Il Mobile World Congress 2016, in corso di svolgimento in questi giorni a Barcellona, è una importante vetrina non solo per i produttori di smartphone ma anche per tutte quelle società che producono la componentistica che verrà utilizzata nei tanti dispositivi tecnologici. Il produttore inglese ARM ha approfittato della manifestazione spagnola per presentare il nuovo Cortex-A32 destinato ai dispositivi IoT (Internet of Things) e agli indossabili che dovrebbero invadere il mercato nei prossimi anni.

Finora questa serie di dispositivi ha utilizzato processori pensati per gli smartphone e quindi poco ottimizzati per il tipo di utilizzo a cui sono destinati. Il nuovo Cortex-A32 sarà in grado di consumare meno e generare meno calore rispetto al Cortex-A7 utilizzato soprattutto nello Snapdragon 400, il chipset utilizzato ad esempio su LG G Watch e Huawei Watch.

A differenza dello Snapdragon 2100 da poco presentato dal chipmaker californiano Qualcomm, che utilizza ancora il Cortex-A7, il nuovo processore sarà integrato in una serie completamente nuova di chipset. Avremo ancora un processore a 32 bit che rappresenterà una sorta di ponte tra il Cortex-A7 ed il Cortex-A57, utilizzando il set di istruzioni ARM V8-A.

In questo modo Cortex-A32 potrà essere utilizzato in configurazioni quad core con dimensioni davvero ridotte, circa 0,25 millimetri quadrati lasciando maggiore spazio al resto delle componentistica nei dispositivi che lo ospiteranno. Sarà però necessario attendere il 2017 prima di poter vedere i primi dispositivi dotati del nuovo processore.

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