccia successiva
  • Doppio tap sulla cuffia sx: attiva l’assistente vocale (sia Siri che Google Assistant)

Devo dire però che il tap non è sempre ben riconosciuto, bisogna premere forte e questo dà fastidio all’orecchio in quanto tende ad affossare ancora più i gommini nel canale uditivo. Inoltre capita che si voglia fare doppio tap e questo venga invece riconosciuto come uno singolo, costringendovi a ritentare di nuovo. Perciò abbiamo sicuramente una buona gamma di comandi possibili ma questi non risultano sempre comodi da usare purtroppo.

Veniamo ora a due grandi punti di forza delle Pamu Scroll ossia la resistenza all’acqua con certificazione Ipx6 e il Bluetooth 5.0. Senz’altro comodità molto grande per chi tende ad usare gli auricolari sotto la pioggia o in qualsiasi altra situazione dove non si voglia preoccupare dell’acqua.

PamuScroll: qualità sonora

Quello che però sorprende maggiormente è la qualità del suono: i bassi sono profondi e decisi, in comparazione ad altre cuffie true wireless credo siano i bassi più potenti insieme alle Xiaomi Mi Airdots, il che le rende cuffie perfette per chi ama lo sport o comunque i bassi incisivi.

Per gli audiofili abbiamo realizzato diversi test più approfonditi sull’audio, con questi risultati:

  • Qualità generale: media, in quanto le cuffie con bassi marcati e prolungati tendono a “scricchiolare” leggermente;
  • Dynamic Range: udibile fino a 60 dBFS;
  • Treble extension: gli alti sono udibili a partire dai 16 kHz (ottimale sarebbe intorno ai 20);
  • Bass extension: ottima in quanto si spazia da 10 Hz a 200 Hz.

PamuScroll: autonomia

Autonomia nota dolente: solo 3 ore, con il case che le ricarica 2 volte. Decisamente molto meno delle concorrenti. Da questo punto di vista quindi bocciate in pieno.

Alcuni segnalano un leggero draining della batteria lasciandole nel case per parecchio tempo, ma è una cosa che io non ho riscontrato: anche dopo averle lasciate due settimane nel case, una volta estratte la carica della batteria era intatta.

Considerazioni finali

Per concludere va ricordato un particolare molto importante: sono auricolari in ear, perciò isolano molto, e questo deve piacere. Personalmente reputo l’utilizzo delle in ear scomodo per l’uso quotidiano (infatti tendevo ad usare solo quello destro per evitare di sentirmi troppo isolato dal mondo esterno), ma lo reputo perfetto per lo sport.

Insomma le Pamu Scroll sono cuffie True Wireless senz’altro buone, non eccelse, ma lo erano sicuramente di più con il prezzo iniziale di lancio. Ora che stanno a 79 dollari fate un pensiero magari sulle Soundcore Air Liberty. Questo soprattutto per il fatto che se volete le Pamu Scroll tenete in considerazione i lunghi tempi di attesa per riceverle (in alcuni casi anche superiori a 3 mesi per via dei controlli doganali).

Le PamuScroll sono disponibili nelle colorazioni: Rock’ n’ Roll (beige scuro), Sakura (rosa), Glory Edition, Graphene (blu), le potete trovate sul sito ufficiale.

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