Strategy Analytics: il 55% degli smartphone venduti ha il sensore di impronte digitali

Samsung Galaxy S8

Se fino a qualche anno fa i sensori per il riconoscimento delle impronte digitali erano una caratteristica presente soltanto su alcuni smartphone top di gamma (nel 2013 si trovavano solo sul 3% dei modelli venduti), ora rappresentano una feature molto comune.

A confermarlo, nel caso ve ne fosse il bisogno, è anche una ricerca condotta da Strategy Analytics, secondo cui il 55% degli smartphone attualmente venduti a livello globale può contare sul sensore per le impronte digitali.

La posizione più comune per tali sensori è quella frontale (nel 90% dei casi), con maggiore probabilità che sia situato al centro sotto il display.

La crescita della diffusione di tale feature è stata impressionante: dal 3% di smartphone nel 2013, infatti, si è passati al 10% nel 2014, al 23% nel 2015, al 40% nel 2016 fino all’attuale 55%. Stando alle previsioni, entro il 2020 ci potrebbero essere 1,45 miliardi di smartphone dotati di sensore di impronte digitali.

E il prossimo step in questo specifico settore è già stato fissato: si tratta dell’integrazione del sensore di impronte nel vetro del display.

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