Apple ha finalmente svelato il suo primo smartphone pieghevole, iPhone Duo, e il confronto con Samsung Galaxy Z Fold8 è inevitabile. Due filosofie diverse, due ecosistemi contrapposti, ma un unico obiettivo: dominare il segmento dei foldable a libro. Vediamo cosa cambia tra i due, punto per punto.

Prima di entrare nel dettaglio, vale la pena ricordare che iPhone Duo non è ancora acquistabile né pre-ordinabile, mentre Galaxy Z Fold8 è già presente sul mercato da alcuni mesi. Samsung ha presentato i propri pieghevoli a luglio, Apple annuncia i suoi a settembre, ma quest’anno si aggiunge un terzo mese di ritardo, probabilmente legato alle difficoltà della catena di approvvigionamento globale. Ciò significa che il confronto diretto tra i due dispositivi avverrà non prima di ottobre.

Segui TuttoAndroid su Google Discover

Design, display e fotocamere: due visioni molto diverse del pieghevole

La prima differenza che salta all’occhio riguarda i materiali: iPhone Duo adotta un frame in titanio aerospaziale di grado 5, mentre Galaxy Z Fold8 si affida all’alluminio. Entrambi sono protetti da vetro resistente sia frontalmente che sul retro, ma è sul fronte della certificazione d’impermeabilità che la distanza si fa più netta: l’iPhone raggiunge la certificazione IP68, il Samsung si ferma all’IP48, con una protezione limitata contro le particelle di polvere superiori a 1 mm.

La cerniera di iPhone Duo è un elemento di grande interesse tecnico: è composta da oltre 100 componenti progettati appositamente per offrire un feedback “soddisfacente e premium”, con nervature interne di supporto, inserti in fibra di ceramica e una piastra di titanio sotto al display interno. Il display interno condivide le 7,6 pollici di diagonale con il Fold8, ma sull’iPhone è caratterizzato da una finitura in nano-texture con rigidità superiore del 40% rispetto ai materiali convenzionali, pensata per ridurre riflessi e rendere la piega praticamente invisibile. La fotocamera anteriore interna, poi, è nascosta sotto al display, scelta che Samsung non ha adottato sul Fold8, dove il sensore frontale interno è visibile attraverso un foro circolare.

Sul fronte del design esterno, Galaxy Z Fold8 propone un’estetica simmetrica con spigoli vivi, mentre iPhone Duo è asimmetrico da chiuso: angoli retti a sinistra, angoli curvi a destra. Apple ha scelto di posizionare la fotocamera anteriore esterna nell’angolo in alto a destra, sfruttando la curvatura per le funzioni della Dynamic Island, riveduta rispetto alla versione standard di iOS. Il display esterno è da 5,4 pollici sull’iPhone contro i 5,5 pollici del Samsung; in entrambi i casi si tratta di pannelli LTPO OLED con refresh rate fino a 120 Hz e luminosità di picco a 3.000 nit.

Per quanto riguarda le fotocamere, nessuno dei due può dirsi un riferimento assoluto per la categoria, considerando i compromessi imposti dal form factor. iPhone Duo monta due sensori Fusion da 48 megapixel (principale con zoom ottico 2x e ultra-grandangolare a 120°), più una Center Stage da 12 megapixel sul display esterno e una fotocamera nascosta sotto al display interno. Galaxy Z Fold8 risponde con un doppio sensore da 50 megapixel (grandangolare e ultra-grandangolare) e due fotocamere frontali da 10 megapixel. Entrambi registrano video fino al 4K a 120 fps: l’iPhone supporta il Dolby Vision HDR, il Samsung aggiunge la possibilità di girare in 8K.

Dal punto di vista delle dimensioni fisiche, iPhone Duo risulta più spesso di 1,6 mm e più pesante di 53 grammi rispetto al Galaxy Z Fold8, differenza non trascurabile nella quotidianità.

Segui Samsung su Telegram, ricevi news e offerte per primo

Chip, software e prezzi: dove la sfida diventa più accesa

Sul fronte delle prestazioni pure, entrambi i dispositivi montano il meglio disponibile nel rispettivo ecosistema. Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy equipa il Fold8, realizzato da TSMC con processo produttivo N3P a 3 nm, affiancato da 12 o 16 GB di RAM. iPhone Duo punta sull’Apple A20 Pro, prodotto sempre da TSMC ma con il più avanzato processo a 2 nm, con una CPU 6-core che include due “Super core” più veloci del 20%, una GPU a 7 core con prestazioni superiori del 40% rispetto alla generazione precedente e un doppio Neural Engine a 16 core per l’intelligenza artificiale. A contribuire ulteriormente alle prestazioni termiche dell’A20 Pro è un nuovo packaging custom ispirato ai chip Apple Silicon M, che permette un contatto diretto con la camera di vapore, soluzione che Samsung ha invece dovuto rinunciare sul Fold8 per contenere lo spessore.

La questione software è, come sempre, molto soggettiva. Galaxy Z Fold8 gira su One UI 9 basata su Android 17, con 7 anni di aggiornamenti garantiti fino ad Android 24 e patch di sicurezza supportate fino a luglio 2033. La suite Galaxy AI e la personalizzazione offerta da Good Lock sono punti di forza consolidati, anche se l’ecosistema Android in generale non è ancora pienamente ottimizzato per i pieghevoli, con alcune app che mostrano interfacce approssimative. iPhone Duo arriverà con iOS 27.1, una versione del sistema operativo pensata specificamente per questo form factor, con una serie di ottimizzazioni dedicate: la Dynamic Island rivista che si espande dall’angolo superiore destro, il supporto alla Apple Pencil USB-C su entrambi i display, la barra di stato compatta che raccoglie Wi-Fi, segnale e batteria in un’unica icona, il multitasking in Split View e la StandBy Mode potenziata che trasforma il dispositivo in una cornice digitale o hub per widget. Siri AI, la grande novità di Apple Intelligence, non sarà disponibile da subito in Europa.

Arriviamo al capitolo più delicato: i prezzi. Samsung Galaxy Z Fold8 parte da 2.099 euro per la versione 12+256 GB, sale a 2.299 euro per il taglio 12+512 GB e raggiunge i 2.699 euro per la configurazione 16 GB+1 TB. Apple posiziona iPhone Duo su livelli ancora più alti: si parte da 2.369 euro per il taglio da 256 GB, si passa per i 2.619 euro dei 512 GB e i 3.119 euro del terabyte, fino ai 3.869 euro della configurazione da 2 TB, che supera persino il listino di partenza del Galaxy Z Fold8 Ultra. La differenza tra i due, a parità di tagli di memoria, oscilla tra i 270 e i 420 euro a favore di Samsung.

Vale anche la pena considerare che, storicamente, i dispositivi Samsung tendono a perdere valore più rapidamente rispetto agli iPhone, i cui prezzi di listino restano stabili nel tempo (Apple ha anzi appena ritoccato al rialzo quelli degli altri modelli della gamma). È dunque probabile che, a ottobre, quando iPhone Duo sarà finalmente disponibile, il divario reale tra i due smartphone sia ancora più ampio di quanto suggeriscano i listini attuali.