MediaTek presenta il Dimensity 9600 Pro, il primo chipset per smartphone realizzato sul processo produttivo 2nm, che porta sugli smartphone di prossima generazione prestazioni, efficienza e intelligenza artificiale on-device superiori a quelle viste finora. Il colosso taiwanese ha presentato la nuova ammiraglia insieme al Dimensity 9600M, versione pensata per rendere queste capacità accessibili a un pubblico più ampio.

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Il salto al silicio a 2nm

Il passaggio al nodo produttivo 2nm di TSMC è la base su cui poggia tutta la nuova architettura. MediaTek era stata tra le prime aziende a collaborare con TSMC sul processo N2P: l’annuncio risale al 16 settembre 2025, quando il tape-out del SoC flagship era già stato completato con l’obiettivo di arrivare alla produzione di massa entro la fine del 2026. Oggi quel traguardo diventa realtà commerciale.

Il chip è costruito attorno all’architettura ARM C-core più recente e supera i 33 miliardi di transistor. Rispetto ai design a 3nm, il silicio a 2nm garantisce un incremento delle prestazioni del 14% e una riduzione dei consumi del 23%, perché il processo N2P promette fino al 18% di prestazioni in più a parità di consumo. A parità di velocità, invece, la riduzione dei consumi arriva a circa il 36%, con una densità logica 1,2 volte superiore rispetto al processo N3E. È inoltre il primo processo ad adottare una struttura a transistor nanosheet.

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Prestazioni, AI e gaming: cosa cambia davvero

Il cuore del Dimensity 9600 Pro batte con una configurazione 2+3+3 All Big Core: due core C2-Ultra con frequenze fino a 4,55GHz, tre core C2-Pro a 4,35GHz e tre core C2-Pro a 3,1GHz. Nei laboratori MediaTek questa configurazione ha fatto registrare un aumento fino al 17% in single-core e al 15% in multi-core rispetto alla generazione precedente. I consumi, allo stesso tempo, scendono del 61% in multi-core e del 37% sull’ultra-big core. I benchmark GeekBench V6.4 confermano il balzo in avanti rispetto al Dimensity 9500, con 4.276 punti in single-core e 12.650 in multi-core.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la novità principale si chiama Agentic AI Engine. L’architettura a doppia NPU è progettata per far percepire, ragionare e agire gli smartphone in modo più intelligente, senza rinunciare alla sicurezza dei dati. La NPU Super Efficient di seconda generazione riduce del 40% i consumi per le funzioni AI sempre attive. La NPU 1090, dal canto suo, offre il 51% di prestazioni in più nel prefill dei modelli linguistici e il 55% di generazione di token per watt, e supporta applicazioni on-device complesse con modelli fino a 30 miliardi di parametri. In termini di esperienza d’uso questo significa analisi intelligente dei dati sul dispositivo, assistenza proattiva e risposte personalizzate che imparano le preferenze dell’utente, funzionando come un vero gemello digitale.

“L’AI è centrale nell’esperienza smartphone e i dispositivi hanno bisogno di prestazioni, efficienza e intelligenza superiori per tenere il passo con richieste in rapida evoluzione. Il Dimensity 9600 Pro soddisfa queste esigenze con un’architettura Native AI e un doppio miglioramento di prestazioni ed efficienza energetica per offrire nuove esperienze di AI agentica”.

Le parole sono di JC Hsu, corporate senior vice president di MediaTek e general manager della Wireless Communications Business Unit. A rendere possibile tutto questo c’è la AI Computing Fusion Architecture, che unisce CPU e NPU sfruttando una cache maggiorata da 34,5MB e, per la prima volta, memoria LPDDR6 e storage UFS 5.0. Il Dimensity Scheduling Engine aggiornato coordina hardware e software per allocare risorse di calcolo, energia e memoria, aiutando i produttori a costruire sistemi rapidi ed efficienti anche con molte applicazioni aperte in background.

Anche chi gioca trova spazio negli aggiornamenti. La GPU G2-Ultra NX porta le prestazioni di picco fino al 27% in più, riduce del 24% i consumi a piena potenza e accelera del 18% il raytracing, per un’esperienza fino a 185fps. La nuova Dimensity Neural Graphics Architecture combina GPU e calcolo AI, mentre MediaTek HyperEngine ottimizza ulteriormente il gameplay per sessioni fluide ad alta risoluzione.

La fotografia beneficia dell’ISP Imagiq 1290 e della Dimensity AI Imaging Fusion Architecture, che unisce le capacità di ISP e NPU. Arrivano così la cattura in movimento a 60fps assistita dall’NPU e, per la prima volta sulla piattaforma Dimensity, il video ultra-slow-motion 4K240 con output diretto nativo. Si aggiungono 4K60 AI True Color Tone, 4K120 cinematic log e imaging a 17EV per scatti e filmati di qualità in diverse condizioni di ripresa.

Dimensity 9600M e i primi smartphone in arrivo

Accanto alla versione Pro, MediaTek presenta il Dimensity 9600M, chipset non ancora disponibile sul mercato che punta a portare le esperienze di fascia flagship a un numero maggiore di utenti. La ricetta resta la stessa: core ad alte prestazioni, esperienza consolidata nell’efficienza energetica e le tecnologie hardware e software più avanzate dell’azienda. L’Agentic AI Engine e il Dimensity Scheduling Engine lavorano insieme per garantire risposte intelligenti, reattive e parsimoniose nei consumi. La NPU abilita percezione sempre attiva e imaging potenziato in tempo reale, mentre l’ISP supporta scatti di livello professionale con tracciamento in tempo reale. Per i gamer, HyperEngine assicura sessioni fluide fino a 185fps, con connettività avanzata a completare il quadro.

I primi smartphone equipaggiati con Dimensity 9600 Pro e Dimensity 9600M sono attesi entro questo trimestre. Il debutto commerciale dovrebbe avvenire su dispositivi come la serie vivo X500 e la serie OPPO Find X10, i cui predecessori montavano il Dimensity 9500. L’annuncio precede di pochi giorni il Qualcomm Snapdragon Summit, in programma dal 22 al 24 settembre 2026, dove è atteso lo Snapdragon 8 Elite Gen 6: MediaTek sceglie così di giocare d’anticipo, posizionando il Dimensity 9600 Pro come diretto concorrente del prossimo chip di punta di Qualcomm in quella che si preannuncia come una delle sfide più interessanti dell’anno nel mondo dei SoC mobile.